2010-12-08 Messaggio di Gesù solo nella solennità dell'Immacolata Concezione di Maria Santissima

Ho appena detto: “Deus, in adiutorium meum intende” per iniziare il Rosario, quando sento nell’anima:

 

“Diletta, scrivi.”

 

Prendo quanto serve per farlo ed Egli mi dice:

 

“Diletta cara,… vedi COME SONO SOLO?”

 

Nota: infatti, nonostante oggi sia la solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, poco tempo dopo che è stato esposto il Santissimo Sacramento, in questa chiesa ad adorarLo sono rimaste solo tre persone, di cui due siamo, appunto, mio marito Angelo ed io.

 

“Dove sono le persone? Dove i cristiani? Dove i Miei figli e figlie che ho riscattato, col Mio Sangue purissimo, santissimo, immacolato?”

 

(pausa significativa)

 

“Ecco, o diletta cara, amen: molti – di loro, amen – sono presentemente – ora, amen – ad affollare i vari centri commerciali, aperti per l’occasione – nonostante la festa di precetto, amen – per fare lauti guadagni, amen.”

 

(pausa significativa)

 

“Essi cercano di riempire il loro ventre: sì, il ventre che, per non pochi di loro, amen, oltretutto, è già gonfio … e satollo; ma la gola! non bisogna dimenticarsi che anch’essa è un vizio capitale, amen, principio e causa di gravi disordini morali ed anche di varie malattie per il vostro povero corpo mortale, amen.”

 

(pausa significativa)

 

“L’ANIMA LORO, intanto, LANGUE, E MUORE DI FAME E DI SETE.”

 

(pausa)

 

“Quanti anni – e decenni persino, amen – senza Sacramenti per certe, non poche, anime! Quante Sante Messe – festive, amen – saltate, omesse! amen. Quante preghiere ed opere di carità – da molto tempo, amen – trascurate! amen.”

 

“Oggi vengo pertanto a rivolgerMi ai Miei figli e figlie buoni e fedeli, e ripeto: CONSOLATEMI! Amen, amen.”

 

(pausa significativa)

 

“Accetto umilmente – quest’oggi, amen – anche la preghiera e l’offerta di quei Miei giovani figli che – come Io so e vedo, amen – vorrebbero di più e meglio AMARMI, ma ne sono ancora impediti o comunque inceppati dalla carne del peccato, sulla quale non hanno tuttora riportato un totale trionfo. Amen.”

 

(pausa)

 

“Coraggio, o Miei giovani. Voi siete – voglio che lo siate, amen – la speranza amorosa del Mio Cuore infranto … e solo. Amen, amen, amen.”

 

(pausa significativa)

 

“L’Immacolata Madre Mia – Maria Santissima, amen – benedice quest’oggi tutti quei Suoi figli e figlie che – di frequente, amen – pregano con fede il Suo Rosario; Rosario prezioso ed amato al Mio stesso Sacro Cuore Divino, amen.”

 

“Ed esorto infine … esorto coloro che neppure hanno un rosario, e cioè la corona, amen, a comprarne al più presto una - anche semplice, amen; la sua fattura non ha importanza per Me ai fini della vera devozione, amen -, farla benedire da un Mio sacerdote cattolico, amen, e cominciare ad usarla, pregando Me e la Madre Mia Santissima – con esso, esso Rosario, amen – con semplicità di cuore, semplicità di bambini appena nati, amen.”

 

“Va’ in pace, o Sabrina, eletta cara, amen.

E – oggi, amen – con la Nostra sacra e santa benedizione, amen.”

 

(pausa)

 

“Sono Cristo Gesù, il Figlio benedetto ed unico, amen, della Vergine Madre, amen”.

 

 

Locuzioni interiori ricevute l’8 dicembre 2010, solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, in mattinata, durante un’adorazione al Santissimo Sacramento.

 

 

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