2008-10-12 Appello del Divino Bambino ai Suoi figli e figlie lontani

“Ora … in questa festosa domenica, giorno grande del Mio trionfo ultimo e splendido sulle forze del male e del peccato, ecco che … Io stesso voglio darti e dettarti … un Messaggio che desidero apra il fascicolo 2008 dei Miei celesti, Divini Messaggi, che non sono se non l’ennesima misericordiosa ed eletta chiamata a tutte le genti del mondo intero, a tutte le persone che abitano presentemente e di passaggio questo mondo e che, in grande numero, sono, purtroppo, lungi, lontane da Me, Cristo Dio Buono ed Unico vostro Salvatore. Amen, amen.

 

Questo è il Mio Messaggio amoroso, diletta, amen:

VENITE ALLE NOZZE! VENITE A BETLEMME! VENITE AL BAMBINO, CHE VI AMA E PER QUESTO S’E’ FATTO PICCOLO ED INERME, INDIFESO … E PER QUESTO HA SOPPORTATO TANTA PERSECUZIONE E TANTI, TANTI DOLORI, con  Maria e Giuseppe. Amen.

Cari figli e figlie, che siete lontani da Me, Dio vostro Buono, più non tardate a rispondere al Mio Divino Appello, e ciò sarà per il vostro stesso bene, eterno soprattutto, ma anche presente …

Lasciate, o Miei cari, che il dolce Bambino di Betlehem posi le Sue innocenti manine sui vostri cuori infranti e delusi, amen, sulle vostre anime spezzate e sporche di male!

VENITE A ME, FIGLI E FIGLIE DI OGGI: IO SONO IL VOSTRO BENE SOMMO!

O Miei cari: LASCIATE CH’IO VI POSSA PERDONARE, così come il Mio Cuore Divino desidera, ed arde per questo! Amen.

Per operare questo miracolo di Misericordia, nel Mio Sangue purissimo e prezioso, solo questo Io vi chiedo, amen: ora, non la perfezione – ché subito voi non ne sareste capaci e fuggireste lontani da Me, spaventati – ma questo chiedo loro, o Mia diletta anima: L’UMILE PENTIMENTO DEL CUORE per tanto male commesso, per tante offese a Me – perpetrate magari per anni senza mai confessarsi – e tanti oltraggi al prossimo ed anche a se stessi, soprattutto al proprio spirito, così mal trattato con l’accoglienza non del Divino Bambino, vostro Bene, ma del peccato, vostra morte presente ed eterna, o uomini, Miei figli e figlie amate!”

 

“QUANTO, QUANTO, QUANTO VI AMA IL DIVINISSIMO, AUGUSTO PARGOLETTO!

O FIGLI, FIGLI CARI, VOGLIO ABBRACCIARVI! E per ciò, VENITE E TORNATE A ME, DIO BUONO! Non sarò mai stanco di ripetervelo, finché dura questo tempo della Mia Misericordia pietosa, che è la vostra vita di quaggiù nella fede. Amen. E poi viene il giudizio. Amen.

NON TARDATE PIU’, O FIGLI, AD APRIRMI LA DOLCE PORTA DEL VOSTRO CUORE; SE NO, CON CIO’ NON FARETE ALTRO CHE ACCRESCERE A DISMISURA LA VOSTRA INDIGENZA E MISEREVOLE CONDIZIONE ESISTENZIALE, amen; ciò ch’Io non voglio per voi, poiché è il vostro male. Amen.

E poi, al di sotto di un certo livello di empietà – che Io solo conosco e posso giudicare con rettitudine suprema, amen – verrà il demonio e vi insidierà, o figli e figlie, con l’estrema tentazione della disperazione, poiché, amen, purtroppo, avete confidato il vostro cuore nelle vanità mondane ed effimere e nel diffusissimo edonismo, e non in Me, vostro Dio, vostro Bene, vostro grande e sommo Tesoro. Amen.

Riflettete, o figli cari, su queste Mie parole sante ed elette, chiamate di Misericordia – ancora – per invitarvi tutti al celestiale Mio eterno banchetto sponsale. Amen.

RISPONDETE ALLA MIA CHIAMATA, VI SUPPLICO!!

Prima che sia tardi per molti di voi, poiché spaventosi castighi sovrastano questa umanità troppo peccatrice, ostinata ed empia al cospetto dei Miei occhi adorabili, divini e fulgidi. Amen”.

 

 

Locuzioni interiori ricevute domenica 12 ottobre 2008, durante un’adorazione eucaristica.
 
 
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