2008-07-11

“Mia diletta anima, scrivi. Amen.”

 

“Mia cara anima, ascolta la Mia Voce per il bene delle anime. Amen.

Quest’oggi, secondo la Mia Volontà, in questa grande solennità per i Benedettini e le Benedettine, desidero dirti questo: vuoi essere anche tu … una Benedettina?”

 

- Di certo, Signore, non significa monaca, perché ora sono sposata. -

 

“No, certamente, Mia cara sposa; vuol dire altro, e precisamente questo: TENDERE A ME SOLO IN MODO SUPREMO E COSTANTE, INFUOCATO; ED AMARE IL PROSSIMO CON LA MISURA SENZA MISURA DEL MIO AMORE CROCIFISSO; E LAVORARE, OPERARE ATTIVAMENTE PER L’EVANGELIZZAZIONE E L’ESPANSIONE DEL REGNO DELLA SANTA CHIESA NEL MONDO INTERO. AMEN.”

 

“Mia cara anima,… il vero Benedettino, proprio nel mentre che si occupa nel lavoro – umile e manuale, elevato ed intellettuale – chiede, prega, sospira da Me la grazia di essere infervorato di vivo ed intenso amore per Dio. Amen. Infatti, ricordo che nessuno viene al Padre e al Fuoco dello Spirito Santo se non per mezzo di Me. Amen.

Per ora ho finito. Va’ in pace, colomba Mia amata … Amen”.

 

 
Subito dopo odo nel mio cuore:

 

“Figliolina, sono la Mamma.

Fa’ sapere alle monache di questo monastero … che le benedico tutte, in quanto figlie di San Benedetto, come loro Somma Badessa e potente, fortissima Protettrice. Amen.

In questo anno paolino, desidero che il loro apostolato specifico – preghiera, orazione e sacrificio – si intensifichi ulteriormente. Amen. Siano tutte, e sempre più, vittime crocifisse – recluse per amore – offerte in sacrificio di olocausto perfetto al Mio Divino Figliolo, loro Sposo e Amico, il più dolce che si possa dire ed immaginare. Amen.

Osservino il silenzio, la perfetta custodia dei sensi, l’amore fraterno e reciproco. Amen.

E non temano: la famiglia – grande ed estesa famiglia – benedettina è cara in Cielo, e presto da essa fioriranno altri Santi e Sante. Essa, nel secolo futuro, darà grandi e doviziosi frutti di amore santo, quando sorgerà, o diletta figlia …, l’alba lucente della mistica ed aurea primavera sul mondo ed, in special modo, sulla Chiesa Sposa. Amen. Di questo, Noi del Cielo, ti abbiamo già parlato, o diletta,… ed ancora altro te ne diremo presto. Amen. Per ora va’ in pace … Amen.

Ti benedico, la Mamma di Lassù. Amen …”.

 

 

Locuzioni interiori ricevute l’11 luglio 2008 – San Benedetto Abate – in chiesa.
 
 
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