2010-08-28 Colletta per i poveri richiesta dal Signore Gesù

... e promessa di Misericordia per le anime dei malati

 

 
“O diletta, Io sono Cristo.”

 

(pausa)

 

“O diletta!

I Santi, sì, hanno sempre fasciato le piaghe dei cuori spezzati, ed anche essi hanno fasciato le ferite fisiche – corporali – dei malati e degli infermi. Amen.”

 

“Inoltre, hanno dato da mangiare ai poveri …”

 

“Io a te, cara, cosa ho chiesto finora?”

 

“Io te lo dico. Amen:…”

 

“… due Cappelle … che però non Mi sono ancora state date, e cioè non sono ancora state edificate …”

 

“E poi? Le Adorazioni al Mio Corpo Santissimo e Divino … sono qui (nota: cioè nel Santissimo Sacramento), diletta cara …”

 

“Io lo credo, Signore.”

 

“Ecco, ora - se vuoi e se ci sono persone disponibili a ciò – ecco, ora facciamo OPERE, in attesa di queste altre che ti ho già detto e che, in parte, non sono ancora concrete qui sulla terra, amen; ma esse – TUTTE, amen – sono già vive e forti e palpitanti nel Mio Cuore Eterno e Sacro, amen.”

 

“Vuoi, cara? facciamo opere?”

 

“Sì, voglio.”

 

“Ecco, ho detto “se”: se ci sono persone disposte ad unirsi spiritualmente a te, a voi, nel fare ciò che Io sto per chiederti, ma Io so bene che già ci sono, amen, e non solo qui, ma sparse per l’Italia – e anche altrove, amen -.

L’ho detto per chiedere loro l’assenso della loro libera, amorosa volontà, amen.”

 

“Il Sito – il Mio, amen – non ha alcun fine di lucro, né voi avete mai preso per esso soldi a qualsiasi titolo.”

 

“Ora però Io chiedo, per così dire, “la disonesta ricchezza” per soccorrere i Miei poveri, amen. – Per capire rettamente questa Mia parola sulla disonesta ricchezza, bisogna vedere – e meditare, amen – là dove nel Vangelo essa è scritta, amen - (riferimento a Luca 16,1-13: L’amministratore infedele – Il buon uso del denaro).”

 

(pausa)

 

“Voglio questo, diletta cara, amen: con l’inizio di settembre apri una colletta per i più poveri, poiché la crisi, anche in Italia, non è finita; tutt’altro (questa ultima parola è stata pronunciata con particolare virilità). Amen.”

 

“Figli Miei, questo Io intendo: non si elargiranno soldi ad alcuno, ma tutto il denaro che verrà – presto, amen – raccolto, sarà trasformato in cibo, e qualcosa al massimo per medicinali. Amen.”

 

“Fino a qui Mi hai capito?”

 

“Sì, Signore Gesù.”

 

“Figli Miei, APRITE IL CUORE A CHI HA FAME, A CHI SOFFRE, A CHI E’ POVERO DI MEZZI UMANI … ED IO VI PROMETTO CHE A VOI SARA’ AMPIAMENTE APERTO L’INGRESSO NEL REGNO ETERNO DEL VOSTRO DIO CHE IO SONO (riferimento a 2Pietro 1,5-11). AMEN.”

 

(pausa)

 

“Figli cari, se avrete pietà del vostro simile – e in specie dei più poveri e piccoli, amen – il Paracleto Spirito avrà grande pietà di voi e vi beneficherà immensamente. Amen.”

 

“Anche materialmente parlando Io, - GESU’ CRISTO VIVO, amen - vi beneficherò, ma soprattutto vi sia cara sopra ad ogni altra la grazia suprema che Io voglio elargire ai buoni e ai pietosi: la salvezza preziosa dell’anima vostra immortale, amen.

 

(pausa significativa)

 

“Diletta cara, va’ in pace, ora, e prega con i tuoi fratelli e le tue sorelle, che Io ne sono consolato, amen.”

 

“Voglio consolare altresì i presenti con la Mia sacra e divina benedizione, amen.”

 

“Ed in quanto ai malati che sono stati raccomandati e che sono gravi, crediMi: per alcuni di loro è giunta l’ora – ed è bene, amen – di passare all’altra riva …”

 

“Ma questi, che sono stati raccomandati a voi, tutti si salveranno … e che – se non tutti i malati che si affidano e si affideranno alla vostra intercessione saranno preservati dal fuoco purificatore del Purgatorio, amen – nondimeno Io ti prometto solennemente questa notte, nell’eccesso amoroso della Divina Misericordia che lacera – ed apre – il Mio Cuore, e ne lascia piovere Sangue – Sangue Vivo, amen – su questa perduta umanità, amen –, Io ti prometto, adunque, con solennità che nessuna delle anime (dei malati) che sinceramente e di cuore si raccomanda, o viene raccomandata da altri con amore alle vostre preghiere, perirà. Amen.

 

“Va’ in pace ora.”

 

“Sono il Sacro Cuore Amore e Io ti benedico, amen: fa’, dunque, il segno della Croce, amen, amen, amen …”.

 

 

Locuzioni interiori ricevute sabato 28 agosto 2010, durante il quarto incontro di preghiera riparatrice e supplice nella chiesa della Beata Vergine Maria del Carmelo ad Appiano Gentile.

 
 
 
 
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