2010-12-04 Messaggio di gioia del Sacro Cuore, e la Sua sete del nostro amore

Mentre sto pregando con i fratelli e le sorelle l’Ufficio delle Letture in una chiesa, il Signore Gesù mi invita a scrivere. Prendo il necessario per farlo, e il Maestro Divino riprende a parlare; il tono della Sua Voce è esultante e intensamente coinvolgente, carico di amore:

 

“O diletta! EccoMi, eccoMi per le Mie anime amate, le quali Mi attendono! realmente Mi aspettano CON IL CUORE APERTO. Amen.”

 

(pausa significativa)

 

“Oggi voglio dirvi: anime Mie care, Io sono il vostro Gesù amato … Io vi aspetto tutte, per abbracciarvi. Sì, amen, abbracciarvi: nel presepio, nella Santa Comunione di Natale … e poi, al colmo e al culmine di tutto, amen, quando sorgerà il giorno stupendo del Mio Avvento glorioso nella vostra anima, amen: nel giorno e nell’ora della vostra morte corporale. Amen.”

 

(pausa)

 

“O care anime! Mie elette e Mie amate, usate del tempo presente di questo penoso e fuggevole esilio, amen, per tessere, per preparare, per adornare con ricami preziosi il vostro personale ABITO INTERIORE, quello della splendida GRAZIA SANTIFICANTE. Amen.”

 

(pausa)

 

“O dilette! Questa notte – che è già Domenica, amen – Io voglio consolare quelle tra voi che veramente cercano di amarMi, dicendo loro che stanotte, appunto, Io sono felice. Sì, felice a causa, a motivo di quelle anime vergini (nota: a questo punto, in una rifrazione interiore, mi è stato comunicato che col dire “anime vergini” il Signore Gesù non intendeva riferirsi solo alle Religiose, ma a tutte quelle persone che non sono idolatre, che per Sua grazia si serbano a Lui fedeli per amore) che Mi stanno attendendo in questo nuovo Avvento. Esse tengono in mano – nella loro anima – ben accesa, la lampada della vera Fede e con l’olio mistico della carità l’alimentano di frequente. Amen.”

 

(pausa significativa)

 

“O dilette, fate la carità! Vivete l’amore! Ma prima ancora, siate AMORE: SIATE CARITA’, ad esempio di Me, Gesù Cristo, l’Uomo Dio. Amen.”

 

(pausa)

 

“Vedete, guardate, o figli cari, o figlie amate: IO MI SONO FATTO COSI’ PICCOLO, COSI’ – apparentemente – DEBOLE, COSI’ INERME, PER VOSTRO AMORE, O FIGLI! Amen.”

 

“FIGLI CARI, DATE DA BERE AL DOLCE BAMBINO GESU’: TENETEMI COMPAGNIA DEVOTA NEL MIO SANTISSIMO SACRAMENTO. Amen.”

 

(pausa significativa)

 

“Ho sete di AMORE, o diletti!”

 

“Ho sete delle vostre preghiere sincere.”

 

“Ho sete dei VOSTRI SACRIFICI – FATTI CON AMORE, AMEN – per implorare la GRANDE GRAZIA della CONVERSIONE dei MIEI FIGLIOLI PIU’ LONTANI, amen.”

 

O FIGLI, DATEMI DA BERE!

 

“IO SONO GESU’ VOSTRO.”

 

“VI PREGO, FIGLI! STANOTTE VI PREGO UMILMENTE: DATEMI DA BERE, DA BERE AMORE. AMEN.”

 

(pausa)

 

“Va’ in pace, o diletta cara … e con la Mia sacra e santa benedizione …”

 

 

Locuzioni interiori ricevute il 4 dicembre 2010, in serata, durante l’Ufficio delle Letture pregato in una chiesa.

 

 

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