Perché il Signore Gesù ripete spesso in questi Suoi Messaggi la parola "amen"?

Cari fratelli e sorelle nel Signore,

                                                            anzitutto, diciamo che, ponendo questa pagina nel Sito, non abbiamo alcuna intenzione di sostituirci al Divino Maestro, il Quale, se e quando lo vorrà, dirà le ragioni per cui in queste locuzioni interiori usa spesso il termine "amen".

Infatti, Lui solo può rispondere a questa domanda che da più parti ci è giunta.

Da parte nostra, con semplicità di cuore, possiamo soltanto fornirvi alcune indicazioni utili, a riguardo del significato del termine "amen".

 

La parola AMEN non sempre è resa correttamente dalla traduzione abituale, secondo la quale il "Così sia!" esprime un semplice augurio, non una certezza.

In realtà, questa parola significa anzitutto: certamente, veramente, sicuramente, o semplicemente .

Tale avverbio deriva da una radice ebraica, che implica fermezza, solidità, sicurezza. Dire "amen" significa proclamare che si ritiene vero ciò che è stato detto.

Pensiamo, ad esempio, all’"Amen" che il fedele cristiano (che si comunica alla Santissima Eucaristia) risponde al sacerdote, che gli porge l’Ostia Consacrata affermando: "Il Corpo di Cristo".

 

 

L’Amen di Dio

 

Dio, che si è impegnato liberamente, rimane fedele alle Sue promesse.

Egli è il DIO di VERITA’: tale è il significato del titolo: Dio-Amen (Isaia 65,16).

 

L’Amen di Dio è Cristo Gesù.

 

Di fatto, per mezzo Suo, Dio realizza pienamente le Sue promesse e manifesta che non c’è in Lui sì e no, ma soltanto sì (2 Corinzi 1,19 s). In questo testo San Paolo rende l’Amen ebraico con una parola greca Nài che significa Sì.

 

Probabilmente, la maggior parte di noi non sa che il Signore Gesù usa, di fatto, la parola "amen" nel Santo Vangelo (Matteo 5,18; 18,3; e raddoppiato in Giovanni 1,51; 5,19), e questo perché nella traduzione corrente l’amen da Lui usato viene tradotto con "In verità".

Introducendo con "Amen" alcune Sue parole (ci stiamo riferendo sempre al Santo Vangelo), Gesù ne sottolinea l’autorità.

Quando, dunque, il Signore premette alle Sue affermazioni un "Amen", si comporta in modo inaudito per il popolo ebraico; senza dubbio utilizza una formula liturgica, ma, facendola propria, traspone probabilmente l’annuncio profetico: "Così parla Jahvè".

Non si limita a sottolineare che è l’inviato del Dio di Verità, ma afferma anche che le Sue parole sono vere.

La frase così da Lui introdotta ci rimanda anche ad un concetto fondamentale della nostra Fede Cristiana Cattolica: Gesù non è soltanto Colui che afferma il vero dicendo le parole di Dio; Egli è la Parola stessa del vero Dio, l’Amen per eccellenza, il Testimone fedele e vero (Apocalisse 3,14).

 

 

 

Colui che attesta queste cose dice: “Sì, vengo presto!”.

Amen. Vieni, Signore Gesù.

 

(Apocalisse 22,20)

 

 
 

 

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