2013-02-02 Messaggio del Sacro Cuore alle anime consacrate nella festa della Presentazione del Signore

“Un Messaggio per tutti i consacrati, o diletta anima, e segnatamente per coloro tra di essi che infedeli o tiepidi sono. Amen.”

 

(pausa)

 

“Mia cara anima, ascoltaMi. Sì, ascoltaMi per il loro bene, presente e soprattutto eterno; amen.”

 

(pausa significativa)

 

“Figli cari, figlie amate, religiosi e religiose, voiognuno di voi – vi siete legati con vincoli di sacri voti a Me, Dio Eterno e Santissimo. Amen.”

 

(pausa)

 

“Ma quanto spesso Io ho, purtroppo, da vedere che questi tre principali VOTI sono da voi disattesi, e così voi Mi tradite: TRADITE ME, ECCELSO E DIVINO SPOSO DELLE ANIME VOSTRE ELETTE: sì, elette ab eterno nel Mio Cuore Sacratissimo ed Amantissimo, al sommo grado. Amen.”

 

(pausa significativa)

 

“Quanti, quanti e quante di voi avete ormai esaurito il santo olio nella vostra lampada interiore (riferimento a Matteo 25,1-13): già, purtroppo (Gesù è molto triste) più non c’è in essa, essa lampada del cuore, l’olio santo della FEDELTA’, dell’AMORE santo e della vera GIOIA in Me solo. Amen.”

 

(pausa)

 

“Figli Miei, figlie amate, ascoltateMi. Sì! ASCOLTATEMI per il vostro vero bene, presente ed eterno. Amen.”

 

“Io vi domando oggi, in questo giorno, per voi in modo particolare, di festa: dopo aver lasciato Me, Sorgente eterna di Acqua Viva, per le vostre cisterne screpolate (riferimento a Geremia 2,13) – sesso, mondo e piaceri di vario genere; e non esclusi quelli della gola intemperante, e del gioco d’azzardo persino, per certi tra voi – AVETE TROVATO QUELLA FELICITA’ che, in esse cose caduche, CERCAVATE?”

 

Suo silenzio.

 

“Figli amati! O Mie vergini! Cosa,  cosa ancora dovrò fare Io, Dio Eterno, per convincervi del Mio Santo ed Infinito Amore? e che, inoltre, di conseguenza, il vostro cuore umano consacrato a Me non potrà MAI trovare pienezza di VITA e di FELICITA’ nelle creature …?”

 

“O figli! - figli e figlie - QUANTO MI FATE SOFFRIRE!!”

 

(pausa significativa)

 

“Ho tra voi, nelle aiuole sante e prescelte dei monasteri e conventi, gigli di mistica e soave purezza … ma, sono pochi!”

 

“Quante anime, anche tra voi che religiosi siete, si sono lasciate – e si lasciano tuttora – abbindolare dalle insidie carnali e dai tranelli scivolosi di satana! il quale, con la sua bava satanica, viene a lambire la vostra mente con pensieri di male e la vostra anima, già vacillante, con propositi di opere empie, e adultere. Dico “adultere” perché, ve l’ho detto, o Miei cari, o Mie care: IO SONO IL VOSTRO DIVINO SPOSO. AMEN.”

 

(pausa significativa)

 

Suo silenzio.

 

“Figli amati, figlie care: coraggio! TORNATE A ME!

 

“Io non sono un Dio che serba rancore; al contrario, la Mia più grande gioia è perdonare. Amen.

 

(pausa)

 

“Figlie care, figli amati: quanto, quanto, quanto! avete permesso, specie in questi ultimi decenni, che lo spirito del mondo del male entrasse persino in questi sacri asili che dovrebbero essere i conventi e i monasteri!

E così, tanto per farvi un esempio fra i molti (nel dir questo, Gesù è triste), passate, nella vostra immane e grande tiepidezza, dalla preghiera alla televisione … e quanto spesso fate questo! e soprattutto, più che le donne a Me strettamente consacrate, siete voi uomini, e religiosi, a comportarvi così. Amen.”

 

(pausa significativa)

 

“In questo giorno di vostra festa, vi ammonisco perché vi amo: piuttosto che rimanere così nello stato di vita religiosa, sarebbe meglio uscirne; e anche presto. Perché volete dannarvi? e col nome di religiosi, per giunta!

 

(pausa)

 

“Con il Mio paterno e fraterno Ammonimento, non intendo affatto incoraggiare la vostra uscita dalla vita religiosa: capiteMi bene. Piuttosto Io vi richiamo oggi al vostro primitivo fervore e a quello slancio di amore – tenero e sincero – che vi portò un giorno a decidere di donarvi tutti a Me. Amen.”

 

(pausa)

 

“Però, lo ripeto: chi tra voi è malizioso e ostinato, e quindi proprio non vuole affatto cambiare la sua mala condotta convertendosi: ebbene, costui – o costei – è meglio che se ne vada altrove. Amen.”

 

(pausa significativa)

 

Gesù è serio e triste.

 

“Figli cari, figlie amate, è scritto: Non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il letto (riferimento a Matteo 5,14-16; Marco 4,21; Luca 8,16 e 11,33). Io l’ho detto, tutto questo.”

 

Nota bene: con questa affermazione, il Signore Gesù intende confermare che il Santo Vangelo non è stato inventato dalla così detta “comunità creatrice della Parola”.

Dal Vangelo secondo San Giovanni: “Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paraclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, Lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che Io vi ho detto” (14,25-26).

 

“Or dunque: se, al contrario, questa lampada che voi siete anzitutto, invece di donare luce, è divenuta torbida, e quindi fumiga; e se la città sul monte spirituale della Santa Religione – che siete voi, o Miei cari tutti, religiosi e religiose – invece di risplendere dinanzi agli occhi del mondo, dei vostri fratelli e sorelle, e soprattutto del vostro Padre che è nei Cieli, è stata arsa dal fuoco infernale delle vostre male ed egoistiche passioni … che ne sarà del mondo? che ne sarà di moltitudini di fedeli laici? Se voi non siete più – e in buona parte non lo siete più – SALE (riferimento a Matteo 5,13) e LUCE per questo povero mondo ricolmo del peccato dai molteplici e aberranti nomi, che ne sarà di moltitudini di anime la cui salvezza eterna Io avevo, in un certo senso, in un certo qual modo, legata alla vostra fedeltà sponsale a Me?”

 

“POVERE ANIME! Sì, povere anime, povere pecorelle Mie! che vagano prive di veri pastori, ed esposte così ai lupi e ai mercenari (riferimento a Giovanni 10,11-13), e ad ogni vento di falsa dottrina; e persino aperta eresia. Povere anime! povero gregge Mio! che perlopiù non trova più nei conventi e monasteri i loro parafulmini spirituali e come delle roccaforti della vera Fede! Sì, perché, oltre al resto, vedo purtroppo che anche voi monache e monaci vi dedicate a letture fuorvianti e pericolose, molto insidiose – e dannose alquanto! – per la custodia dell’autentica fede in Me.”

 

“O figli! O figlie! Si sa: bisogna sempre inventarsi qualche nuova e stramba teoria, e questo ad opera di uomini che agli occhi del mondo hanno laurea e nome di “teologi”; ma non per Me! Amen.

Se il Mio Santo Vangelo vi è venuto a noia – o voi tutti – questo succede perché voi, o cristiani – e persino voi, o Miei unti amati, e Miei consacrati e consacrate – siete purtroppo ormai privi del vero senso di Me, Cristo, DIO AMORE. E questo succede, o Miei cari tutti, perché in voi – e da quanto tempo ormai – più non c’è lo sforzo ascetico quotidiano: la ricerca e la pratica delle sante virtù cristiane, e quel santo anelito di conformare la propria vita – il proprio cuore, amen – al Mio Cuore Sacratissimo. Amen.”

 

(pausa significativa)

 

“O Sabrina! anima eletta; e quante cose vorrei ancora dettarti: per i Miei unti amati, e per i Miei religiosi, e per le Mie spose amate; ed anche per le anime Mie vittime.”

 

“Ma, come ti dissi una volta, tempo addietro, tu non sei un serafino del Cielo, ma piuttosto una donna in cammino – santo cammino! – su questa terra. E pertanto ora ti dico: va’ in pace! e con la Mia santa e sacra benedizione.

Io sono Cristo, il Pastore dei Pastori; il Pastore supremo del gregge del Padre Mio.”

 

“Va’, dunque, in pace. Amen”.

 

 

Locuzioni interiori ricevute sabato 2 febbraio 2013, festa della Presentazione del Signore, durante un’adorazione al Santissimo Sacramento, nel corso delle Giornate Eucaristiche, nella chiesa parrocchiale di Santo Stefano in Appiano Gentile.

 

 

 

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