2016-05-06 Messaggio del Sacro Cuore nel primo Venerdì del mese di maggio

All'inizio dell'adorazione eucaristica comunitaria, odo nel mio cuore:

 

"O Sabrina, Io sono Cristo; ascoltaMi."

 

(pausa)

 

"Sabrina, vengo quest'oggi a te - in questo giorno solenne in onore di Me, Sacro Cuore Amore - perché voglio supplicare le anime di Me amanti e a Me devote, di pregare molto per la Santa Mia Chiesa Romana, affinché satana non ottenga un, pur effimero, trionfo, riducendo la maggior parte di Essa come se fosse ormai una sorta di setta protestante. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Sabrina, Mia diletta cara, ormai anche la Chiesa - non quella celeste, ovviamente, bensì quella terrena - è entrata nel suo getsemani, e le tenebre si addensano sempre più su questo povero mondo e, purtroppo, anche in seno alla Mia Chiesa, santa e peccatrice."

 

"Molti uomini, o Sabrina, eletta Mia, più non conoscono neppure i semplici e chiari dettami morali dei Dieci Comandamenti donati a Mosè dal Mio Diletto ed Eterno Padre, Jahvè (riferimento a Esodo 20,2-17 e Deuteronomio 5,6-21).

Molte persone - uomini e donne, e bambini persino - hanno completamente smarrito il senso del peccato grave e, soprattutto, il santo - amorevole, riverenziale - timore di Dio.

La maggior parte dell'umanità brancola nel buio  di esistenze costruite - o sarebbe meglio dire distrutte - di molti peccati gravi.

Che grave disastro spirituale, o Sabrina, eletta Mia!

Però Io - in questi tempi difficili, e che fra breve ancor più lo diverranno - desidero fortemente confortare e consolare i Miei amati figli e figlie, facendo loro espressamente sapere che dopo questa mistica agonia e dopo la sua spirituale crocifissione, la Mia Chiesa risorgerà, riapparirà più bella e pura al Mio Cospetto Santo e Divino."

 

"Non ti nascondo però che questa agonia sarà lunga ..."

 

"... Conforta le Mie anime, quelle che seguono il Mio Sito prezioso, dicendo loro che, anche se i tempi sono difficili e per molti aspetti amari, esse non devono scoraggiarsi, e tanto meno cedere alla disperazione, perché Io, Gesù, sono sempre, in eterno, Gesù (nota: Gesù in ebraico significa Dio salva), ossia il vostro amabile e Misericordioso Salvatore, e tanto desidero confortarvi e consolarvi: voi, cari figli e figlie Mie amate, sperimenterete il Mio Divino Conforto nella misura in cui imparerete a pregare col cuore, ad abbandonarvi a Me, a riceverMi degnamente e spesso nei Miei Santi Sacramenti, e nella  misura in cui amerete attivamente ogni vostro prossimo, e soprattutto coloro che sono più poveri e miseri, spiritualmente e corporalmente."

 

"Va' in pace!

Io sono il Cristo, il Buon Pastore del gregge del Padre. Amen".

 

 

Locuzioni interiori ricevute venerdì 6 maggio 2016, in chiesa.

 

 

 
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