2011-11-29 Il Sacro Cuore invita i Suoi unti amati a rivestire l'uomo nuovo per godere le gioie del Paradiso

Poco dopo che l’adorazione al Santissimo ha avuto inizio, odo nel mio cuore:

 

“Sabrina, scrivi.”

 

(pausa)

 

“Oggi ho da dettarti un Messaggio per i Miei sacerdoti.”

 

(pausa)

 

“Scrivi, o apostola del Mio Amore: O Miei servi, sappiate e ricordatevi che IL MIO REGNO NON E’ DI QUESTO MONDO (riferimento a Giovanni 18,36). AMEN.”

 

(pausa)

 

“Infatti, Io vengo oggi a voi – a ciascuno in modo particolare e personale – per invitarvi a rinunciare totalmente ai diletti – che per voi sono illeciti – della carne; sì, la carne del peccato. Amen.”

 

(pausa significativa)

 

“Se così farete, o Miei cari, si aprirà per voi, o Miei unti amati, quel Regno di spirituali delizie che è racchiuso da sempre, e per sempre – per voi in un modo del tutto particolare – nella Tenda Sacra e Divina che è il Mio SACRATISSIMO CUORE, Divino e pienamente Umano. Amen.”

 

(pausa)

 

“O Miei diletti! Vi chiamo ora: nella novena della Vergine Maria Immacolata, Mia Santissima e celestiale Madre, correte dietro a Lei, sulla scia dei Suoi profumi (riferimento al Cantico dei Cantici 1,4) di virtù sublimi, incantevoli per Noi, tre Divine Persone: per il Padre, per Me Figlio e per lo Spirito del santo e vero Amore. Amen.”

 

(pausa)

 

“Vi invito oggi, o Miei cari sacerdoti, a seguire questa Madre dolcissima e potente, affinché Ella sia per ciascuno di voi Maestra sublime e ferma, e sommamente amorosa, di ORAZIONE, di CARITA’, di UMILTA’, di PUREZZA, di SANTO SILENZIO meditativo e di DISTACCO ASSOLUTO DAL MONDO E DAI BENI TRANSEUNTI. AMEN.”

 

(pausa significativa)

 

“O Miei cari, se la Santa Chiesa - ora attraverso di Me che parlo alla Mia diletta Sabrina - vi chiede presentemente il grande sacrificio della completa castità nel celibato ecclesiastico, ve ne prego Io Stesso, Gesù Cristo, Dio vivo e vero: non rivoltatevi contro di Lei, Mia Sposa amata; non ribellatevi, come uomini – certi tra voi – per questo giogo che Essa vi pone sulle spalle, e più sul cuore e sui fianchi … non siete voi, o figli, a Me consacrati?”

 

(pausa)

 

“Andate, andate a vedere se quelle persone, sensualmente ingorde, che vivono solo o prevalentemente di carne – che sono lussuriose, anche oltremodo – sono veramente felici. No che non lo sono, o Miei cari unti amati. Inoltre, il frutto della carne fruita nel male è: CORRUZIONE e MORTE dell’ANIMA. Amen.”

 

(pausa significativa)

 

“Ora, o Miei cari: Io, Gesù vostro (nota: “Gesù vostro” detto con molta dolcezza), vi dico oggi: abbandonate la stoltezza, delle colpe, e vivrete (riferimento a Proverbi 9,6). Rinunciate volentieri a ciò che voi non potete godere lecitamente, ed Io vi prometto che vi aprirò la porta, sacra e mistica, del Mio Dilettissimo  Cuore, Miniera inesauribile di celesti Tesori, Arca arcana e stupenda di gioie di Paradiso: quelle stesse, ed altre ancora, da Me a lei concesse, che fanno cognita la Mia diletta e piccola serva Sabrina che il Mio Cielo c’è veramente e che IO SONO L’UNICO VERO DIO. AMEN.”

 

(pausa meditativa per noi che leggiamo)

 

“Figli cari, coraggio! Io sono con voi.”

 

“Fate, dunque, con l’ausilio della Mia Santa Divina Grazia – la quale Grazia rende a voi possibili e praticabili con costanza, nel quotidiano, virtù sovrumane, soprannaturali, che la vostra natura umana bacata, abbandonata a se stessa, mai e poi mai potrebbe riuscire a vivere -; fate dunque, o Miei cari, Miei cari sacerdoti eletti, amen, che questo Santo Avvento segni per tutti voi un significativo passo in avanti verso l’edificazione mistica in voi dell’uomo nuovo, creato in Dio e rinato da Dio, dall’Alto, in giustizia e santità (riferimento a Efesini 4,24 e Giovanni 3,3-8). Amen.”

 

“Vi benedico, figli!”

 

“E in modo speciale desidero benedire il sacerdote che ha accolto con amore e sollecitudine grande il Mio santo e urgente invito ad elevarMi il Rosario di riparazione. Amen.”

 

“Quando, o figli, voi vi lasciate – nel giusto – guidare dal cuore, dal puro amore – e non dalla sciocca e cieca, superba razionalità – ecco che allora il Cielo e il progetto di Dio si disvela gradualmente a voi … ed è la GIOIA!”

 

“Vi benedico, cari.

Va’ in pace, o Mia piccola Sabrina, scrivana del Cielo. Amen.”

 

“E segnati, ora. Amen”.

 

 

Locuzioni interiori ricevute il 29 novembre 2011, primo giorno della novena dell’Immacolata, durante un’adorazione silenziosa al Santissimo Sacramento.

 

 

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