2011-10-30 Per Sua grazia doniamo sollievo ai poveri e alle anime del Purgatorio

“Sabrina, ascoltaMi. Io sono Cristo, il tuo Dio. Amen.”

 

(pausa)

 

“Sì: per Mio amore prendi tutto quel poco oro che hai – tranne quello che ha un valore effettivo religioso (nota: ad esempio, la fede nuziale), amen – vendilo e da’ il ricavato in cibo ai Miei poveri. Amen.”

 

(pausa significativa)

 

“Metti questo Mio Messaggio personale a te rivolto presto in home, sul Mio Sito, poiché, se è vero che il digiuno, le preghiere, l’elemosina vanno, secondo la Mia Santa Volontà, vissuti nel segreto – e ciò per averne certa ricompensa presso il Padre Mio e vostro Celeste, amen (riferimento a Matteo 6,1-6 e 16-18) – è ancor vero che Io voglio che questa tua ardente carità si sappia col fine – santo e benedetto, amen, del Mio Cuore in fiamme divine ardenti, amen – di suscitare un tale gesto di grande amore – a Me, Gesù vostro, ed ai poveri – anche da parte di altre donne; e donne, in specie, che sono molto, ma molto più ricche di te in termini monetari. Amen.”

 

“Te, Io ti considero ricca, o Sabrina, non in base al tenore di vita che c’è qui in Italia, bensì rispetto ai poveri dei poveri del terzo e quarto mondo, e delle baraccopoli sparse qua e là per il mondo, e persino nelle grandi città …”

 

(pausa)

 

“Vorrei che oggi e in questi giorni i Miei cari figli e figlie riflettessero su questo, su queste cose che ora sto per dirti, o Sabrina, eletta cara …, amen: Non è bene disprezzare il cibo che ogni giorno voi avete, o figli e figlie, dinanzi a voi nel piatto, sulla tavola apparecchiata. Poco o tanto, ricco o povero, ricercato o meno che sia, esso è DONO DI DIO. Non dimenticatelo, o figli.”

 

(pausa)

 

“Ci sono, ancor oggi purtroppo, moltitudini di persone – e di bambini innocenti persino – che muoiono di fame, per accentuata malnutrizione e a causa delle feroci violenze – fisiche e morali – subite da altri uomini, da altri esseri umani, voglio dire …”

 

(pausa)

 

“Riflettete, o figli e figlie, o Miei cari, voi che avete il frigor pieno zeppo di alimenti e il guardaroba stracarico di vestiti, su questo. Amen.”

 

(pausa significativa)

 

“Ed ora, o Sabrina Mia cara, voglio parlarti di una categoria di esseri che patiscono una cocente sete – QUELLA DI POTERMI VEDERE PER SEMPRE – e che non possono sovvenirsi da se stessi: queste sono le anime benedette e sante del Purgatorio. Amen.

 

(pausa)

 

“Esse sono, sì, benedette e sante – e da Me immensamente amate – però è pur vero che esse, per poterMi contemplare in eterno, devono prima soddisfare alla Mia Divina Giustizia, da molte di loro – la maggior parte di loro, amen – troppe volte ferita e disgustata mentre erano – come tu sei ora – anime viatrici sulla terra. Amen.”

 

(pausa)

 

“E perché questo? E perché lo fecero? E perché misero volontario e frequente impedimento alla loro gloria eterna?”

 

“Spesso, o Sabrina - … - perché non credettero nei fatti che il Mio giogo è dolce e il Mio carico leggero, e così si rifiutarono spesso – troppo spesso – alla VIA STRETTA E REGALE DELLA SANTA MIA CROCE. AMEN.”

 

(pausa significativa)

 

“Adorarono, al contrario, la carne: sì, la carne, con i suoi miseri, effimeri, animali piaceri. Questi sono quando sono goduti al di fuori del Santo Mio Matrimonio e della Volontà santa e salvifica di Dio, Mio Eterno Padre e sommo – e Pietoso – vostro Creatore. Amen.”

 

(pausa significativa)

 

“Figli! Vi chiedo Io - oggi - Gesù vostro: DATE DA BERE a quelle anime tormentate e sofferenti, che soffrono nel fuoco del Purgatorio!”

 

“Dissetatele mediante l’OFFERTA AMOREVOLE di PREGHIERE e SACRIFICI e  SOFFERENZE!”

 

“E voi, che lussuriosi siete, mettetevi, mediante una buona Santa Confessione, in Grazia Mia; e poi, quando il demonio maligno e la vostra concupiscenza – troppe volte, o figli, da voi assecondata con grande superficialità e stoltezza d’anima … - torneranno a tentarvi, offrite la gran sofferenza che proverete per dominarvi e per vincere le fami immonde della vostra carne colpevole PER SOLLEVARE QUELLE ANIME PENANTI, ché – molte – se si trovano ora a sostare lì – in quel fuoco purificatore e doloroso, amen – ci sono proprio perché con troppa frequenza e superficialità, e con grande mancanza di rispetto e santo timor di Dio, si concessero piaceri illeciti ed indegni – colpevoli – da sole o con altre creature.”

 

(pausa)

 

“Raccomando, infine, a tutti i Miei figli e le Mie figlie oranti di ricordarsi in questo prossimo mese – Novembre – di suffragare in modo speciale le anime di coloro che, per le grandi grazie da Me ricevute in vita a cui piuttosto malamente risposero, si trovano ora a giacere – pur essendo di certo salve – in mezzo ad aspri tormenti spirituali. Amen. In modo speciale, o figli e figlie Miei cari, pregate per le anime dei sacerdoti: sì, di coloro che, più o meno indegni di ciò, vi offrirono però il Pane della Parola e l’Acqua Viva – per la Vita Eterna! – di tutti i Miei Santi Sacramenti.”

 

“Va’ in pace, Sabrina.

Ti benedico. E con Me Maria, la Regina e Madre delle missioni cristiane.”

 

“Va’ in pace! Amen.”

 

“Sono il Cristo, il tuo Santissimo e Amoroso Iddio. Amen”.

 

 

Locuzioni interiori ricevute domenica 30 ottobre 2011, durante un’adorazione al Santissimo Sacramento.

 

 

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