2017-11-18 Messaggio del Sacro Cuore a conforto delle persone ingiustamente oppresse

Poco prima dell'inizio della Santa Messa, odo nel mio cuore:

 

"Sabrina, ascoltaMi.

Io sono Cristo."

 

"Non occorre che tu scriva ad alcuno in merito a ciò, poiché Io, Cristo Iddio vostro, farò Giustizia e Misericordia verso le persone che, per un anno e mezzo circa, in quella casa, vi hanno oppressi."

 

"Va' in pace!".

 

Locuzioni interiori ricevute il 18 novembre 2017, in chiesa.



 

Alcune nostre considerazioni

 

Cari fratelli e sorelle nel Signore,

nonostante il contenuto di carattere privato, d'accordo con il padre spirituale, abbiamo ritenuto di pubblicare questo santo dettato perché molte sono le persone che, in vario modo, sono ingiustamente oppresse e vessate da altre creature.

 

Col cuore in mano, desideriamo dire ad ogni persona che soffre ingiustizia:

 

1) 43 Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; 44 ma Io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, 45 perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. 46 Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? 47 E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? 48 Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste. (Matteo, capitolo 5)

 

Carissimi, memori di questa Parola del Signore, perdoniamo di cuore a coloro che ci hanno offeso e maltrattato.

Chiediamo ai Sacri Cuori di Gesù e Maria, nella costante e fervente preghiera, la grande grazia di tenere sempre libero il cuore da qualsiasi rancore, odio e desiderio di vendetta.

 

2) Consideriamo pure, nell'autentica umiltà del cuore, che nessuno di noi, cari amici, è senza peccato; quindi, accettiamo dalle Mani del Signore quanto ci arreca sofferenza, anche in espiazione delle colpe commesse.

 

3) Le persone cattive sono da compatire, non da odiare; perché la perfidia, la malizia, l'invidia sono frutti dell'Inferno, che deturpano l'anima e l'allontanano - e possono persino giungere a separarla - dal Cuore di Dio, il Quale è Eterno Amore.

 

4) 28 Venite a Me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e Io vi ristorerò. 29 Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da Me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. 30 Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero». (Matteo, capitolo 11)

 

Cari fratelli e sorelle, dinanzi al male ricevuto, con la Grazia di Dio e con buona volontà, impegniamoci ad essere miti e umili di cuore, come il Divino Maestro ci insegna dalle pagine immortali del Santo Vangelo.

Ciò significa anche, come appunto nel santo dettato odierno, apprendiamo: lasciare il giudizio sulle persone al Signore Gesù: Lui che solo vede ogni cuore, può compiutamente giudicare.

 

Pace e bene!

 

Angelo e Sabrina 

 

 

 

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