2013-09-15 L'indefettibile Amore del Sacro Cuore nell'attuale decadenza di una parte del Suo gregge

Il seguente Messaggio mi è stato donato durante i santi Vespri cantati nella chiesa di un monastero, mentre era solennemente esposto il Santissimo Sacramento dell’altare. Questo santo dettato si è concluso proprio prima del canto del “Tantum ergo”, cui ha fatto seguito, com’è consuetudine, la benedizione eucaristica.

Data la spirituale abbondanza del dono divino, non sono riuscita a  scrivere tutto; alcuni concetti li ho appresi come rifrazioni interiori: ve le riporto, nel testo del presente Messaggio, poste fra parentesi.

 

“O Sabrina, Io sono Cristo. AscoltaMi. Amen.”

 

(pausa significativa)

 

“Sì, ascoltaMi. Vengo in questo vespro festivo e benedetto - ed anche in onore della Mia Santissima Madre (nota: 15 settembre, memoria liturgica della Beata Vergine Maria Addolorata), Immacolata e sempre inviolata Vergine – a parlarti; amen.”

 

(pausa)

 

“In primo luogo, sono per dirti che benedico i Frati e le Suore dell’Immacolata: e cioè i Francescani (essi, vivendo fedelmente secondo il carisma che Dio ha donato loro, per Lui sono veri discepoli di San Francesco d’Assisi), ossia quelli e quelle che fra loro perseverano nel vero bene, nelle virtù e nella Mia Santa e Divina Grazia. Amen.”

 

(pausa significativa)

 

“Al contrario, sappi e comunica presto sul Mio Sito – esso prezioso – che Io non benedico tutti quei frati e quelle suore – Mie spose indegne – che appoggiano e sostengono volutamente ideologie che sono chiaramente contrarie al VERO ed AUTENTICO CRISTIANESIMO.

Ed anche, sappi che non benedico i frati e le suore che perdono spesso il loro prezioso tempo in opere mondane, come è, ad esempio, ballare, persino con i secolari, e al ritmo di musiche rock, esaltanti - nel male, le male passioni in loro e negli altri che le ascoltano – e volgari. Amen.”

 

(pausa significativa)

 

“Ed ancora, o diletta anima (nota: Gesù è molto serio): cos’è questo che il Mio Diletto e Divino Cuore ha – e spesso – da vedere, e con SOMMO DOLORE? Questi raduni molto grandi – persino oceanici, in certi casi – ove si celebra la Santa Messa, la quale lo è ancora – IL MIO DIVINO E SANTISSIMO SACRIFICIO – per la Mia indefettibile Fedeltà; la quale non viene MAI meno, nonostante l’enorme cumulo delle umane nefandezze di moltitudini di peccatori, tra cui conto, purtroppo – con estremo Dolore del Mio Sacro e Divino Cuore – i Miei sacerdoti; non pochi fra essi, intendo.

La Santa Messa, in quelle occasioni e in quei contesti inopportuni – e, delle volte, persino indegni, amen – come ti stavo dicendo, o diletta cara, è allora valida per la Mia inesauribile Santità e per la valida ordinazione di chi o di coloro che la celebrano.

Ma cosa posso dirti sotto altri aspetti? Parolacce, confusione, chiacchiere (e le Ostie Consacrate che si ritrovano per terra, dopo la celebrazione di tali Sante Messe); tanta gente che è tutta presa – per prurito di curiosità umana, senso della novità e sensazionalismo – dalla cara persona – o meglio, per loro, del personaggio – di Papa Francesco. E così, questi, guardano a lui senza pensare a Me: Io che sono Cristo Dio Vivo. Amen. Anche questa è vanità e stoltezza: un molto subdolo inganno satanico, in cui non poche anime stanno purtroppo cadendo in questi primi mesi del suo buon pontificato. Amen.”

 

(pausa significativa)

 

“Figli cari: o voi, fedeli laici, e voi, o consacrati e consacrate, che oramai solo di nome lo siete; e voi, o Miei Pastori – voi che avete ricevuto in dono da Me di esserlo: GUAI A VOI! Perché, troppo spesso ormai, avete ridotto la Mia Chiesa Sposa ad una brutta e squallida meretrice e le Mie chiese ad un teatro di divertimenti.

 

(Il Signore vede ogni cosa che avviene nelle canoniche, case religiose ed episcopi.)

 

E così giungete al punto sommo di iniquità – opera, questa, veramente diabolica – di punire il benechi fa il bene ed è virtuoso – e di premiare ed onorare gli empi e i mondani, e i massoni.

Ma badate bene a voi stessi – a cominciare da voi, prelati iniqui – poiché sta per sorgere – e nessuno di voi potrà sfuggirvi, amen – il Giorno del Signore, rovente come un forno: quel giorno – IL MIO GIORNO – venendo, e trovandovi tristemente ed ostinatamente infedeli, v’incendierà come inutile paglia (riferimento a Malachia 3,19). Amen.”

 

(pausa molto significativa)

 

“Se vi chiamo ancora – Io, Somma Umiltà, Gesù Cristo, Uomo Dio – è perché, nonostante voi siate ormai gravemente immeritevoli dinanzi agli occhi Miei divini e fulgidi, Io, vostro Redentore, non posso fare a meno di amarvi. E così, ancora una volta, umilmente Io vi supplico: CONVERTITEVI! Convertitevi, o figli, perché viene il giorno santo dell’Ira Divina, nel quale giorno per gli empi ostinati sarà la fine; e in specie per coloro fra essi che alla Chiesa Cattolica appartengono, in virtù del Santo Battesimo – che, per altro, molti di essi hanno ricevuto in dono fin da piccoli -. Amen.”

 

(pausa significativa)

 

“Diletta, ho altro da dirti, ma non ora. Va’ in pace, per ora, dunque, con la benedizione Mia e della Madre Mia celeste ed addolorata. Amen.”

 

“Voglio fare il dono della Mia speciale benedizione a tutte le persone – i Miei amati figli e figlie – che più stanno soffrendo in questo tempo difficile: per la crisi ed anche per gravi malattie. Figli e figlie, coraggio! IO SONO IL VOSTRO GESU’ – IL DIO CHE VI SALVA – E SONO SEMPRE CON VOI, VOSTRO AMOROSISSIMO COMPAGNO NEL FATICOSO VIAGGIO DALLA TERRA VERSO IL MIO CIELO. Vi benedico, o voi che soffrite e che, ciò nonostante, vivete e perseverate nella Mia Santa e Divina Grazia. Amen.”

 

“Sabrina, va’ in pace!

Io sono il Cristo, il Signore tuo Dio, e Io non ti abbandono, mai.

Va’ in pace”.
 

 

Locuzioni interiori ricevute domenica 15 settembre 2013.

 

 

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