2011-01-02 Messaggio del Signore sui gravi peccati dei cristiani che Gli fanno piangere Sangue

“O diletta! Quanti peccati nei cuori delle anime!...”

 

“Prendi e scrivi, o Mia eletta anima …, amen.”

 

(pausa significativa)

 

“Se tu vedessi, o Mia cara anima, quello che vedo Io nei cuori delle anime che frequentano pure la Santa Messa – festiva, amen – tu ne moriresti dal dolore, amen.”

 

“Vedi, quante volte le Mie povere anime Mi ricevono sacrilegamente pur senza neppure saperlo … amen.

Vedi che, nonostante Rosari, Messe, novene, preghiere, messaggi vari – più o meno seri, amen … - esse anime NON SANNO DISTINGUERE LA MANO DESTRA DALLA SINISTRA, amen.”

 

(pausa significativa)

 

“Vedi perché Io chiedo preghiere? Perché se in queste anime, che pure Io non giudico – in sostanza, amen – cattive, ivi dimorano queste brutte colpe – commesse pur per compiacere il prossimo loro nel male, amen – che sarà di una moltitudine di Miei cari figli e figlie, amen, che non si ricordano neppure bene le sante parole del Padre nostro o dell’Ave, o Maria?

 

Nota: il Signore Gesù si riferisce, ad esempio, al consenso che, in determinati casi, le mogli danno ai propri mariti, che chiedono ad esse prestazioni da prostituta, e non da sposa santa e giustamente onorata.

Succede, delle volte, che queste donne, pur di non dispiacere al marito e perché egli non vada su tutte le furie, acconsentano ad atti gravi (azioni che, per quanto le riguarda, esse non prenderebbero l’iniziativa di fare), persino contro natura.

E poi, può persino accadere che, dopo aver commesso tali impurità - che trafiggono il Sacratissimo Cuore di Gesù, mistico Giglio di Purezza - queste mogli si accostino alla Santa Comunione senza premettere - con sincero pentimento e proposito di non peccare più - la Confessione sacramentale.

E, delle volte, come se tutto ciò non bastasse, quando poi si confessano, omettono di accusare questi gravi peccati impuri (per vergogna o per ignoranza; o per l’una e l’altra cosa insieme: le intenzioni della persona umana le giudica solo Dio).

Sta di fatto però che (anche se, purtroppo, raramente al giorno d’oggi si sentono simili moniti salutari) tacere colpe gravi in Confessione e ricevere il Santissimo Corpo di Nostro Signore Gesù nella Comunione con l’anima in stato di peccato mortale, sono sacrilegi.

Colpe oggettivamente gravissime, che andranno anch’esse accusate al ministro di Dio nella Santa Confessione, quando l’anima deciderà di ritornare nello stato di Grazia Santificante, nella preziosissima amicizia con il Signore Dio nostro.

Cari fratelli e sorelle, teniamo bene a mente la Parola di Dio che, attraverso il Suo Apostolo, ci dice: Perciò chiunque mangia il pane o beve al calice del Signore in modo indegno, sarà colpevole verso il Corpo e il Sangue del Signore.(I Corinzi 11,27).

 

“Vedi tu, Sabrina eletta cara, se Io sono profeta di sventura o se, piuttosto, non è vero quest’altro, ossia CHE SIETE VOI, UOMINI PERVERSI E CATTIVI, AMEN,  CHE COL PECCATO VI COSTRUITE FIN DA ORA COME UN ANTICIPATO INFERNO, E CASTIGHI TREMENDI E MOLTEPLICI, che tra poco si abbatteranno sopra di voi, o gente infida ed infingarda – ipocrita, amen -, gente che non ha vera fede in Dio - Amore sommo e supremo che Io da sempre sono e per sempre sarò, amen -, gente dal cuore doppio e falso, che un momento Mi prega e qualche momento, o qualche ora dopo, se ne sta già con il suo cuore confitto nel fango più putrido e schifoso, col cuore prostituito nel fango dell’impurità.”

 

“Ecco, orbene, Io ve lo dico quest’oggi, o poveri e miseri peccatori, amen: ché siete molto miseri dinanzi a Me, amen - anche se voi, signori del mondo, avete il portafogli pieno di soldi, e il potere, amen -; ma DINANZI A ME SIETE NELLA MISERIA PIU’ NERA, PERCHE’ AVETE L’ANIMA MORTA ALLA MIA VERA VITA, quella che – con tanto fuoco d’Amore – sono venuto a portarvi incarnandoMi PER VOSTRO AMORE, sicché ora voi abbiate a vivere da SANTI – sì, uomini santi, amen – e non conducendovi peggio delle bestie irrazionali, amen.”

 

(pausa significativa)

 

“O diletta, PIANGO COPIOSE LE MIE LACRIME DI SANGUE.”

 

“Almeno tu e le altre anime buone – per Mia grazia, amen – raccoglietele, asciugatele e RIPARATE un immenso cumulo di gravi offese A ME, DIVINA MAESTA’. Amen.”

 

“Va’ in pace!

Sono Cristo, il tuo Dio. Amen”.

 

 

Locuzioni interiori ricevute domenica 2 gennaio 2011, durante un’adorazione al Santissimo Sacramento.

 

 

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