2008-08-17

“Mia diletta, scrivi. Amen, amen.”

 

(pausa)

 

“Mia diletta anima amata, oggi, Domenica del Mio Amore, voglio parlarti per tutte le donne DEL mondo, e soprattutto quelle appartenenti ai paesi ricchi e “moderni”. Amen. Senti così, Mia diletta anima amata, poiché non tutto ciò che è moderno nel mondo lo è anche per il tuo Dio Eterno e sempre giovane, e BELLO oltre ogni dire ed immaginare. Amen, amen. In effetti, in realtà, tutto ciò che porta il segno del peccato, anche se all’apparenza è avvenente e bello – come certi corpi umani messi spudoratamente in mostra, amen … - agli occhi Miei divinissimi e puri è vecchiume, è decrepita cosa. Amen.

A queste donne DEL mondo, Mia diletta anima, sposa e vittima – siccome le amo – voglio dire oggi che stanno commettendo un grande sbaglio nel confidare con tutto se stesse nella vanità del corpo e nelle molteplici vanità mondane. Tutte cose che passeranno come il vento, o come il giorno di ieri che è già passato, e più non torna. Amen, amen.”

 

“Voi fate così, care figlie Mie, perché volete piacere, siete vanitose e – confuse le vostre anime per la vostra seducente esteriore bellezza – vi siete formate un’idea, un concetto troppo alto di voi stesse, amen.

Voi volete piacere agli uomini! E li cogliete all’amo velenoso del fascino vostro e della seduzione satanica – sempre così monotona e stancante – come pesci incauti e sprovveduti, amen; e così contribuite nel far loro percorrere il largo cammino, in ampia e spaziosa discesa, cui la meta è la morte eterna nell’Inferno, che Dio ha dovuto disporre – Suo malgrado – per gli spiriti e gli uomini e le donne ribelli. Amen, amen.”
 

(pausa)

 

“Ora, Mie care anime, da Me comprate ed innaffiate col Sangue Mio purissimo, a Me e a voi: anche se la maggior parte dei Miei presbiteri non ne parla – per il proprio quieto vivere e per la tiepidezza stantia che alberga nei loro cuori stanchi … anche di Me - siccome IO VI AMO SINCERAMENTE E CON INTENSO CUORE DIVINO – e non come quei cani famelici e lussuriosi di cui voi stesse vi circondate con vanità estrema e pericolo mortale per i vostri ed i loro spiriti – comprati da Me col Sangue - IO, GESU’ CRISTO, DIO VERO, VI AVVISO: GUARDATE CHE L’INFERNO ESISTE VERAMENTE ED ESSO NON AVRA’ MAI FINE. Amen. Esso è un enorme abisso di perdizione, un fuoco eterno acceso dalla Giustizia e dall’Ira Divina, amen, e ciascuno che lì si trova – e vi rimarrà PER SEMPRE – ci è disceso per sua libera scelta e volontà sommamente perversa e pervertitrice. Amen.

Non ridete, care donne, e non date retta a quegli stolti ed insipienti – e, purtroppo, ne ho anche tra i cristiani; non fra i Santi però, ovviamente -; dicevo, non ascoltate coloro che, molto stupidamente, vi descrivono l’Inferno come il luogo in cui i peccatori lussuriosi ed amanti dei vani piaceri continueranno a godere e gozzovigliare per sempre nel completo oblio di Dio.

Non è vero niente, di questo, care figlie Mie, che pure Io – nonostante tante vostre turpitudini, fornicazioni col male, menzogne ed ingratitudini, molte, davvero – Io continuo ad AMARE veracemente e con Cuore innocente e BUONO. Amen.”

 

(pausa)

 

“Mie care figlie amate, se voi persevererete fino all’ultimo istante del vostro vivere quaggiù nel corpo – che, in un certo senso, è anche prigione dell’anima immortale, scintilla Mia divina, amen - se voi persevererete nel male e nel rifiuto assoluto di Me, del Mio Amore, della Mia Santa Legge, dei Dieci Comandamenti e del pentimento vostro, amen, voi – che ora siete tutte intente a curare la bellezza effimera dei vostri volti e dei corpi – allora trasmuterete – coi vostri insaziabili, voraci ed egoisti amanti – in bestie orrende, amen, una volta che sarete gettate in quell’orribile fossa di fuoco, senza fondo, amen, a causa del giusto Giudizio Divino sulla vostra vita tutta immonda, empia e colpevole. Amen.”

 

(pausa)

 

“Ed ora una parola per voi, donne – ma in verità più femmine che donne vere – che passate di letto in letto, senza pudore alcuno, illudendovi che – come la Samaritana nel Vangelo – potrete trovare in un uomo ciò che il precedente non vi ha dato … O donne! E quando rinsavirete da tanta ubriacatura nel fango putrido e monotono del male, e cioè del godimento illecito coi vostri più complici?

Ora IO VI AVVISO: quel sangue vivo, e cioè quelle piccole creaturine che avete volontariamente abortite, se da una parte – nel Mio Cielo di Beatitudine suprema e pura – pregano SEMPRE per voi, per il rapido ed ardente ravvedimento vostro, o mamme infedeli, e di quegl’uomini che le hanno procreate … nondimeno esse, queste creaturine vittime innocenti – battezzate col e nel proprio sangue – gridano come oppressi, giorno e notte, al trono eccelso della Maestà Divina, sommamente offesa da voi assassini – infatti, in questo numero conto, diletta anima Mia serva, non solo le donne che direttamente hanno tolto loro la vita, ma anche ciascuno dei complici consapevoli di questo abominio orrendo, amen, che è uno di quei peccati che più gridano vendetta al cospetto di Dio. Amen.”

 

“Un’altra volta, parlerò a  quei Miei poveri e disgraziati figli che sono vittime e fautori di un altro peccato che molto Mi rattrista e Mi dà gran dispiacere, trafiggendoMi il Cuore e il Petto infuocato d’Amore da banda a banda, poiché in esso si esprime grande difformità con l’Essere Divino Trinitario. Questo peccato è: la sodomia, amen, più diffusa di quanto tu creda, Mia diletta … Amen.”

 

“… Va’ in pace, cara anima! Ti benedico con tutto il Mio Cuore trafitto. Amen. Il Cristo tuo Dio. Amen”.

 

 

Locuzioni interiori ricevute domenica 17 agosto 2008, durante un’adorazione al Signore Sacramentato.

 

 

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