2012-11-18 Monito di Cristo alla Chiesa perché torni ad affidarsi a Lui e alla Sua Divina Provvidenza

PREMESSA

 

Cari fratelli e sorelle nel Signore,

riteniamo utile la seguente precisazione al fine di una più esatta comprensione del seguente dettato: come già in altri Suoi Messaggi, anche in questo il Signore Gesù usa la parola “Diocesi”: a volte, questo termine sta ad indicare la totalità dei fedeli che ne fanno parte, mentre in altre occasioni Egli si riferisce solamente a coloro che in essa esercitano il servizio dell’autorità religiosa. Come si può desumere - se si legge il Messaggio con attenzione - dal contesto stesso in cui tale parola è proferita dal Divino Maestro.

 

***

 

“O diletta, Io ho ancora da parlarti. Amen.”

 

“Diletta anima, anzitutto, Io ti saluto. Amen.”

 

- Salve a Te, mio Adorato Signore. -

 

AscoltaMi. Vengo quest’oggi a benedire questo Santo Avvento per tutta la Diocesi dei Santi Ambrogio e Carlo, che è MIA. Amen.”

 

(pausa)

 

“Si dice: - Avvento di carità; sia un Avvento di carità -. Amen.”

 

(Suo silenzio, di serietà)

 

“Ora, Io vorrei dire: quanti milioni occorrono a questa Diocesi per il restauro e il mantenimento delle guglie del Duomo?... Tu lo sai, o Sabrina eletta Mia?”

 

- Io ho letto, Signore, che sarebbero venticinque milioni di euro. -

 

“Bene. Cioè, voglio dirti, bene la tua risposta. Ma non bene che questa tua Diocesi riservi per i poveri – e soprattutto per l’aiuto alle famiglie povere, amen – le briciole, mentre per altri fini – non così primari ai Miei occhi santi e divini, amen – vengano spesi, e sprecati, soldi in gran quantità. Amen.”

 

(pausa significativa)

 

“Per essere nel giusto, o diletta, questa tua Diocesi dovrebbe elargire in carità per i Miei figli e figlie bisognosi – e, soprattutto, lo ripeto, per le famiglie povere, amen – almeno l’equivalente di quanto loro dicono che serva per il restauro del loro Duomo. Amen.”

 

(Gesù Cristo è molto serio)

 

“AscoltaMi ancora.

Sabrina, IO PARLO: E’ UN VERO SCANDALO E UNA COSA DAVVERO BEN POCO SERIA CHE LA REVERENDA (nota: questa parola “REVERENDA” è stata pronunciata con un tono finemente ironico) E VENERANDA FABBRICA, PER IL FINE DI RACCOGLIERE FONDI, ABBIA FATTO DELL’ESTERNO DEL MIO DUOMO UNO SPAZIO PER ESPOSIZIONE PUBBLICITARIA; E, PERSINO, NON SEMPRE CON IMMAGINI SERIE E “CONVENIENTI”, MA ANCHE TRASMETTENTI, DELLE VOLTE, LASCIVIA, SENSUALITA’ E LUSSURIA. AMEN.”

 

(pausa significativa)

 

Avvisa questa Chiesa - e qualsiasi Chiesa: qualsiasi Diocesi cattolica, nel mondo intero, amen – che se non è sollecita nel tornare a FARE AFFIDAMENTO – in modo ben più convinto e serio – A ME E ALLA MIA DIVINA INEFFABILE PROVVIDENZA, ma invece affida se stessa ai calcoli incerti – e non sempre così pienamente onesti … - degli accorgimenti umani e delle umane e mondane strategie, amen: ebbene, se continua così, IO, QUESTA CHIESA, LA ABBANDONERO’, e permetterò persino – in Milano e nella intera Lombardia, amen – lacrime, sangue sparso, e grande e dolorosissimo lutto. Amen. L’ho già detto: DISTRUZIONE e MORTE per quest’Italia in gran parte infedele e cattiva meretrice. Amen.”

 

“Chiedo alle anime elette – e, in questo caso specifico, Io intendo: i sacerdoti e le anime consacrate a Me in modo particolare in una Famiglia religiosa, e tutte le anime vere vittime, che Io ho sparse nel mondo intero, amen – di PREGARE. PREGHIERA E SACRIFICIO COMPIUTI PER AMORE SALVERANNO IL MONDO DALLA GIUSTA IRA DEL PADRE MIO … PURCHE’ CI SIA UN BUON NUMERO DI PERSONE CHE REALMENTE SI CONVERTONO, RIGETTANDO DAVVERO IL MONDO DEL PECCATO, DELLE TENEBRE, DEL MALE.”

 

“Va’ in pace. Io ti benedico. Amen.”

 

“Io sono Cristo, il Signore tuo Dio, il FIGLIO di Dio Altissimo.”

 

“Va’ in pace, Sabrina. Ho finito per ora. Amen”.

 

 

Locuzioni interiori ricevute dopo la Santa Messa, prima Domenica di Avvento Ambrosiano, 18 novembre 2012, in chiesa.

 

 

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