2017-08-31 Messaggio del Sacro Cuore ai Suoi amati figli sofferenti

Il seguente santo dettato è stato ricevuto nella mattinata di giovedì 31 agosto 2017, in una chiesa della diocesi di Como; diocesi della quale si festeggia oggi il patrono: Sant'Abbondio, Vescovo.

Come avviene raramente, questo Messaggio mi è stato donato durante il Divino Sacrificio, ossia è iniziato poco prima del principio della Santa Messa ed è terminato alla fine della proclamazione del Credo.

 

Poco prima dell'inizio del solenne Divino Sacrificio, odo nel mio cuore:

 

"Sabrina, salve a te.

Io sono Cristo, il Signore. Amen."

 

(pausa)

 

"Mentre tempi molto difficili si approssimano, Io voglio, oggi, farMi particolarmente vicino a tutti i Miei figli sofferenti: sì, a tutte quelle persone che Io sto chiamando a portare, in unione con Me, la Mia Santa Croce salvatrice. Amen."

 

(pausa)

 

"Questa offerta, evidentemente, sarà tanto più valida e vitalmente efficace, nella misura in cui queste anime sono, e saranno, intimamente unite a Me, per la Mia Santa e Divina Grazia.

E per coloro che cristiani - cioè, in questo caso intendo, battezzati - non sono, la loro misteriosa unione con Me, Verbo Incarnato e vero loro Fratello - per aver assunto dalla Vergine Madre una umanità in tutto come la vostra, eccetto che nel peccato -, ecco, per costoro - per queste creature umane - l'unione di amore con Me si realizza, e si realizzerà, su questa terra, nella misura in cui esse sposano la loro libera volontà con la legge morale naturale, che il Divino Padre Mio - di cui oggi si conchiude il glorioso mese - ha benevolmente impresso in ogni cuore, in ogni anima umana. Amen."

 

(pausa)

 

"Essi Mi potranno essere graditi se seguiranno con bontà e sincerità interiore, questa santa legge naturale. Amen."

 

"Quando però un'anima - una persona umana - viene, in vario modo e per varie vie, a contatto con la Mia Religione vera - il Cristianesimo - e rifiuta di accogliere quella retta ispirazione che la chiama al Santo Battesimo - a divenire Mio figlio/Mia figlia nella Santa Chiesa Cattolica -, allora quell'anima va fuori strada."

 

"A chi fu dato molto, molto sarà chiesto, e a chi fu dato in modo dovizioso, sarà richiesto molto di più (Luca 12,48): perché la fecondità interiore della Mia Grazia, là ove Essa è ben accolta, è grande, immensa, magnifica!"

 

Nota: Il Signore Gesù, nel dire queste parole, è Divinamente esultante.

 

(pausa significativa)

 

"E dunque: o voi, uomini e donne, di questo tempo confuso e difficile, che soffrite: nel cuore, nella mente, nel corpo: coraggio! Io, il Sacro Cuore Amore - vostro Dio Vero e Fratello Amantissimo - sono sempre vicino a ciascuno di voi."

 

"Vedete, o Miei cari: molti, moltissimi sono i gravi peccati commessi da questa umanità del presente: così povera e sbandata, e sempre più ottenebrata da un cumulo di gravi colpe che, come macigno pesante, le grava sullo spirito morto; morto alla Mia Santa Grazia, intendo.

O Miei cari sofferenti, oggi, Io, Gesù vostro Buono, vi chiamo espressamente a seguirMi con amore lungo la via stretta che al Calvario conduce; ma essa non termina lì, bensì con il Mio Sepolcro vuoto!"

 

All'udire in cuor mio queste gloriose parole dell'Agnello Immolato - il Vincitore perfetto del peccato e della morte - spontaneamente esclamo:

 

- Sia lode a Te, o Signore mio Dio! Tu sei risorto!

Tu sei l'unico Vivente in mezzo a tanti morti. Lode e gloria a Te! -

 

***

 

"Soffrite volentieri con Me, o Miei cari: soffrite con paziente amore, per consolare il Cuore del vostro Dio e Padre, e per contribuire vitalmente alla salvezza eterna di molte anime, le quali altrimenti non troveranno altra via alla salvezza. Amen."

 

Nota: Il Signore Gesù è sommamente partecipe e intensamente, Divinamente accorato, quando parla a proposito del rischio orrendo della perdizione eterna delle anime, che Egli ha redento a prezzo di tutto il Suo Prezioso Sangue, effuso sul Legno della Santa Croce.

Queste Sue sante parole mi hanno fatto ripensare, in quel preciso momento in cui le pronunciava, a quanto Nostra Signora del Rosario di Fatima, con aria molto triste, disse ai tre pastorelli,  nell'Apparizione del 19 agosto 1917:


- Pregate, pregate molto e fate dei sacrifici per i peccatori! Vi sono molte anime che vanno all’Inferno perché non c’è nessuno che si sacrifichi e preghi per loro. -

 

( http://www.santuario-fatima.pt/it/pages/narrativa-delle-apparizioni- )

 

***

 

"Figli Miei cari, figlie Mie amate: quando la croce maggiormente vi pesa e grava sul cuore, mirate Me, il Santo Crocifisso!"

 

"Abbiate fede, o Miei cari tutti che soffrite; ma senza ribellarvi al Dio Onnipotente, Provvidente e Buono: coraggio!

Verrà il Giorno glorioso in cui l'Eterno vostro Padre - il Dio Vero - asciugherà ogni lacrima dai vostri occhi, e ogni affanno più non sarà (Apocalisse 21,4); e l'ingiustizia sarà per sempre rinchiusa nello stagno di zolfo e di fuoco (Apocalisse 21,8).

Coraggio, o Miei cari figlioli!

Coraggio! non lasciatevi cadere le braccia!

Io vi amo e sono sempre con voi. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Un'ultima parola sulla sofferenza: su una particolare sofferenza purificatrice che, se accolta con cuore umile e docile, Mi è molto preziosa e altamente feconda: e per quell'anima eletta che la vive ed esperimenta, e per molte anime che, grazie a questa sofferenza interiore, ritroveranno la mistica - e stretta, e beatificante - via verso il Cielo: la vostra vera Patria, o figlioli Miei amati."

 

(pausa)

 

"Questa sofferenza particolare è la notte oscura: quella stessa che hanno il santo privilegio di sperimentare, ed attraversare, quelle anime che già Mi sono grate e gradite, anche se non sono ancora assurte alla completa perfezione - perfezione nell'amore, intendo - possibile ad un essere umano. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Per ora, o Sabrina, termina così; ma sappi che Io tornerò.

Ti benedico, e benedico voi, o figli Miei amati, che soffrite: soprattutto, benedico voi, o Miei cari, che soffrite perché perseguitati a causa della giustizia (Matteo 5,10)."

 

"Va' in pace!".

 

 


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