2010-02-23 Clementissimo appello di Nostro Signore ai Vescovi e ai sacerdoti appartenenti alla massoneria

“O Mia diletta, scrivi. Amen.”

 

(pausa)

 

“Oggi Io ti parlerò a pro della Mia Chiesa amata, amen.”

 

“Chiesa sì da Me amata, ma che spesso – nei Suoi membri qui in terra, amen – Mi tradisce, amen, seguendo logiche mondane, a Me antitetiche, amen, e dunque non essendo più - secondo il Mio Santo Volere ed in unione spirituale-mistica con Me, Cristo Gesù, Uomo Dio, amen, amen, amen – SALE e LUCE del mondo. Amen.”

 

(pausa significativa)

 

“Ora – oggi, amen – mediante te … Io Mi rivolgo ai Miei preti, amen, quelli regolarmente ordinati in seno alla Mia Chiesa Santa e Cattolica, amen,  e dico loro: o Miei cari! spesso come siete timidi e pieni di rispetto umano e conformismo col mondo del peccato, con le sue mode perverse – e lussuriose, amen -, con le sue idee che sono contrarie – diametralmente contrarie, amen – alla Luce buona e semplice del Mio Vangelo – e del Paradiso, amen, per sempre, amen – che Io sono: l’Uomo Dio Cristo Gesù, il Piissimo ed Unico vostro – o uomini da Me immensamente amati, amen – il Piissimo – lo ripeto, amen – Unico vostro Salvatore Gesù. Amen.”

 

(pausa)

 

“IO SONO IL MISTERO SUPREMO. AMEN.

IO SONO IL DIO INCARNATO. AMEN.

IO SONO IL FIGLIO OBBEDIENTE IN TUTTO AL PADRE MIO CELESTE, AMEN, IL MIO ETERNO AMATO. AMEN.”

 

(pausa)

 

“Cari figli, e Miei sacerdoti diletti, amen, pupilla preziosa del Mio Occhio destro e Divino, amen – eppur siete fatti, come tutti gli altri uomini, di terra (nota: richiamo alla vera umiltà) – oggi, sul principio di questa santa e nuova - Mia  - Quaresima, Io, Gesù Cristo, l’Uomo Dio, amen … oggi Io vi chiamo tutti – e i santi e i peccatori tra voi, amen, ed anche i perennemente vacillanti fra la Grazia ed il peccato grave, ormai da anni … -: NON ABBIATE PAURA! IO HO VINTO IL MONDO!

 

(pausa significativa)

 

“Cari figli, figlioli Miei e Miei sacerdoti – molti tra voi che ora, e non da un giorno, non lo fanno, amen: abbiate finalmente il santo coraggio virtuoso di chiamare il male, male ed il bene, bene.”

 

“Basta, o Mia Chiesa in terra – non tutti certo, però … quanta viltà anche nei cuori sacerdotali - ! Basta, o Mia Chiesa con gl’indegni – e sterili, amen – compromessi col mondo, con la carne, con le diverse forme di potere ed ideologie massoniche, che sottilmente penetrano in te anche attraverso l’opera nefasta e vergognosa, amen, di certi tuoi membri morti alla Grazia e che si sono resi molto indegni, amen, con questo abbietto e disonorevole tradimento nei Miei confronti.”

 

“E ci sono anche dei Vescovi venduti alle ideologie diaboliche, che Mi vendono di nuovo – Me, Ostia, amen – come fece il primo Giuda, l’indegno apostolo, che è dannato. Amen.”

 

(pausa)

 

“Oggi … RICHIAMO CON SMISURATA CLEMENZA questi giuda – anche sacerdoti e Vescovi, amen – ad approfittare – con evangelica scaltrezza, amen, amen – di questo tempo propizio della Santa Quaresima or ora iniziata, amen, amen, per volgersi indietro da quell’assurdo cammino di perdizione che a larghi passi essi stanno percorrendo, anche da anni.”

 

Figlioli, figli Miei sacerdoti, o voi, che siete come margherite fradice nel giardino della Mia Santa Chiesa; o voi, traditori dell’Amore più vero che Io sono, amen, quanto Mi fate soffrire!

 

E piangere … e di nuovo voi, indegni servi, venduti al diavolo omicida e spergiuro, amen – come Giuda, amen – di nuovo voi Mi configgete al Legno dell’infamia più crudele, coi vostri esecrabili tradimenti, e peccati impuri! ... Amen.”

 

(pausa significativa)

 

“Ma, ecco, oggi – buon per voi che sia realmente così, e non una favola artificiosamente inventata dall’arte e dalla mente umana – ma ecco, oggi, amen, Io, vostro Gesù – Vittima che si consegna liberamente a voi uomini peccatori PER AMORE, amen, amen, amen – e si lascia misticamente rimettere IN CROCE DA VOI, AMEN – oggi Io, vostro Gesù buono al sommo, vi ripeto: “Non sono i sani che hanno bisogno del Medico, ma i malati”; e voi lo siete alquanto, amen.”

 

“Figli a Me cari, e che pur molto spesso – alcuni di voi continuamente persino, amen – Mi trafiggete il Sacro Cuore Divino, oggi Io richiamo al santo Ovile proprio voi. Amen.”

 

“Non diteMi di no!

Non rifiutate, ancora una volta, l’AMOROSISSIMO MIO DIVINO INVITO! O FIGLI, NE VA DELLA VOSTRA ETERNA SALVEZZA!!”

 

“Non ridete!

Non disprezzateMi più con questa vostra vita così altamente empia e crudele verso di Me, Agnello Divino che ogni giorno, ogni momento, amen, si immola volentieri, con tanto Fuoco d’Amore, amen, su tutti gli altari del mondo!”

 

(pausa)

 

“Figli a Me cari, chiamo e voi che siete diventati massoni e coloro che, invece, già si trovano nell’ovile santo della Chiesa in terra con a capo il supremo Pastore visibile, amen, il Mio santo servo Benedetto; vi chiamo tutti, dunque, a ritornare gli uni e ad intensificare gli altri, amen, il vero cammino che conduce alla salvezza, amen, alla vera felicità, amen, e piena maturità e realizzazione dell’uomo viatore in genere e del Mio servo sacerdote in un modo del tutto speciale e suo proprio. Amen.”

 

(pausa)

 

“Questo Mio VERO CAMMINO, che stamani Io, Gesù vostro buono, vi propongo – di nuovo, amen – di percorrere con Me, è: LA VIA DEL FIGLIO UMILE, SANTO ED OBBEDIENTE AL PADRE CELESTE. AMEN.”

 

“Infatti, FU IL MIO SANGUE TUTTO SPARSO CON TANTO FUOCO D’AMORE, CON INTIMA DIVINA SAPIENZA, CON MIA LIBERA E TOTALE DECISIONE DI AMORE A REDIMERVI, o uomini, Miei amati. Amen.”

 

“FU L’OBBEDIENZA UMILE DI ME, FIGLIO ETERNO – ED INCARNATO, AMEN - AL PADRE DEI CIELI - L’AMATO ED AMANTE MIO ETERNO E SUPREMO –; SI’, FU TALE UMILE OBBEDIENZA QUELLA CHE VI HA RIAPERTO LE PORTE DI QUEL CELESTE PARADISO CHE VI FURONO SERRATE, O UOMINI, MIEI FIGLI, AMEN, DAL PRIMO PECCATO DI ADAMO ED EVA. AMEN.”

 

A questo punto, Nostro Signore ha proseguito dicendo che il Suo Messaggio, misericordioso e pietoso, a questi figli lontani non era terminato qui, e che presto sarebbe tornato a completarlo. Infatti, ciò è avvenuto il 28 febbraio.

 

 

Locuzioni interiori ricevute il 23 febbraio 2010, durante l’adorazione silenziosa al Santissimo Sacramento.

 

 

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