2018-10-04 Nella Festa del Serafico Padre Francesco di Assisi

Durante la Santa Comunione eucaristica della Santa Messa mattutina, odo nel mio cuore:

 

"Sabrina, ascoltaMi. Io sono il Cristo. Amen."

 

Poco dopo, durante il ringraziamento al Divino Sacrificio, il Signore parla di nuovo alla mia anima:

 

"Sabrina, ascoltaMi."

 

"Devi sapere che nel cuore dei Miei religiosi e delle Mie religiose - anime consacrate, in modo particolare, a Me - ci sono spesso tante ferite.

Il mondo è, non di rado, un deserto, e non è perciò sempre facile ed immediato custodire integra ed immacolata la professione dei voti perpetui di povertà, castità e obbedienza."

 

(pausa)

 

"Esorto quindi stamani - primo giovedì del mese e Festa solenne del Mio grande e mirabile amatore, Francesco di Assisi - tutte le anime religiose, a Me consacrate, che hanno il cuore ferito - dai peccati del passato (ma che ora vogliono seguirMi con fedeltà) e da tanti dispiaceri, delusioni e amarezze - ad accorrere con fiducia al Trono di Clemenza stupenda: quel Trono e quello Scrigno immortale che è il Mio Cuore Sacratissimo. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Possano così, esse anime afflitte e ferite, trovare nel Mio Sacro Cuore - sempre Vivo per intercedere a vostro favore, o figli, presso il Trono eccelso del Padre (Lettera agli Ebrei 7,25) - possano, adunque, trovare l'Oceano sconfinato della Mia Bontà e di tutta la Mia Divina Tenerezza: rialzarsi dal loro sconforto, deporre l'animo amareggiato e rivestire l'abito splendente della pura gioia (Salmo 30,12).

E decidere, quindi, di seguirMi con rinnovato slancio interiore e con santa letizia (Salmo 30,13).

Figli e figlie Miei carissimi, o voi che religiosi siete: imparate alla santa scuola del Poverello di Assisi ove è la perfetta letizia.

Imparatelo, inoltre, dal Mio Santo Apostolo."

 

Il Divino Maestro fa riferimento alla Lettera di San Giacomo, al capitolo 1:

2Considerate perfetta letizia, miei fratelli, quando subite ogni sorta di prove, 3sapendo che la prova della vostra fede produce la pazienza. 4E la pazienza completi l'opera sua in voi, perché siate perfetti e integri, senza mancare di nulla.

"Se voi, o dilette anime religiose, decidete - oggi, e non domani - di donarvi, di ridonarvi interamente a Me, ecco che voi, così facendo, inizierete a percorrere il santo cammino della povertà di spirito: questa è la vera via che conduce alla perfetta e pura e semplice gioia (Matteo 5,3) - poiché l'Essere di Dio è assoluta Semplicità. Amen."

"E' per questo che ai mondani questa via santa rimane occulta!

Perché essi amano circondarsi, con interiore attaccamento, di mille cose inutili, quando non addirittura dannose."

 

"Guardate invece, o Miei cari, al fulgido ed eminente esempio del Frate umile di Assisi: abbracciando, con casto amore, madonna povertà, egli giunse ad essere il Serafico: , il suo cuore di uomo, ridivenuto bambino per Mio amore (Matteo 18,3-4), giunse agli ardori paradisiaci della perfetta estasi: Francesco, il Mio Francesco - per Mia grazia e sua eroica buona volontà - giunse ad ardere per Dio solo come un serafino celeste. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Religiosi e religiose: Miei amati.

Coraggio! Stamani Io, amandovi in modo del tutto particolare, vi invito e vi esorto sulla via del vero e puro amore."

 

"Abbandonatevi con fiducia e con umile cuore a Me e troverete quello che il vostro cuore desidera: la pura gioia, del Cielo, e la perpetua pace."

 

(pausa)

 

"Sabrina, va' in pace.

A te, oggi, il Mio ringraziamento per accettare di farti la Mia scrivana diletta.

E, dal Cielo, la benedizione del Serafico, sulla tua difficile, ardua e così importante missione.

Va' in pace!".

 

Locuzioni interiori ricevute il 4 ottobre 2018, in chiesa.

 


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