2013-11-24 Messaggio del Sacro Cuore nella solennità di Cristo Re

Il seguente Messaggio inizia mentre le monache cantano il Salmo 99, nel quale, ad un certo punto, è scritto: "Esaltate il Signore, nostro Dio, prostratevi allo sgabello dei suoi piedi. Egli è Santo!".

 

Il Sacro Cuore parla e dice:

 

"O Sabrina, chi, per amore, si umilia allo sgabello dei Miei piedi, Io Mi degno innalzarlo/a fino alla sublime ed incomprensibile Dolcezza, Soavità e Potenza del Trono eterno della Mia ineffabile DIVINA MAESTA'. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"O Sabrina, eletta Mia, Io oggi voglio e desidero parlarti. E ciò sia per il bene delle Mie dilette ed elette anime immortali. Ti chiedo, adunque, Io - il Cristo, Dio Immortale e il vero Re del tuo piccolo cuore e, nel contempo, dell'universo intero - di ascoltarMi. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Oggi desidero, con il Mio Cuore Sacratissimo misticamente sorretto dalla Mia mano destra, orrendamente e gloriosamente trafitta - e ciò è per suprema e sublime, altissima obbedienza al Mio Celeste e Divino Padre e per l'AMORE IMMENSO e senza limiti che Io nutro per ogni anima umana - rivolgerMi a tutte coloro che qui sulla terra ho chiamato ad essere Mie vere spose, e cioè tutte le monache e le suore, di qualsiasi ordine o congregazione, i quali siano però riconosciuti ufficialmente da Santa Romana Chiesa. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"E, in modo particolare, o Sabrina ..., Io, Cristo, Figlio del Padre Eterno, Mi voglio rivolgere quest'oggi a quante fra loro hanno esaurito, a causa del peccato mortale - cioè di gravi infedeltà e tradimenti, a riguardo dei Dieci Comandamenti e dei tre sacri voti - a coloro, dunque, che hanno esaurito l'olio sacro e puro dell'amore sincero a Me, nelle lampade offuscate dei loro cuori (riferimento a Matteo 25,1-13), dormienti il sonno peggiore, e cioè quello della colpa mortale. Amen."

 

(pausa)

 

"O Mie dilette e Mie care spose, Io vi avevo elette ad una sorte stupenda: essere non solo le Mie ancelle e serve, ma persino le Mie amiche soavi, le Mie confidenti amorose, le Mie spose amatissime."

 

(pausa)

 

"Voi però, peccando, avete di fatto preferito l'impero delle tenebre e dell'orrendo e spaventevole demonio, al dolce e soavissimo impero - dei cuori casti e puri - del Mio Cuore Sacratissimo.

Il quale Cuore tiene preparata per ogni anima sposa fedele l'eredità eterna di un inenarrabile ed ineffabile Paradiso di celesti e purissime, eterne e divine gioie. Amen."

 

(pausa)

 

"Però voi, o Mie care, chiamate da Me, in modo del tutto speciale, ad essere sante, nel corpo e nello spirito (riferimento a 1Corinzi 7,34) - così come vi esorta anche, nella Scrittura Sacra, il Mio Apostolo mirabile nella sequela, amen - voi però, o Mie care, avete preferito - ed ancora, purtroppo, è così - al Mio Dolce e Soave Amore, la stretta demoniaca dei piaceri carnali, ai quali pure, un giorno, faceste a Me promessa solenne di rinunciare per sempre."

 

(pausa)

 

"E, voi, così facendo - peccando, da sole o con altri - diteMi, cuore a Cuore: o voi, che cosa, spose infedeli, ne avete ottenuto? Avete trovato lì la vostra felicità?"

 

"Siate sincere, o Mie care, al cospetto di Me, nel Santissimo Sacramento dell'altare realmente Presente: altro non avete ricavato se non un indegno e amareggiante piacere e di aver, soprattutto, insozzato orrendamente la veste candida del vostro Sacro Battesimo, oltre al vostro sacro abito religioso, con il quale Io, Cristo Dio Eterno, Mi ero - e Mi sono - degnato rivestirvi per la gloria imperitura dei Cieli. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Tu, o Sabrina, sei la Mia piccola arca di salvezza, perché tu detesti e rifiuti, con convinzione, ogni peccato mortale - e voglio che questo risulti chiaramente scritto sul Mio Sito, esso prezioso -; ma, sappilo bene, per molte altre anime a Me particolarmente consacrate non è così: esse, uomini e donne, un giorno dissero che si donavano a Me, Cristo Dio Eterno e Vero; ma poi, di fatto, a quelle parole e a quelle sacre e religiose promesse non seguì una reale e sempre più profonda CONVERSIONE dei loro cuori a Me e, conseguentemente, alle logiche sante - evangeliche - in perfetta antitesi a quelle mondane e diaboliche."

 

"Castità, povertà, obbedienza: per il Mio Divino Cuore, da loro orrendamente trafitto con innumerevoli peccati, questi sacri voti non sono rimasti altro che parole vuote, a cui, come ti stavo dicendo, o Mia eletta cara, non ha fatto seguito una reale e fattiva conversione del cuore e dei costumi, come si diceva una volta."

 

(pausa significativa)

 

"Ora, Sabrina, avvisa, con questo Mio eletto Messaggio - scrivilo presto sul Mio Sito prezioso - tutte queste anime che si sono rese, peccando consapevolmente, indegne del Mio Amore, come pure tutte le anime di religiosi e di religiose che tiepide sono, che già il Mio Cuore è gravemente e costantemente TRAFITTO dalla moltitudine - davvero enorme - dei peccati gravi dei mondani e di quei cristiani che, pur frequentando la Mia sacra chiesa ogni settimana o quasi, cristiani lo sono, in verità, solo di nome.

Ma se ora, oltre a tutto ciò - oltre cioè ad un cumulo inenarrabile, umanamente parlando, di mistiche ferite e dolorose piaghe che il Mio Sacro Divino Cuore riceve dai peccatori nel mondo -; orbene, se, oltre a ciò, Io, Sabrina eletta Mia ..., volgendo lo sguardo divino sul povero mondo, vedo regnare in non poche case religiose il Mio nemico, il demonio; e se, per giunta, come se tutto questo non bastasse, Io, volgendo animoso e amoroso, col Cuore Sacro sospirante e divinamente anelante, il Mio divino sguardo sulle anime vittime e riparatrici, ne vedo certe che sono malate e che, da anni ormai persino, pongono volontarie resistenze a quel paradiso di bene e di interiori delizie, che è IL PIENO E AMOROSO ABBANDONO A ME - DIO BUONO, ETERNO E TUTTO SOAVE AMORE PER I MIEI FIGLI SCELTI E PREDILETTI - or dunque, Sabrina, se questa è realmente la triste situazione di non pochi cuori, DA CHI ANDRO' IO - DIO ETERNO E AGNELLO SANGUINANTE DALLA CROCE REGNANTE - A CHIEDERE E A MENDICARE IL PURO AMORE?"

 

"O Sabrina! Il Mio Cuore, sofferente e spasimante, oggi piange."

 

"HO CERCATO CONSOLATORI, MA NON NE HO TROVATI." (riferimento al Salmo 69,21)

 

"E così, tra l'altro, trattenere il braccio santo dell'Ira Divina di Dio Mio Padre, sull'Italia, prediletta e meretrice - ma non solo su di essa -  diviene sempre più arduo e difficile."

 

(pausa significativa)

 

"Sappiate, o figli e figlie cristiani che i cataclismi "naturali" dei tempi presenti sono segno dei vostri gravi e gravissimi disordini morali: poiché voi avete consapevolmente e deliberatamente voltato le spalle a Me e al Mio Dolcissimo e Tenerissimo Celeste e Divino Padre, e  questo per potervi abbandonare, ormai senza posa e senza più alcun ritegno, ai vostri sozzi piaceri animali, disprezzando in tal modo il Cielo Santo e tutti i Suoi Santi, e preferendo così le carrube dei porci (riferimento a Luca 15,16) ai doni, carismi e grazie eccelsi dal Paradiso venienti. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"O Sabrina! ConsolaMi. Sì, almeno tu CONSOLAMI, con una vita santa e fedele.

E fa', per quanto sta in te, che anche altre anime oranti si muovano e camminino sollecite su tale VIA STRETTA; stretta sì, ma la sola che alla Vita eterna conduce. Amen."

 

"Va' in pace.

Io sono il Cristo, il Divino Agnello per voi tutti, o uomini peccatori, sulla Croce sgozzato (riferimento ad Apocalisse 5,6).

Io ti benedico: sì, con tutto il Cuore ti benedico. Va' in pace, o diletta serva. Amen".


Locuzioni interiori ricevute domenica 24 novembre 2013, durante l'adorazione silenziosa al Santissimo Sacramento.

 

 

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