2012-02-03 Ai sacerdoti che si sono allontanati dal Suo Cuore

“O diletta, Io sono Cristo, il tuo Dio. Amen.”
 

(pausa)

“Oggi ti parlerò per i Miei sacerdoti. Amen.”

“O diletta! a loro, con il Mio Cuore misticamente trafitto, voglio oggi dire, amen: O Miei servi amati, quanto, quanto, quanto tempo è, purtroppo, trascorso per certi di voi – o Miei unti amati e da Me diletti al sommo grado, amen – quanto tempo è passato, dunque, dal giorno benedetto in cui dal vostro cuore – cuore sacerdotale e Mio – si è innalzato un atto sincero di amore ed adorazione a Me, vostro Signore e Dio, e Vera Vittima, Suprema e Divina, realmente presente nell’Ostia Consacrata. Amen.”

 

(pausa)

 

“Poi è venuta la donna o, per dir meglio, le donne, le femmine … il senso … il piacere venereo con il suo tossico velenoso, che più se ne beve e più nell’essere umano depravato ne aumenta – a dismisura, persino – la sete peccaminosa e l’arsura colpevole. Amen.”

 

(pausa)

 

“Poi sono venute le ambizioni umane, gli stolti e vacui onori, la ricerca del potere e, per certi di voi soprattutto, l’ambire ad alte e, come voi dite, o Miei unti amati ma infedeli, a prestigiose cariche ecclesiastiche … le avete conseguite, o Miei cari? … (nota: questa domanda è posta con divina amarezza)

 

(pausa significativa)

 

“Figli cari, vedete, sono ancora qui, in questo primo sacro venerdì del mese – carico di immenso Amore per voi - e ciò nonostante la grande molestia che voi avete arrecato (riferimento a Isaia 43,24), e non da un giorno, al Padre Celeste e a Me, Cristo Dio vostro, che vi ho chiamato ed eletto dall’eternità nel Mio Cuore Sacratissimo. Amen. Sono qui oggi e vi chiamo, e vi richiamo con grande Amore: TORNATE A ME! Tornate a Me, Gesù Cristo, Dio e Uomo, prima che sia tardi per voi, o eletti, e che immensi castighi – senza rimedio nel tempo – vi sovrastino inesorabilmente. Amen.”

 

(pausa significativa)

 

“Vi parlo, o eletti, con le Lacrime Divine negli occhi Miei celesti e fulgenti … non diteMi di no! Non respingeteMi più, o eletti!... PIANGO, PIANGO SANGUE PER VOI, O ELETTI … perché non siete più luce e sale (riferimento a Matteo 5,13-16), ma siete divenuti tenebra – tenebra fitta, ahimè! interiormente parlando, amen – e una povera cosa, come indistinta e scipita … o eletti! presto! afferrate la Mano – per ora, per voi, aperta – della Mia Divina ed incommensurabile Misericordia!

Tornate al Rosario, tornate all’amore sincero e fervente alla Santa Madre, Mia e vostra, l’Immacolata e sempre Vergine Maria … Ella vi indicherà, con tutto il Suo Cuore – materno, immacolato e casto; sì, sommamente casto, ad immagine del Suo Santissimo Creatore, che Io Stesso sono, amen -: Ella, dunque, vi prenderà per mano, o eletti, e vi ricondurrà con gioia alla Casa Paterna e, soprattutto ora, alla Casa d’oro purissimo che è il Mio Sacratissimo Cuore Pietoso, oggi e sempre, per tutti i secoli eterni, amen, che a Me solo appartengono. Amen.”

 

(pausa)

 

“Per ora, o diletta, puoi andare in pace, e con la Mia sacra e santa protezione celeste e divina. Benedico. Amen.
Il Cristo. Amen.”

 

“Va’ in pace!”

 

 

Locuzioni interiori ricevute il 3 febbraio 2012, primo venerdì del mese, durante un’adorazione eucaristica comunitaria.
 

 

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