Sono in procinto di iniziare la preghiera notturna, quando odo nella mia anima:
“Il Messaggio (nota: cioè, il santo dettato per i Suoi unti, donato il 31 agosto) non è tuo, Sabrina, ma Mio.
E pertanto non sei tu, Sabrina, a dover rispondere ai Miei preti; ma Io, Gesù Cristo: Dio e uomo vero.
Ed Io dico ad essi – a ciascuno di loro, Mia Sabrina – così:
Rientra in te stesso, o figlio, ed esaminati.
Sempre il tuo modo di celebrare è devoto, pio, raccolto?
Sempre il tuo abbigliamento è pienamente conforme al Grande e Tremendo Mistero – della Mia Passione, Morte e Risurrezione – che, salendo l’altare santo, vai a rinnovare?
Sempre il tuo cuore è compunto, amante di Me, colmo di vera fede?...
O, al contrario, aiuti il Mio nemico, il demonio, nel dissipare le Mie pecorelle, le Mie anime amate - e magari, delle volte, persino quando solo da qualche momento Mi hanno ricevuto in Sacramento? - E questo tu fai, o Mio ministro, portandole a ridere scioccamente.
Quando poi non avviene – e, purtroppo, Sabrina, Mia Sabrina, accade anche questo – che tu, o figlio, Mio sacerdote, non giunga persino a raccontare cose impure nel corso dell’omelia.
Sì, Mio ministro: battute volgari e … delle volte, vere e proprie irriverenze verso la Madre Mia e la Mia stessa Persona Divina e umana.”
“O Miei preti! Vi amo come e più della pupilla dei Miei occhi … ma voi, o Miei unti, quante volte Mi ripagate così male l’Amore Immenso che sempre riverso su ciascuno di voi: anzitutto, profanando il vostro essere, consacrato a Me solo, col peccato mortale; e poi con (non di rado accade questo) una vita spirituale mediocre, per la quale tenete, come si dice, il piede in due scarpe: un po’ servite Me, in qualche modo, e d’altra parte servite satana – il vero nemico – prostituendovi al peccato e, delle volte, trascinandovi altre anime … O Miei unti amati, sacerdoti! Quando così agite, quando fate tali cose, Mi fate versare Lacrime, e Lacrime di Sangue … vi supplico, convertitevi! Ma presto, o cari.”
“Mia gioia è perdonarvi, o uomini, o poveri figli di Eva e Adamo caduti.
Mia gioia è riabbracciarvi, nel tenero Amplesso della Mia Divina, sconfinata Bontà e Misericordia senza limiti né misura.”
(pausa)
“Per ora concludi così, diletta cara, e va’ in pace …”.
Locuzioni interiori ricevute il 2 settembre 2024.