2010-01-03

“O Mia diletta serva, scrivi.”

 

(pausa)

 

“Oggi, Io, Cristo – Cristo Dio tuo, amen, amen, amen – voglio parlarti al cuore per i Miei eletti: i Miei eletti, e sacerdoti e religiosi. Amen.”

 

“E voglio dir loro, in questo tempo santo e natalizio: AMATEMI!

 

“Voglio, o Miei unti e Miei servi, che – in molti di voi, amen, amen – Mi ridiate il vostro amore, il vostro cuore, amen, così come fu al principio della vostra risposta alla Mia chiamata – chiamata celeste e divina, amen – a voi, a ciascuno in modo particolare e personale, ed unico. Amen.”

 

(pausa)

 

“Pur se voi, allora, non eravate perfetti – né come uomini, né in qualità di cristiani, amen, amen, amen – pur tuttavia Io – Cristo, amen – abbassai il Mio divino, eletto sguardo sopra ciascuno di voi, e vi amai. Amen.”

 

“E poi?...Mi avete sostanzialmente risposto, certo.

Siete poi divenuti religiosi: avete emesso i voti, solenni voti, a Me Dio Eterno, e Vivo e Vero, amen … e poi, più avanti, siete stati eletti all’indicibile dignità di Miei unti amati …”

 

(pausa)

 

“Ho però da rimproverarti – o amato, uomo, Mio eletto, amen, amen, amen -, ho però da rimproverarti – amen, così sta scritto, amen, amen – (riferimento ad Apocalisse 2,4) che hai dimenticato, scordato, diminuito e attenuato il tuo amore di un tempo, amen … che la mediocre abitudine, la tiepidezza, lo sconforto, gli ostacoli – prove, incomprensioni; persecuzioni: per certuni persino queste, amen, amen -, gli ostacoli di vario genere e grado, amen, ti hanno raffreddato, o comunque intiepidito nell’amore a Me e alle anime, nello zelo, nel Mio santo servizio spirituale e mistico, amen.”

 

(pausa)

 

“O Mio servo, sacerdote e religioso, quante volte Io, Cristo, anche mirando te, che dovresti invece essere la consolazione dei Miei occhi innocenti, divini e buoni, amen – buoni al sommo ed inesprimibile grado, amen … - quante volte, adunque, Io sono stato costretto – a causa del Mio ineffabile e folle AMORE PER TE, uomo e Mio servo eletto, amen – a versar Lacrime, e Lacrime sanguigne … poiché, anche tu Mio servo unto, amen – come già molti tra i poveri e miseri figli di Adamo, amen – hai deciso di seguire la Babilonia meretrice, amen – la città antitetica alla Gerusalemme Celeste, amen: città, paese, Giardino e Gloria dei Santi Miei tutti, amen, amen – assecondando le voglie immonde ed indegne della tua corrotta carne. Amen.”

 

(pausa)

 

“Lo so bene – Io più di tutti, amen, più di chiunque altro, amen – quanto sia per te prete oggigiorno difficile esserMi fedele sempre; e cioè intendo: vivere costantemente nella Mia Grazia. Amen.”

 

(pausa)

 

“Però, o Mio servo! se tu avessi una fede più grande - e profonda, amen – in Me, Cristo, Dio Uomo, di certo Io – ciò che voglio, amen, con tutto il Mio Cuore, amen, Divino ed umano, amen, amen – ti porterei prontamente un soccorso gagliardo, forte e santo, amen, cosicché anche tu potresti – in unione con Me, Cristo Dio Vero, amen, ed Unico col Padre e lo Spirito, amen -, anche tu potresti, dunque – e persino presto, amen – riportare vittoria sicura sui capitali nemici della tua anima sacerdotale e religiosa, amen.

Come ben sai – anche se, in genere, non ci pensi molto spesso, amen -: il mondo – la carne – il demonio. Amen.”

 

(pausa)

 

“Per ora, eletto servo – chiamato veramente da Me, ma troppo spesso molto sconoscente ed ingrato, e reso indegno dalle tue colpe ripetute, amen -, per ora, eletto servo, Mio unto e religioso, Io concludo così: TORNA DA ME! TORNA AL MIO CUORE COSI’ INNAMORATO DI TE, UOMO!

 

(pausa)

 

“Solo quando ti sarai realmente deciso ad abbandonare i tuoi indegni piaceri, ed avrai percorso per un certo tratto – che Io so, amen – il cammino necessario del ritorno – della purificazione, amen – allora, solo allora, tu potrai pregustare quella pace che è dei santi e dei puri di cuore, amen, i quali hanno ricevuto la grazia insigne – in questo mondo perverso ed ottenebrato, amen – di RINASCERE DALL’ALTO, divenendo così veri figli - e figlie, amen - di Dio Altissimo: tornando ad essere nella loro anima come bambini svezzati in braccio alla più tenera fra le madri: Dio, che Io sono.”

 

“Infatti, in Me è tutto l’amore. Amen.”

 

“Vai in pace, eletta serva, amen … Ti benedico. Amen.

Cristo. Cristo Dio tuo e Vero Uomo … amen”.

 

 

Locuzioni interiori ricevute domenica 3 gennaio 2010, durante l’adorazione eucaristica.

 

 

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