2011-05-22 Alla sera della vita saremo giudicati sull'amore

“O diletta! salve a te.

Veramente l’autentico rinnovamento delle anime, e del mondo, amen, non avviene – ai Miei occhi candidi di Purezza e lucenti, amen – in una maniera massificata; ma piuttosto, come vedi, o Sabrina eletta cara - in questi anni preziosi in cui Io ti parlo, amen –, Io richiamo le Mie anime amate ad una ad una, e le faccio uscire: sì, USCIRE FUORI, FUORI DAI LORO SEPOLCRI DI PECCATI E DI MORTE SPIRITUALE. AMEN.

Le conduco fuori; le guido ai e nei Miei pascoli di Grazia e di VITA VERA (riferimento a Giovanni 10,3-4). Amen.”

 

“Dopo le puzze orrende del peccato grave – che voi, o anime viatrici, generalmente non sentite, non percepite; e ciò è ancora un segno grande della Mia Misericordia ammirabile: di Me, vostro Dio e Padre, buono al sommo grado, amen -; ma pensa, o diletta, e pensate, o voi, figli Miei, quale fetore insopportabile e tremendo è nell’Inferno - e sarà per coloro tra voi che vorranno dannarsi, amen.”

 

“Ora, ti stavo dicendo, o eletta, che dopo le puzze orribili del grave peccato, Io le conduco fuori, in verdi e ubertosi pascoli mistici, dove faccio gustare, assaporare alle anime Mie amate il profumo soave di ogni virtù cristiana e la vera pace del cuore, amen.

E tu fai bene a rammentare loro di frequente, nelle mail che ti scrivono … che LA VERA PACE NON LA SI TROVA SOGGIACENDO ALLE PASSIONI PECCAMINOSE, AMEN, MA PIUTTOSTO RESISTENDO AD ESSE (nota: “AD ESSE” detto in modo particolarmente virile). AMEN.”

 

(pausa significativa)

 

“O eletta!

Vedi come sono buono persino nel rivolgerMi ai Miei sacerdoti, a quelli dei Miei sacerdoti che sono voluti cadere nel baratro della pedofilia?... Sono MORTO IN CROCE PER TUTTI, e il giudizio sui Miei unti amati e sulle anime – tutte – a Me particolarmente consacrate, amen, NON SPETTA a voi laici, ma SOLO A ME, Cristo Redentore pietoso. Amen.”

 

(pausa significativa)

 

“Giungerà però l’ORA DEL GIUDIZIO, e per essi, e per voi, cristiani fedeli laici. Amen.”

 

“E sarete tutti, tutti, alla sera di questa vita terrena … GIUDICATI SULL’AMORE. Amen.”

 

(pausa)

 

“Ricorda a tutte le anime che non possono dire sinceramente di amarMi se con grande facilità ed estrema superficialità calpestano nella loro vita concreta di ogni giorno i Miei Santi e sacri Comandamenti, e soprattutto – ciò lo si fa con grande frequenza e faciloneria interiore, amen – il Sesto. Amen.”

 

“Dì loro – da parte Mia – che fintanto che uno – o una – rimane schiavo/a della lussuria, non può dire compiutamente di avere “fede in Me”, poiché LA LUSSURIA E’ IDOLATRIA, prima del cuore che dei sensi; amen.”

 

“Dì ai Miei preti in special modo che il tempo si è fatto breve e che, dunque, sull’esempio di Santa Geltrude (nota: di Helfta) e di molti altri Miei Santi – e Dottori persino, amen – lascino subito da parte le letture fuorvianti di stolti messaggi, presenti anche in rete, e che si dedichino piuttosto ed in modo primario, amen, alla MEDITAZIONE ORANTE della MIA SANTA E DIVINA E IMMORTALE PAROLA, quella della SACRA BIBBIA, intendo; e, in primis, AMINO IN ESSA SCRITTURA SACRA – tutta da Dio ispirata, amen – LA PERLA SACROSANTA E PREZIOSISSIMA DEI SANTI QUATTRO EVANGELI. AMEN.”

 

(pausa significativa)

 

Ed infine, con Pietà sconfinata e senza limiti ti dico per ora che, a quanti dicono – da più parti avviene questo – che tu parli col demonio  e, dunque, a rigor di logica, tu saresti una strega, come ti dissi a suo tempo, molti anni fa … (nota: cioè il Signore Gesù mi disse che avrebbero affermato questo di me) -; ecco, a queste persone Io ricordo che l’albero si riconosce dai suoi frutti (riferimento a Matteo 7,15-20), e comunque Io darò prova, a suo tempo, di essere Colui – Dio – che dico di essere a te che M’ascolti, o diletta Mia cara … Amen.”

 

“Ho altro da dirti, ma non ora. Per ora, dunque, puoi andare in pace e con la Mia santa e sacra benedizione, amen, che estendo quest’oggi a tutti quei Miei figli e figlie fedeli che leggono con amore attento il Mio Sito prezioso. Amen.”

 

“Va’ in pace!

Sono Cristo, il tuo Santissimo Dio. Amen”.

 

 

Locuzioni interiori ricevute domenica 22 maggio 2011, durante un’adorazione al Santissimo Sacramento.

 

 

Comments