1) Maggio 2007

“O Mia diletta, SOFFRO. Soffro atrocemente a causa degli uomini, che sono pure Miei figli, e per i quali sono morto, e ogni giorno continuo a morire. Per Amore. Per loro amore e per la loro salvezza. Eppure questo Mio perenne Sacrificio per molti, troppi di loro è vano.
E’ il loro indurimento nel male, è la loro cattiveria, quella con cui Mi rinnovano tutta la Mia dolorosa Passione e la Mia Morte straziante, a vanificarlo. E, se non si ravvederanno, il fuoco eterno della dannazione sarà il loro destino. Per sempre.
E’ per questo, per ottener loro salvezza eterna, che ho bisogno di anime vittime pure …

Ti benedico. Amen.”

 

“Mia diletta, scrivi.

Le anime degli uomini Mi sono costate tutto il Sangue. Esse ai Miei occhi hanno un valore infinito. E’ lo spirito, infatti, che vi nobilita. Voi uomini, Miei cari e diletti figli, siete creati a Mia immagine e somiglianza ed Io desidero sopra ogni altra cosa, dopo la gloria del Padre Mio, che tutti voi possiate raggiungere il fine supremo  per cui foste creati. A questo scopo non risparmio Me stesso in nulla, come fu anche durante la Mia vita terrena di trentatré anni di croce e dolce martirio di amore.
E voi …? Che cosa vi ho fatto che non Mi amate? Non ricambiate il Mio Fuoco di Amore Eterno, quella Misericordia che dal nulla vi trasse all’esistenza, perché un giorno poteste raggiungere il Cielo.
Solo le Mie vere vittime Mi sanno comprendere, consolare, adorare. Solo queste anime sante non solo sopportano, bensì accettano e bramano di essere per il loro Amato, il loro Sposo Gesù, delle piccole cirenee, un’umanità aggiunta in cui Io possa rivivere tutto il Mio Mistero di Morte e di Gloria.

Ti benedico. Gesù, il tuo Eterno Salvatore, la Vittima Adorabile, l’Ostia Perfettissima. Amen.”

 

“Io sono il tuo Celeste Padre, che dimora nel centro della tua anima, nel cielo empireo del tuo spirito (lo spirito è l’anima dell’anima umana). Amen.”

 

“Mia diletta, scrivi.

Le anime in Grazia sono per Me abissi di luce divina, nelle quali dimoro come Amico, Fratello, Sposo, Amante supremo. Sono Io la Luce Eterna che sfolgora sempre più nei cuori umani che Mi appartengono. E questa appartenenza, questo essere Miei, è in misura della vostra carità a Dio e prossimo. Sii sempre più figlia della Luce, del Bene, del Giorno. Amen.

Con la Mia benedizione. Amen, amen … Ti aspetto alla Mia gloriosa e reale Presenza. Amen.”

 

“Salve, Mia diletta! Io voglio parlarti. Mia cara, benvenuta alla Mia gloriosa Presenza.
Le anime purganti soffrono grandi tormenti e dolori, specialmente coloro che ebbero più grazie di consapevolezza e di conoscenza di Me e del Mio Mistero qui in terra.

E' in tuo potere sollevarle dalle pene che patiscono ed abbreviare la loro sosta nel Purgatorio ... Per questa intenzione a riguardo delle anime penanti nell'aldilà ... Io ti domando espressamente la docilità massima alla Mia Divina Volontà, così come essa si va esprimendo, giorno dopo giorno, nella tua vita di sposa e cristiana. Questo sarà per Me, ai Miei occhi, il sacrificio più gradito e meritorio: la vera, viva espiazione che Io ricerco dalle Mie amate, le vere vittime di amore.

Sappi,... diletta Mia, che la mistica del dolore non ha valore alcuno se questo dolore è difforme dal Mio Eterno Volere. Ti sto parlando del fatto che "Io sono il Signore Dio tuo" significa anche questo: lasciar disporre a Me le gioie ... e le sofferenze e le angosce.

Questo t'insegna la tua madre e maestra (Santa Teresa d'Avila) - Mia sposa eletta, dolce e consolante - nei suoi scritti infusi di scienza celeste.

Ora ti benedico, bambina Mia cara. Sei nel Mio Cuore ed Io sono qui a te dinanzi (nell'Ostia Consacrata). T'amo. Amen."

 

"Io sono un Fuoco Consumante."

 

"Mia diletta figlia, scrivi.

Io nel Santissimo Sacramento subisco le peggiori torture, e segnatamente il giovedì notte da parte dei satanisti, i quali - poveri, miseri, sventurati figli! - Mi profanano, ingiuriano e bestemmiano. Essi partecipano alle messe nere in cui, con odio grande, Mi maledicono.

Tu prendi parte alla Mia Messa più spesso che puoi, con fede, con amore devoto e attento. Inoltre, partecipa al Mio luminoso Sacrificio - che dal buio della morte sono trascorso nella luce della Risurrezione - offrendoti come vittima, ogni giorno, secondo la Mia Volontà.

Oh, quale strazio gli aborti e quanti ogni giorno se ne commettono in questo povero mondo infangato di egoismo, malizia e cattiveria!

Ora pregaMi, pregaMi col cuore. T'amo. Amen, Mia diletta."

 

"O Mia diletta, Mio fiore, scrivi.

Dinanzi a questo stupendo panorama - guardalo - che Io dono oggi ai tuoi occhi - quelli del corpo - ti dico, ti ricordo, Mia cara, che ho preparato dall'eternità in Cielo ... per tutte le anime Mie elette, panorami e giardini molto, molto più incantevoli.

Oh, se ti mostrassi il Paradiso, come tutto quaggiù ti apparirebbe scolorito e vano! Ma, per ora, no, non è questa la Mia Volontà. Infatti, dico anche a te, cara anima: non temere nulla, sono con te. E te beata perché, pur non vedendo, credi sempre più in Me! Ti benedico!"

 

"O Mia diletta, il Mio Cuore è l'Arca di Salvezza."

 

"Io sono la Beatissima e sempre Vergine Maria, tua Madre. Resta dove sei, cara figlia.

Vengo a dirti, mentre la metà del dolce mese a Me dedicato è passata: porta con una Grazia sempre più grande il santo abito del Carmelo (cioè lo Scapolare), di cui sei figlia.

Ti benedico con materno amore e ti bacio. Amen. Gesù è risorto ..."


ASCENSIONE DEL SIGNORE - SANTUARIO MARIANO DI  CARAVAGGIO (BG):

 

“Mia diletta, Mio fiore, scrivi.

E’ vivo desiderio di Mia Madre Immacolata e gloriosa che tutti i … vostri affetti da terreni divengano  celesti. Questo non significa disincarnati, poiché Mi vedi (con gli occhi della fede) … Io non sono spirito senza carne, ma al contrario oggi la Mia Carne gloriosa è entrata nel santuario vero, quello celeste, edificato dalle Mani di Dio Creatore per la Sua stessa gioia e per la gioia di tutti i Suoi figli e figlie. Però lo sai, Mia diletta, purtroppo, non tutti ritornano al porto sicuro, eterno, beato del Cielo. Amen.

I Messaggi saranno diffusi, sì, ma non è ora quel tempo, quel sacro momento.

Tramite questa Mia nuova Opera di amore santo, crediMi, molte anime immortali e disperse torneranno a Me.

Ti benedico, dall’alto del cielo del tuo cuore, che l’Eucaristia ha fatto candido. Amen, amen …”

 

“O figlia Mia, Io t’amo! ImitaMi nella Mia fede luminosa, la Mia ardente speranza, il Mio amore veemente ed il Cuore dolce e mansueto con tutti, persino coi carnefici del Mio Divin Figlio. O figlia, guardaMi, imitaMi.

Lo vedi? La Fede vera vince, la Speranza regna in eterno, l’Amor Divino trionfa oltre ogni misura.

Sono con te, con voi tutti.

I bambini che pregano sono come piccoli angeli terrestri. Essi Mi consolano del lezzo che sale continuamente verso il Cielo, a causa dei molti ed orribili peccati  che gli uomini, lontani dal Mio Cuore materno, commettono ogni momento.

Ti benedico, amen, cara figlia Mia. Ama tanto il Mio Gesù, Vero Dio Incarnato: così Mi farai felice. Amen.”

 

Qui terminano le locuzioni interiori ricevute nella solennità dell’Ascensione, dal Signore Gesù e dalla Sua diletta Madre.

 

“Mia diletta, scrivi.

Le anime mistiche, cioè quelle che vivono costantemente in maggiore unione con Me, sono quelle che patiscono le più grandi sofferenze ed anche esperimentano le maggiori gioie, quelle celesti, vera pregustazione del Paradiso.

Ecco la risposta! Ecco come trovare il Cielo sulla terra: vivendo in dolce e seria, costante unità con Noi Tre Divine Persone, che abitiamo nell’anima, in grazia dello Spirito Santo, come in un cielo.

Ti benedico. Amen.”

 

“Mia diletta, scrivi …

Sono così poche ora nel mondo le anime Sante, quelle che accolgono e mettono in pratica con amore non solo i Dieci Comandamenti, ma ogni sospiro del Mio Cuore Amante, ogni finezza di amore, sapienza e virtù celeste. Almeno tu consolaMi, o anima redenta con tutto il Mio Sangue prezioso!

Ami la vita? Va bene, è un Mio dono a te. Però amala sempre in Me, così Mi darai gloria. Amen.

Le anime penanti - e specie i Miei unti e le Mie vittime - attendono le tue preghiere.

Benedico! Amen.”



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