2016-03-18 Le devote disposizioni per ricevere degnamente i Santi Sacramenti di Confessione ed Eucaristia

Più tardi, sempre in mattinata. La Via Crucis comunitaria si è conclusa.

Il Divino Maestro torna a parlarmi:

 

"O diletta, eletta Mia, ascoltaMi."

 

(pausa)

 

"Ormai tra poco la Settimana Santa principierà. E' ben giusto, quindi, che la promessa sposa stia un po' sulla Croce con Me, Divino Sposo. Amen."

 

(pausa)

 

"E' per questo che ti dico, o Sabrina, eletta cara, che Io attendo con tanto Divino Amore ogni peccatore/ogni peccatrice che sia sinceramente pentito/pentita del male che ha commesso.

E il suo sincero pentimento egli/ella me lo mostrerà col dolore del suo cuore e mediante il fermo proposito di vera conversione.

Dolore del cuore che si traduce in opere di carità verace a Dio e al prossimo. Amen."

 

(pausa)

 

"Avvisa le anime, da parte Mia, che se non c'è in esse questo sincero pentimento e il serio proposito di mutar vita - passando dalla vera morte del peccato grave alla vera vita della Mia Grazia -, allora, badino bene di non accostarsi ai Miei Santi Sacramenti di Eucaristia e Confessione, perché con ciò, in tal caso, nelle loro male disposizioni del presente, non solo non otterrebbero la Mia Divina Misericordia, ma persino commetterebbero degli orribili sacrilegi, ricevendo indegnamente ciò che Io, al contrario, disposi per la vostra eterna salvezza e vera santificazione: il Mio Sangue - che vi lava veramente nel Sacramento della Santa Confessione - e il Mio Corpo,  Sacratissimo e Vivente - che vi nutre per la vita presente, e più per quella eterna - nella Santissima Eucaristia. Amen."

 

(pausa)

 

"Per ora, o Sabrina, eletta Mia ..., tu puoi andare in pace. Ma sappi che ..."

 

A questo punto, il Signore rivela alla mia anima una cosa molto dolorosa.

Poi conclude:

 

"Va' in pace.

Sono il Cristo, il Redentore. Amen".

 

 

Locuzioni interiori ricevute il quinto venerdì di Quaresima, 18 marzo 2016, in chiesa.

 


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