2010-03-07 Forte appello alla preghiera e riparazione per i sacerdoti pedofili e Messaggio sul Purgatorio

“EccoMi, Mia diletta, eccoMi a te. Amen.”

 

(pausa)

 

“Oggi vengo Io personalmente – Io, Uomo Dio Cristo Gesù, amen – a recare sollievo alla Mia Chiesa sofferente, e piangente, e giustamente – ed ancora una volta, amen – scandalizzata per l’indegnità – grave, amen – del comportamento tenuto da altri Miei sacerdoti. Amen.”

 

(pausa)

 

“Vengo in special modo Io, Gesù tuo e vostro buono, amen, a quelle membra vive nella Grazia Santificante, amen, e che soffrono a causa di questi “nuovi”, ennesimi scandali, gravi scandali. Amen.”

 

(pausa)

 

“Vengo a dire a queste anime cristiane – e di nome, e di fatto, almeno in certa misura, amen: MIEI CRISTIANI NON SGOMENTATEVI!”

 

“STRINGETE LA CORONA SANTA DI MIA MADRE – MARIA SANTISSIMA, AMEN – NELLE VOSTRE MANI, che anche se non sono purissime, operano però nel bene e nel sincero desiderio di esso, amen.

PRENDETE dunque LA CORONA NELLE VOSTRE MANI: AFFERRATELA! STRINGETELA! PREGATE IL ROSARIO, FIGLI MIEI! FIGLIE MIE! AMEN.”

 

(pausa)

 

“OFFRITE SACRIFICI E DIGIUNI E COMUNIONI EUCARISTICHE IN RIPARAZIONE PER GL’INDEGNI TRADIMENTI DI QUESTI MIEI SACERDOTI INFEDELI, AMEN.

Ed anche in riparazione, amen, e come intercessione – preghiera, supplica di intercessione, pietosa e buona, amen – per TANTI bambini ancora innocenti e VIOLATI da mani consacrate ma indegne. Amen.”

 

(pausa)

 

“Offrite voi stessi come vittime in espiazione – questo è valido per coloro che portano già avanti un cammino spirituale da non poco tempo, e i quali, nella scala della perfezione … non si trovano già più sui primi gradini dei principianti, amen, ma al contrario hanno già dato prova nel tempo e di fronte alle varie e molteplici tentazioni, amen, hanno già dato prova di FEDELTA’ a ME, Cristo Dio loro. Amen.”

 

(pausa)

 

“Unitevi, o anime proficienti  - leggano i trattati spirituali appositi, amen – (nota: penso che Nostro Signore intenda con questa frase rimandare le persone che già non ne fossero a conoscenza, ad istruirsi a riguardo di cosa sia un’anima proficiente, e più in generale ad apprendere nei trattati di vita ascetica e mistica le varie fasi del cammino spirituale cristiano), unitevi in fraterna e spirituale comunione di amore e vera carità, ed offritevi vittime per la gloria del Mio Nome Santo e Terribile (nota: vedi Deuteronomio 28,58; Salmo 99,3; Salmo 111,10; Malachia 1,14), amen, e nel sincero desiderio e nell’accesa volontà di poter ricondurre nell’ovile della santità vera tutti quelli dei Miei preti che Mi hanno tradito, Mi sono stati gravemente infedeli, come una vergine sposa eletta – dai secoli eterni, amen – ma poi divenuta – per sua disgrazia – un’infedele. Amen.”

 

(pausa significativa)

 

“Per ora su questo ho finito.”

 

“Però, eletta cara … voglio parlarti oggi un momento dell’aldilà, ed in special modo di quel “luogo” – soprattutto stato, amen – dove sostano necessariamente la maggior parte delle anime umane quando si separano dal corpo – di terra, amen – a causa della morte fisica, conseguenza e castigo per tutti i figli di Adamo ed Eva del primo loro grave, gravissimo peccato, amen.”

 

“Esso posto è IL PURGATORIO. Amen.”

 

(pausa)

 

“Una volta – oggi molto meno, amen – era scritto nelle preghiere e devozioni per il Mio popolo: “carcere del Purgatorio”.

Questo è un modo di esprimersi che, se uno ben ci pensa, amen, può incutere nelle anime – in certe almeno, amen – non poco timore e paura persino, amen.”

 

“Questa è una parte della verità in ordine a questo luogo di pena purificante, ma non è tutta la verità su di esso, amen.”

 

“Ora Io, Gesù Cristo, amen, voglio aggiungertene qualcosa per conforto delle Mie anime, amen.”

 

“Anzitutto ti dirò che nel Purgatorio Io permetto spesso scendano a confortare le anime penanti e sofferenti, amen, Maria Santissima ed il Mio perfetto Custode in terra, il grande e virtuoso – per eccellenza, amen – San Giuseppe. Amen.

Essi Sposi Santissimi, amen, hanno da Me, Dio Giusto ma sempre Misericordioso, amen, il grande potere di alleviare anche lì le scottature ed arsioni spirituali di quelle anime benedette perché ormai salve – salvate, amen (nota: nel dire che le anime del Purgatorio sono “salve” e “salvate”, Nostro Signore mette in evidenza i due fattori che portano, in alleanza di amore, alla salvezza eterna: anzitutto, l’anima viene salvata da Dio, il Quale offre gratuitamente a tutti la grazia inestimabile del perdono, della Sua Divina Misericordia, che Gesù Cristo ci ha ottenuto morendo in Croce per ciascuno di noi, per tutti gli uomini e donne, nessuno escluso.

Ma evidentemente la Sua Grazia deve essere accolta liberamente dal cuore dell’uomo, mediante il sincero pentimento per il male commesso e la conversione; e questo perché Dio, amandoci in modo infinito e perfetto, non viola mai la nostra libertà. Ecco che allora è anche vero che l’anima si è salvata, nel senso che ha deciso di dare il suo contributo personale, il proprio assenso al Bene, la sua corrispondenza all’opera dello Spirito Santo in lei).”

 

“Quella vista gioiosa di Maria e di Giuseppe - Suo Sposo casto e giusto, amen - riesce di GRANDE CONFORTO a queste anime, Mie figlie tribolate ed espianti. Amen.

Sì, espianti il male – specie grave, ma non solo, amen – che fecero sulla terra nel tempo di grazia e misericordia della loro vita mortale, amen; ed il molto bene che – di solito è così – omisero di fare per pavidità, meschinità d’animo – non magnanime, amen -, rispetto umano; oltre naturalmente alle spinte primarie delle passioni indegne a cui esse spesso non opposero la necessaria vigilanza e preghiera del cuore, amen.”

 

“Or dunque, per esse – per tutte queste Mie figlie sofferenti e salve, amen – la vista di questi Santissimi Sposi Celesti è giubilo, allegrezza, balsamo soave di Divino Conforto, e sollievo sostanziale dalle loro pene, grandi o piccole che siano, a seconda dei casi, amen.”

 

“Esse si allietano assai della visita benevola e misericordiosa dei Santi Maria e Giuseppe, amen, anche se tuttora non godono della Loro vista beata, amen, in quel modo, come sarà poi nel Paradiso del Dio Uno e Trino che Io sono. Amen.”

 

(pausa)

 

“Per ora puoi andare in pace, eletta cara, amen.

Ma sappi che presto Io ritornerò a te e continuerò a parlarti del Mio Aldilà, amen; e questo con lo scopo precipuo di cercare di risvegliare tante anime dormienti e nel coma del peccato grave, amen; ed anche per disilludere molti che si trovano IN UN GRANDE ERRORE: pensare che con la morte finisce tutto. Amen.”

 

“… Va’ in pace, Sabrina …

Ti benedico.

Cristo Dio tuo.

Amen, amen, amen”.

 

 

Locuzioni interiori ricevute domenica 7 marzo 2010, durante l’adorazione al Santissimo Sacramento.

 

 

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