2008-06-12

“O Mia diletta, salve!

Fa’ sapere loro questo: se voi, Miei pastori e Miei unti, non vi porrete con serietà e zelo ardente a rimproverare, esortare, ammonire, correggere … quelle pecore sbandate e traviate che si presentano nella Mia casa santa – che voi dovreste custodire con VERO amore – abbigliate come se si recassero alla spiaggia o quasi, allora Io vi dico che, in verità, le pietre dei peccatori più scellerati, il cui cuore sarà, per Mia somma Misericordia, ridivenuto CARNE E VERA VITA in Me, Cristo Eterno, non taceranno, e saranno – essi peccatori di un tempo non lontano – più buoni e zelanti di voi, che siete i Miei sacerdoti, i Miei unti. Amen.

Già l’ho detto, tramite le Mie piccole voci, in duemila anni di Cristianesimo annunciato – ma, ahimè! non sempre da voi uomini, Mie creature, ben compreso e vissuto -: se voi, unti Miei così diletti da Me, Cristo Dio e Uomo, continuerete a tacere su questo punto che TANTO trafigge e fa soffrire il Mio Sacro Cuore Buono e Puro, nel giorno del Giudizio Mi dovrete dar conto anche di un gran numero di anime, che queste donne scellerate hanno scandalizzato con il loro abito immodesto, di cattivo gusto e volgare. Amen.

 

Per ora, basta così, colomba; ma tornerò.

Il tuo Gesù amato, che ti benedice … Va’ in pace! Amen”.

 

 

Locuzioni interiori ricevute il 12 giugno 2008, durante un’adorazione eucaristica.

 


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