Durante la Santa Messa festiva (e precisamente dopo la riflessione omiletica esposta dal sacerdote celebrante), odo nella mia anima le seguenti sante parole; preciso che il tono della Voce del Signore Gesù è nel contempo pacato e serio:
“Sabrina, ascoltaMi.
Io sono il Cristo del Signore.”
(pausa)
“Io vedo milioni di donne che, in questo misero mondo, abortiscono.
Abortiscono il frutto del loro grembo.”
(pausa significativa)
“Ma, d’altra parte, non vedo milioni di persone – di donne, anzitutto: ma non solo – che se ne confessano.”
(pausa molto significativa)
“AscoltaMi, Sabrina.
Dì alle tue sorelle in umanità che Io – il Cristo di Dio e vero Fratello vostro – le sto attendendo: per assolverle da così grave peccato.”
(pausa molto significativa)
“Va’ in pace, o cara.”
Locuzioni interiori ricevute sabato 25 marzo 2023.
Secondo il Rito Ambrosiano, Domenica quinta di Quaresima: di Lazzaro.
N.B. Il Signore Gesù chiama, con Immenso Amore, al Sacramento della Penitenza e della Sua Divina Misericordia le donne che hanno abortito; come pure tutti coloro che, a vario titolo, hanno procurato, consigliato, avallato l’aborto volontario.
Ecco perché il Sacro Cuore così si esprime:
“Ma, d’altra parte, non vedo milioni di persone – di donne, anzitutto: ma non solo – che se ne confessano.”
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Dal Catechismo della Chiesa Cattolica:
L'aborto
2270 La vita umana deve essere rispettata e protetta in modo assoluto fin dal momento del concepimento. Dal primo istante della sua esistenza, l'essere umano deve vedersi riconosciuti i diritti della persona, tra i quali il diritto inviolabile di ogni essere innocente alla vita. 181
« Prima di formarti nel grembo materno, ti conoscevo, prima che tu uscissi alla luce, ti avevo consacrato » (Ger 1,5).
« Non ti erano nascoste le mie ossa quando venivo formato nel segreto, intessuto nelle profondità della terra » (Sal 139,15).
2271 Fin dal primo secolo la Chiesa ha dichiarato la malizia morale di ogni aborto provocato. Questo insegnamento non è mutato. Rimane invariabile. L'aborto diretto, cioè voluto come un fine o come un mezzo, è gravemente contrario alla legge morale:
« Non uccidere il bimbo con l'aborto, e non sopprimerlo dopo la nascita ». 182
« Dio, padrone della vita, ha affidato agli uomini l'altissima missione di proteggere la vita, missione che deve essere adempiuta in modo degno dell'uomo. Perciò la vita, una volta concepita, deve essere protetta con la massima cura; e l'aborto come pure l'infanticidio sono abominevoli delitti ». 183
2272 La cooperazione formale a un aborto costituisce una colpa grave. La Chiesa sanziona con una pena canonica di scomunica questo delitto contro la vita umana. « Chi procura l'aborto, se ne consegue l'effetto, incorre nella scomunica latae sententiae », 184 « per il fatto stesso d'aver commesso il delitto » 185 e alle condizioni previste dal diritto. 186 La Chiesa non intende in tal modo restringere il campo della misericordia. Essa mette in evidenza la gravità del crimine commesso, il danno irreparabile causato all'innocente ucciso, ai suoi genitori e a tutta la società.
2273 Il diritto inalienabile alla vita di ogni individuo umano innocente rappresenta un elemento costitutivo della società civile e della sua legislazione:
« I diritti inalienabili della persona dovranno essere riconosciuti e rispettati da parte della società civile e dell'autorità politica; tali diritti dell'uomo non dipendono né dai singoli individui, né dai genitori e neppure rappresentano una concessione della società e dello Stato: appartengono alla natura umana e sono inerenti alla persona in forza dell'atto creativo da cui ha preso origine. Tra questi diritti fondamentali bisogna, a questo proposito, ricordare: il diritto alla vita e all'integrità fisica di ogni essere umano dal concepimento alla morte ». 187
« Nel momento in cui una legge positiva priva una categoria di esseri umani della protezione che la legislazione civile deve loro accordare, lo Stato viene a negare l'uguaglianza di tutti davanti alla legge. Quando lo Stato non pone la sua forza al servizio dei diritti di ciascun cittadino, e in particolare di chi è più debole, vengono minati i fondamenti stessi di uno Stato di diritto. [...] Come conseguenza del rispetto e della protezione che vanno accordati al nascituro, a partire dal momento del suo concepimento, la legge dovrà prevedere appropriate sanzioni penali per ogni deliberata violazione dei suoi diritti ». 188
2274 L'embrione, poiché fin dal concepimento deve essere trattato come una persona, dovrà essere difeso nella sua integrità, curato e guarito, per quanto è possibile, come ogni altro essere umano.
La diagnosi prenatale è moralmente lecita, se « rispetta la vita e l'integrità dell'embrione e del feto umano ed è orientata alla sua salvaguardia o alla sua guarigione individuale [...]. Ma essa è gravemente in contrasto con la legge morale quando contempla l'eventualità, in dipendenza dai risultati, di provocare un aborto: una diagnosi [...] non deve equivalere a una sentenza di morte ». 189
2275 « Si devono ritenere leciti gli interventi sull'embrione umano a patto che rispettino la vita e l'integrità dell'embrione, non comportino per lui rischi sproporzionati, ma siano finalizzati alla sua guarigione, al miglioramento delle sue condizioni di salute o alla sua sopravvivenza individuale ». 190
« È immorale produrre embrioni umani destinati a essere sfruttati come "materiale biologico" disponibile ». 191
« Alcuni tentativi d'intervento sul patrimonio cromosomico o genetico non sono terapeutici, ma mirano alla produzione di esseri umani selezionati secondo il sesso o altre qualità prestabilite. Queste manipolazioni sono contrarie alla dignità personale dell'essere umano, alla sua integrità e alla sua identità » 192 unica, irrepetibile.
Nota: le sottolineature sono state poste per evidenziare alcune affermazioni che sono, con tutta evidenza, in stretta relazione con quanto il Signore Gesù ha affermato.
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25 marzo 2023
Cari fratelli e sorelle, mi sia permesso aggiungere le seguenti considerazioni.
Cosa per niente affatto secondaria: nei più recenti anni, si è reso – purtroppo! - quanto mai evidente che ciò che è scritto al numero 2275 del Catechismo della Chiesa Cattolica, e cioè:
« È immorale produrre embrioni umani destinati a essere sfruttati come "materiale biologico" disponibile »
sia stato completamente (e vilmente) eluso da molti vescovi della Chiesa di Gesù Cristo; nonché da quell’eretico - Jorge Mario Bergoglio - che, da dieci anni a questa parte, siede sul soglio petrino.
Ma, evidentemente, nessuno – neppure il sommo pontefice – ha il potere di cambiare la Santa Legge di Dio: i Dieci Comandamenti.
Non dimentichiamo che, con grave scandalo dei fedeli – intendo: quelli tra essi che tuttora non si sono svenduti al “pensiero unico dominante” –, la Chiesa, nella persona di papa Francesco in primis, ha avallato, consigliato e sostenuto i “vaccini” anticovid: ottenuti da linee cellulari di feti volontariamente abortiti a tal fine!
Quando poi non ha addirittura, nella persona di certi vescovi, obbligato i seminaristi a ricevere il suddetto siero genico sperimentale.
E non dico altro.
Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi misericordia di noi e del mondo intero!
Sabrina Luraschi Corbetta