2010-02-28 Secondo, struggente richiamo del Sacro Cuore agli iscritti alla massoneria

“Ecco, o Mia diletta, amen, ora prendi e scrivi. Amen.”

 

(pausa)

 

“PER I MASSONI. AMEN.”

 

(pausa)

 

“Ecco, sono tornato a te, come ti avevo già detto, amen, per parlarti – ancora una volta, amen – per questi Miei figli … che però – essi, amen – sono voluti diventare massoni. Amen.”

 

“E con tutto ciò Mi hanno trafitto il Cuore. Amen.”

 

(pausa significativa)

 

“Or dunque Io, Gesù tuo, amen, in questo vespro mirabile, amen, vengo a te, diletta anima … con il Mio Sacro Cuore squarciato – da loro, amen – in Mano Mia trafitta, amen.”

 

“Sì, anche se tu ora – al presente, amen – non puoi vederLo, amen, è proprio così. Amen.”

 

“Figli Miei! – Io dico loro.

Figli Miei! – Mi rivolgo in primis a coloro che sono anche Miei Vescovi e sacerdoti oltre che massoni. Amen.”

 

(pausa)

 

“Chiedo a voi: perché fate questo?

 

Perché Mi trafiggete il Cuore Sacro e Santo da banda a banda?

 

Perché non volete più ascoltare la Mia sacra – e Divina, amen – Voce in voi, quella stessa mediante la quale Io Stesso vi ho chiamati un giorno ed eletti, mediante l’ordinazione presbiterale – e poi per certi di voi anche episcopale …

Perché, dunque, voi vi rifiutate OSTINATAMENTE di ASCOLTARE LA MIA SACRA VOCE, la quale non cessa di chiamarvi e richiamarvi con Amore da quella così errata strada di perdizione che, a larghi passi ormai, state percorrendo?”

 

(pausa)

 

“O Miei eletti, ed ingrati figli! Amen.”

 

Che cosa Io vi ho fatto che non Mi amate?

 

“Che cosa sperate trovare nel seguire impunemente la carne e le sue voglie perverse? Che cosa sperate ottenere – o Miei servi e traditori, amen – asservendovi indegnamente alle logiche disoneste del potere mondano?”

 

“Che cosa sperate da tutto ciò, o figli? Che cosa, che possa durare a lungo e che non marcisca?”

 

(pausa)

 

“Figli Miei, ma quanto – voi – Mi fate soffrire!

 

“Ecco, sono ancora qui: vi chiamo.

Coraggio: venite, tornate a Me - presto! -, vostro Gesù tenerissimo, col Cuore ancora colmo di affettuosa e Divina Bontà verso di voi, Miei traditori, e novelli carnefici! Amen.”

 

(pausa)

 

“Figli cari, Io vi chiamo – oggi, amen – in questo vespero benedetto, perché IL TEMPO ORMAI – ahimè! – S’E’ FATTO BREVE. Amen.”

 

“Vi chiamo: coraggio!

Voi, figli Miei e Miei cari sacerdoti - … ma come Giuda, amen – siete ancora in tempo a tornare indietro dal cammino – larga strada, amen – che conduce all’inferno eterno. Amen.”

 

“Ma poi, quando fra non molto giungerà il tempo di Misericordia e di Giustizia – la Mia, amen – dei sette e dei dieci segreti, dei giusti castighi di Dio su questa umanità empia e peccatrice … ma poi, figli cari, sarà tardi. Amen.”

 

(pausa)

 

“E dunque, Miei cari, amen, coraggio! Ve lo ripeto. Amen.

Perché non abbiate ad essere esclusi come le anime vergini stolte – stolide, amen – che, come ben sapete, non poterono, amen, a causa della loro sostanziale insipienza – e poiché dormivano nel cuore loro, amen – non poterono, dunque, assidersi al convito santo delle anime vergini spose, amen.”

 

(pausa)

 

“Inoltre,… o Miei cari, quando apparirà nel cielo IL MIO SEGNO, amen, sappiate che allora per voi sarà troppo, troppo tardi. Amen.”

 

(pausa)

 

“Ecco perché oggi ancora, Io, Gesù Cristo, Dio Vivo e Vero, amen, Mi degno discendere dal Cielo a questa Mia serva, per parlarvi, amen: PERCHE’ IO VOGLIO SALVARVI. AMEN.”

 

(pausa)

 

“O Miei cari, anche se siete massoni – ed impuri siete, amen – ecco che Io, Dio Eterno – che scandaglia ogni cosa, ogni realtà fin nelle sue più profonde voragini, e spirituali e/o fisiche, amen – ecco che Io riesco a mirare entro la maggior parte di voi alcuni spiragli di luce interiore, che  Mi appaiono pur in mezzo a tanto fango e sporcizia dell’anima vostra di Miei unti, ma a Me – profondamente, amen – infedeli. Amen.”

 

“Qualcuno tra voi … è invece talmente e da così tanto tempo asservito alla carne, al demonio, al mondo, amen, amen, che s’è fatto quasi una cosa sola, amen, col demonio spirito, amen.

Precisamente il contrario della vocazione più profonda insita nel cuore dell’uomo e della donna, per Mia Grazia e Volontà, amen: ESSERE, DIVENTARE UNA COSA SOLA CON ME, E CON NOI, TRE DIVINE PERSONE. AMEN.”

 

(pausa)

 

“Lasciate, o Miei cari, amen, che quella piccola luce che è in voi si espanda per Mia grazia e con un poco almeno del vostro sincero pentimento! Amen.”

 

“Ed anche voi, infine, che siete tutta tenebra, amen, NON DISPERATE!”

 

“NON DISPERATE! NON DISPERATE!!”

(nota: detto con grande intensità di sentimento)

 

“O FIGLI!

IL MIO SACRO DIVINO CUORE E’ INFINITAMENTE PIU’ GRANDE

DI TUTTA LA VOSTRA IMMENSA MISERIA!”

 

“Oh! QUANTO DESIDERO ACCOGLIERVI E STRINGERVI SUL E – poi – NEL MIO CUORE! AMEN.”

 

“Va’ in pace, per ora, Sabrina, eletta cara … Amen”.

 

 

Locuzioni interiori ricevute domenica 28 febbraio 2010, durante l’adorazione eucaristica.

 

 

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