2013-04-09 Il Signore Gesù chiede a Sabrina un tempo di sacro silenzio delle corrispondenze

“… Io sono Cristo. Amen.”

 

(pausa significativa)

 

“…”

 

(pausa)

 

“Ed, inoltre, quest’oggi – stamani – Io ti dico: fa’ conto, in questo sacro tempo pasquale e fino a quando Io - Gesù Cristo, Dio Vero - non disporrò altrimenti, di essere - per certi aspetti almeno, amen – come una claustrata di stretta clausura. Lascia stare, per parte tua, di rispondere alle mail: non evadere neppure quelle già giunte, alle quali Io ora rispondo così, con semplicità e verità: Figli amati, la Mia Sabrina pregherà di vero cuore in questo tempo sacro per voi. Però, però Io la voglio ancora tutta per Me. Vi chiedo, quindi, espressamente oggi di rispettare, con serietà e amore, questo Mio santo e Divino desiderio e Volere e, di conseguenza, di accettare che lei presentemente non vi risponda; se non con la preghiera, sua voce potente e soave supplica che sale, come incenso profumato, al Mio Cielo, fino al Mio Trono Santo. Amen.”

 

(pausa significativa)

 

“…”

 

“Per ora va’ in pace. Io ti benedico e resto sempre con te.”

 

“…”

 

“Sono Cristo, il Signore tuo Dio. Amen”.

 

 

Locuzioni interiori ricevute il 9 aprile 2013, poco dopo la Santa Messa, in chiesa.

 

 

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