2011-11-15 Messaggio del Signore Gesù ai Vescovi cattolici lontani dal Suo Cuore

“AscoltaMi, Sabrina. Sono qui, e vengo a te oggi, per parlarti per i Miei Vescovi. Amen.”

 

(pausa)

 

“E quando ti dico “Miei” intendo Vescovi della Mia Chiesa Cattolica. Amen.”

 

(pausa)

 

“Ora ascoltaMi. Mi voglio rivolgere loro così: - Parlo, Io, Gesù Cristo, vostro Dio, a quelli tra voi che peccatori sono. - In realtà, in verità, non tutti voi lo siete, o Miei Vescovi ed unti amati; ed Io non sono contento quando, da parte di certuni, che sono persino figli di questa stessa Chiesa Cattolica, e per giunta in certi casi anche suoi sacerdoti, si dà ad intendere – mediante libri o altro, cioè con altri mezzi di comunicazione di massa – che la Mia Chiesa sia composta nella sua maggior parte da massoni e gravi disgraziati, e cioè, ad esempio, preti sacrileghi e pedofili. Amen.”

 

(pausa)

 

“E’ vero che c’è della sporcizia spirituale nel campo della Mia Santa Chiesa amata, ma non gradisco – poiché la cosa non è conforme a verità, amen – quando da parte di certe persone – veggenti e carismatici compresi – si dice che ormai in questa Chiesa pare che non si salvi più niente e nessuno … amen.”

 

(pausa significativa)

 

“Ora però, Sabrina eletta Mia, precisato questo, devo purtroppo aggiungere – con le Lacrime sanguigne negli occhi Miei divini – che, per loro vituperio e a grave danno dei fedeli laici e dei religiosi loro affidati, amen, ci sono però vari Vescovi peccatori: per denaro, per sesso, per ricerca smodata di potere e di piaceri mondani.”

 

(pausa)

 

“O figlio! Ti si crede vivo e invece sei morto (riferimento ad Apocalisse 3,1).

O figlio, quale grande onore ti ho concesso nel farti occupare la tua sede episcopale, in una diocesi, grande o piccola che sia, ma essa è sempre il campo santo della Mia Chiesa amata. Amen.”

 

(pausa)

 

“Perché ti sei voluto togliere l’abito splendente della Grazia - che Io con tanto Divino ineffabile Amore ti avevo donato – per indossare gli stracci laceri e turpi, e di colori molto stridenti gli uni rispetto agli altri, del demonio? Egli è Mio e tuo acerrimo nemico, o Mio Vescovo.”

 

(pausa)

 

“Egli vuole perciò il tuo male, e ad esso ti conduce con l’amo fallace del piacere disordinato, nelle sue varie forme da te fruito. Amen. E tu, come pesce incauto, troppo facilmente vi abbocchi, o figlio Mio e Mio eterno amato. Amen.”

 

(pausa significativa)

 

“Perché, o tu – un successore dei Miei Santi Apostoli – preferisci la gloria effimera di questo mondo vano ed instabile a quella corona di gloria imperitura e celeste, che Io stesso ho forgiato e preparato per te nel Mio celeste Regno; in attesa di incoronarti per sempre come un principe del Mio celeste ed arcano Regno.

Perché preferisci la gloria del mondo caduco – sesso, successo, piacere, potere, fama, onori mondani … e altro ancora – a questa corona incorruttibile in cui sono incastonati i rubini delle gocce del Mio Sangue preziosissimo, che ho sparso tutto per te sulla Croce con tanto Fuoco d’Amore?”

 

(pausa)

 

“O diletta, basta; per ora basta così. Voglio lasciare al Mio Vescovo e peccatore il tempo per riflettere in preghiera: sì, che si inginocchi dinanzi a Me Sacramentato nella sua stessa cappella privata e Mi chieda – una volta – con UMILTA’ la grazia grande di mutar vita. Amen.”

 

“Va’ in pace. Io ti benedico.

Io sono Cristo tuo Dio, Gesù. Gesù tuo amabile e caro. Amen.”

 

“Va’ in pace e sia silenzio.”

 

“… Va’ in pace! E con la Mia solenne benedizione. Amen, amen, amen”.

 

 

Locuzioni interiori ricevute il 15 novembre 2011, durante un’adorazione silenziosa al Santissimo Sacramento.  

 

 


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