2018-11-25 Il "Padre nostro" secondo il Cuore di Cristo

Il seguente Messaggio mi è stato donato in un santuario mariano.

Nel corso della Santa Messa mattutina, e precisamente durante l'omelia del sacerdote, odo nel mio cuore:

 

"Sabrina, ascoltaMi. Io sono Cristo. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"AscoltaMi.

 

A questo punto, con Voce di dolce Fratello e vero Amico, il Signore prosegue dicendo:

 

- E non ci indurre in tentazione - : va bene.

 - E non abbandonarci alla tentazione - : con riferimento al Santo padre, Ambrogio di Milano *, va pure bene.

Si può dire, adunque, da parte dei Miei fedeli, e senza il timore di dispiacerMi.

 

***

 

Tuttavia, figli amati, siate guardinghi e prudenti, per non accogliere MAI derive eretiche, che si volgono, con malizia, verso il protestantesimo e il luteranesimo. Amen."

 

(pausa significativa)

 

Nota bene quanto segue:

 

"Inoltre, o Mia diletta, colgo l'occasione di questo santo dettato, a te donato durante il Mio Sacrificio Divino festivo, per dirti - a te e ai figli della Chiesa - una cosa che Mi sta molto a cuore: a proposito di migliore traduzione del Padre nostro (Matteo 6,9-13 e Luca 11,2-4), ci sarebbe, da parte della Mia santa Chiesa in terra, da intervenire sulla petizione: "dacci oggi il nostro pane quotidiano", in quanto l'attuale traduzione in lingua italiana non mette sufficientemente in luce la richiesta del Pane soprannaturale **, che Io sono: soprattutto per voi, che siete viatori in terra, nell'Ostia Consacrata. Amen."

 

(pausa)

 

"Per ora tu, o diletta e cara anima, puoi andare in pace. Amen".

 

Locuzioni interiori ricevute il 25 novembre 2018, solennità di Cristo Re (Rito Romano) e seconda Domenica dell'Avvento Ambrosiano.

 

 

RIFERIMENTI

 

* Il Signore che ha cancellato il vostro peccato e perdonato i vostri errori, è pronto a proteggervi ed anche a custodirvi contro le insidie del demonio affinché non siate sorpresi dalle sue astuzie e non cadiate nel peccato.

Chi ha fiducia in Dio non teme il demonio. “Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?” (Rom. 8, 31) afferma l’Apostolo.

 

(Sant'Ambrogio, Vescovo e dottore della Chiesa - De Sacramentis)

 

** 2837 « Quotidiano ». Questa parola, "épiousios", non è usata in nessun altro passo del Nuovo Testamento. Intesa nel suo significato temporale, è una ripresa pedagogica di « oggi », 110 per confermarci in una fiducia « senza riserve ». Intesa in senso qualitativo, significa il necessario per la vita e, in senso più ampio, ogni bene sufficiente per il sostentamento. 111

Presa alla lettera (épiousios: « sovra-sostanziale »), la parola indica direttamente il Pane di vita, il Corpo di Cristo, « farmaco d'immortalità » 112 senza il quale non abbiamo in noi la vita. 113

Infine, legato al precedente, è evidente il senso celeste: « questo giorno » è il giorno del Signore, il giorno del Banchetto del Regno, anticipato nell'Eucaristia, che è già pregustazione del Regno che viene. Per questo è bene che la liturgia eucaristica sia celebrata « ogni giorno ».

« L'Eucaristia è il nostro pane quotidiano [...]. La virtù propria di questo nutrimento è quella di produrre l'unità, affinché, resi corpo di Cristo, divenuti sue membra, siamo ciò che riceviamo [...], ma anche le letture che ascoltate ogni giorno in chiesa sono pane quotidiano, e l'ascoltare e recitare inni è pane quotidiano. Questi sono i sostegni necessari al nostro pellegrinaggio terreno ». 114

Il Padre del cielo ci esorta a chiedere come figli del cielo il Pane del cielo. 115 Cristo « stesso è il pane che, seminato nella Vergine, lievitato nella carne, impastato nella passione, cotto nel forno del sepolcro, conservato nella chiesa, portato sugli altari, somministra ogni giorno ai fedeli un alimento celeste ». 116

(Catechismo della Chiesa Cattolica: http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p4s2a3_it.htm )    

 

 

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