2008-04-16

“O Mia diletta, scrivi … Amen.

… Io, con il Mio Sangue, con l’abbondante effusione di Esso in Croce, Mi sono acquistato un REGNO DI SACERDOTI, e sono i veri cristiani, non necessariamente preti o consacrati in un ordine religioso, ma persone – anime vittime – votate a Me, testimonianti Me ed il Mio Santo Spirito nel mondo …”

 

“Mia cara, riprenderò a parlarti in un altro momento, poiché ora – come vedi e soprattutto senti – questo ambiente – che è la Mia casa, ma certi uomini sembrano non ricordarsene – non è adatto per scrivere e ricevere la Mia Divina Parola. Lo vedi, cara, Io non sono il Padrone nella Mia casa, ma certe persone assidue alla frequentazione della chiesa, con la troppa confidenza hanno perso la riverenza … (nota: in questo Messaggio, ancora una volta, il Signore Gesù si lamenta delle inutili e prolungate chiacchiere in chiesa, che rendono molto difficile a coloro che desiderano adorare il Santissimo Sacramento e pregare, il farlo).

Va’ in pace …! Amen.

Il Cristo tuo Dio. Amen”.

 

 

Locuzioni interiori ricevute il 16 aprile 2008, dopo la Santa Messa, in chiesa.
 
 
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