2015-01-02 Messaggio del Sacro Cuore nel primo Venerdì dell'anno

La Voce del Signore - così come l’ho percepita in questo santo dettato - era dolcemente amorosa, seria, triste.

All’inizio dell’adorazione eucaristica comunitaria, che segue la Santa Messa in onore del Cuore Sacratissimo di Gesù, odo nel mio cuore:

 

“O diletta, Io sono il Cristo. AscoltaMi.”

 

“Sabrina, eletta Mia …, Io sono stamani qui con te, e parlo, per il grande Amore che nutro, da sempre e per sempre, per ogni anima umana. Amen.”

 

(pausa)

 

“Sabrina eletta, ascoltaMi.

Io sono nel Santissimo Sacramento sempre – il giorno e la notte – ma troppo spesso sono lasciato solo, e proprio anche da quelli – i sacerdoti – e da quelle anime – le consacrate – che Io – Io stesso, Dio Eterno – ho scelto un giorno in modo del tutto particolare. Amen.”

 

(pausa)

 

“Lo ripeto, Sabrina, con tanto Divino Amore: E’ NECESSARIO CHE LA MIA SANTA CHIESA MI RIDIA QUEL POSTO CENTRALE CHE MI SPETTA DI DIRITTO; altrimenti Essa – Mia Sposa amata, ma pur spesso meretrice – andrà sempre più, in questo anno da così poco iniziato, sempre più fuori strada: e allora – ahimè! che dolore atroce! – si ridurrà ad una chiesa sociologica, e non più Essa sarà carismatica e gerarchica. Amen.”

 

(pausa significativa)

 

“AscoltaMi ancora, Sabrina.

Le nazioni che, in grande maggioranza, hanno scelto ormai come loro concreto re satana, avanzano di conseguenza verso la guerra; poiché satana – non dimenticatelo, o figli! – è omicida e menzognero fin dal principio, e la verità non dimora, non abita, non è – non può essere – in lui (riferimento a Giovanni 8,44).

E anche la sua carezza – quella della lussuria, delle relazioni illecite (rifrazione interiore: e anche dell’uso disonesto della sessualità nel Matrimonio), o figli e figlie, Miei amati - la sua blanda carezza è, in verità, carezza che muterà in artiglio tormentoso nel fuoco infernale inestinguibile; le sue lussurie e malizie diaboliche – quelle a cui voi, figli e figlie care, acconsentite spesso con troppa facilità -: ecco, saranno proprio esse ad alimentare la fiamma tremenda dell’Inferno eterno. Amen.”

 

Nota: ho percepito chiaramente che la parola blanda, in riferimento alla carezza satanica, è da intendersi qui in riferimento al verbo blandire, che significa adulare, lusingare qualcuno con parole e modi carezzevoli.

 

(pausa significativa)

 

“E, a questo punto, o Sabrina, eletta Mia …, Io stesso ammonisco – paternamente e pur con giusta severità – i Miei ministri tutti, affinché abbiano il santo coraggio di predicare nel giusto modo la realtà tremenda dell’Inferno, dogma di Fede Cattolica. Amen.”

 

(pausa)

 

“Altrimenti se essi, a cominciare dai Vescovi della Mia Chiesa Cattolica,  continueranno – per la maggior parte di loro è così – se essi, dunque, continueranno ad omettere questo aspetto - così importante nella Dottrina Cristiana e Cattolica - nella loro predicazione, allora essi sappiano fin da ora che Io, nel giorno tremendo, li chiamerò in giudizio su questo punto, su queste gravi omissioni, a motivo delle quali tante – ma tante, Sabrina! – anime camminano, e a larghi passi persino, verso il fuoco dell’Inferno. Amen.”

 

(pausa significativa)

 

“L’altra notte qualcuno diceva, sapientemente diceva: “L’esistenza del Sito del Sacro Cuore è dimostrazione della condotta fallimentare di molti sacerdoti”. Purtroppo è vero!

Cari sacerdoti! Vengo oggi a dirvi, sul principio del nuovo anno, che spesso non sono contento della vostra predicazione, scipita ed esegetica, che fa dormire le anime, invece di inquietarle santamente.”

 

Nota: preciso che con tale affermazione – “predicazione esegetica” - il Divino Maestro non intende affatto disprezzare lo studio della Sacra Scrittura; piuttosto Egli lamenta che non di rado nelle omelie ci si perde in mille cavilli aridi che, sinceramente, non giovano per nulla al vero bene e alla salvezza eterna delle anime.

 

(pausa)

 

“Ed infine, o Miei cari sacerdoti, santi e peccatori: su, coraggio! Vedete bene che vi concedo ancora del tempo per convertirvi dalle vostre iniquità – e ciò riguarda particolarmente coloro tra voi che sono tuttora con l’anima sommersa ed annegata nei peccati gravi -; e anche per voi, o Miei preti che già vivete costantemente nella Mia Santa Divina Grazia – evitando almeno sempre i peccati mortali - ecco che a voi, o Miei cari e amati santi, Io concedo ancora il dono del tempo perché cresciate nel santo cammino della virtù, che al Cielo senza dubbio conduce.”

 

(pausa)

 

“Pregate, Miei sacerdoti. Pregate molto! I santi per riparare i peccati propri e altrui – del Mio popolo in specie; in gran parte ormai così paganizzato -; e, o voi, Miei preti peccatori, per implorare di vero cuore, per voi stessi anzitutto, il dono inestimabile della santa conversione. Amen.”

 

Nota: dicendo “di vero cuore”, il Signore Gesù esorta i Suoi sacerdoti che si trovano nel peccato a maturare con sincero desiderio la decisione della conversione personale; Egli sa e tiene presente la fatica che un’anima indurita nel male affronta per rivolgersi nuovamente al bene e al fervente servizio di Dio. L’anima metta tutta la sua buona volontà; il Sacro Cuore, nella Sua Infinita Misericordia, colmerà le lacune della nostra umana pochezza.

 

(pausa)

 

“Poiché – ve lo ripeto ancora una volta, con instancabile Amore, o Miei cari tutti – è rimasto poco tempo …”

 

“Va’ in pace, Sabrina eletta Mia. Io ti benedico. Amen”.

 

 

Locuzioni interiori ricevute il 2 gennaio 2015, primo venerdì del mese, in chiesa.

 

  

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