2017-03-12 La via stretta che al Cielo conduce - Monito d'Amore alle persone conviventi

Nella Santa Comunione del Divino Sacrificio festivo, mentre penso a coloro che non riescono ad accettare i "Messaggi del Sacro Cuore" perché li stimano troppo severi - tra l'altro, nel Santo Vangelo è scritto: "Questo linguaggio è duro, chi può intenderlo?" (Giovanni 6,60) -, odo nel mio cuore:

 

"Vogliono un Gesù fatto a loro immagine e somiglianza, ma quello non sono Io."

 

Poco più tardi, durante l'adorazione eucaristica silenziosa, il Divino Maestro mi parla ancora:

 

"Scrivi, o Mia diletta anima; scrivi per le Mie anime amate. Amen."

 

Pausa, a cui segue un contenuto di carattere personale.

Poi il Sacro Cuore prosegue:

 

"Anime Mie amate! Perché VI AMO Io vi parlo!

Fate attenzione, o Mie care tutte, soprattutto in questi tempi di imperante buonismo e lassismo morale ed etico, a non cercarMi senza la Mia Santa Croce; perché, in tal modo, è impossibile trovarMi. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Chi adunque Mi ama davvero, faccia secondo l'Evangelico Mio Divino Insegnamento: rinneghi se stesso ogni giorno, prenda con amore la sua croce, e Mi segua (riferimento a Luca 9,23); e Là dove sono Io sarà allora anche il Mio servo e figlio amato (riferimento a Giovanni 12,26): nell'eterno seno amoroso del Padre Celeste, in una Felicità incomparabile, ineffabile, Divina. Amen."

 

(pausa)

 

"Al contrario, se voi, figli amati, dinanzi alle tentazioni - gravi e così frequenti al giorno d'oggi - cedete, e dinanzi alla croce del dolore - dolore che ha mille nomi, per il cuore, la mente e il corpo - indietreggiate o, peggio, vi ribellate, con ciò stesso diventate più deboli e più vulnerabili agli attacchi, ingannevoli ed illusori, di satana, Mio acerrimo nemico."

 

"Egli sempre vi offre, con astuto inganno - inganno che però i Miei veri santi possono facilmente vedere, e col Mio Santo Aiuto sconfiggere, amen - egli sempre vi offre, adunque, carne, mondo e vano potere ... e quanti lo seguono! ingannandosi, illudendosi di essere liberi ... e dopo quelle copule oscene col male, col grave peccato, in realtà, in verità, come si trovano? Più stanchi e annoiati, più amareggiati di prima; perché, difatti, le varie soddisfazioni peccaminose non giovano  al conseguimento di quella gioia e pace che i loro cuori umani cercano e bramano, il giorno e la notte. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Infine, oggi, giorno beato della Mia trasfigurazione sul monte (nota: qui il Signore Gesù fa riferimento al Santo Vangelo - Matteo 17,1-9 - proclamato nella Santa Messa odierna secondo il Rito Romano), per amore, voglio rivolgere un monito a tutti coloro che sono peccatori perché conviventi come marito e moglie, ma senza esserlo.

Figli Miei, figlie Mie, guardate che il sesso che esprimete al di fuori del Santo Mio Matrimonio non può essere da Me stesso benedetto, ne può risultare veramente benefico e santificante per voi. Anzi, Io lo maledico: come fornicazione, come unione indegna e prevalentemente dettata da egoismo.

Egoismo che, non di rado, è un egoismo a due: poco vero amore - cioè amore di benevolenza - e, d'altro canto, molta concupiscenza; e cioè usate l'altro come un oggetto, come un vano trastullo per il fine, unico o comunque altamente prevalente, del vostro personale, egoistico godimento."

 

"Checché ne dica il papa attuale, il quale - Io già lo dissi, con immenso dolore - è andato fuori strada (Messaggio del Sacro Cuore in data 11 aprile 2016), Io vi consiglio oggi per il vostro miglior bene - poiché così come siete ora, vi trovate sulla via larga della perdizione, che all'Inferno eterno conduce, amen (riferimento a Matteo 7,13) - Io vi consiglio, dunque, figli da Me amati nonostante tutto: o vi determinate a rendere stabile e santa la vostra unione mediante il vincolo sacramentale del Santo Matrimonio in Me, oppure rinunciate alla convivenza e ad ogni peccato impuro - che, in quanto alla materia, è sempre grave -, poiché non merita affatto perdere la gloria, imperitura e celeste, del Santo Mio Paradiso, per un effimero e animale piacere."

 

(pausa significativa)

 

"Poveri figli Miei peccatori, riflettete in preghiera su questo Mio monito d'Amore e, con l'aiuto della Mia Divina Forza, prendete le giuste e sante decisioni: quelle mediante le quali, con l'ausilio prezioso della Mia Santa e Divina Grazia, vi sarà un giorno aperto l'ingresso al Cielo di ogni bene e autentica felicità; al Cielo, in verità, di Me, Sommo e Supremo Bene. Amen."

 

(pausa)

 

"Per ora, Sabrina cara, tu puoi andare in pace, e serviMi con amore.

Va' in pace! Amen".

 

 

Locuzioni interiori ricevute la seconda Domenica di Quaresima, 12 marzo 2017, nella chiesa di un monastero.

 

 


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