2010-07-10 Messaggio del Signore Gesù ai sofferenti e ai malati

Il seguente dettato è stato donato prima delle ore 21.00, nella chiesetta del Carmelo:

 

“O diletta, eccoMi, eccoMi a te!

Sono Gesù. Amen.”

 

(pausa)

 

“Ecco, dì loro, dì a questi Miei figli e figlie che questa sera qui Mi hanno recato in dono dei fiori, che Io – Gesù Cristo, amen – ne sono felice, lieto e consolato. Amen.”

 

“Poi - durante lo stesso incontro, amen – Io Stesso, amen – Gesù Cristo, amen – ti parlerò per i Miei amati sofferenti – nel cuore, amen – e per i Miei malati, amen.”

 

“Per ora, dunque, puoi andare in pace: con la Mia Pace e la Mia benedizione, amen.”

 

“Sono Cristo, il Signore tuo Dio.

Va’ in pace. Amen.”

 

Infatti, durante la recita del Santo Rosario, mentre si pregava il Padre nostro, e precisamente alle parole “dacci oggi il nostro pane quotidiano”, ho sentito nell’anima queste parole:

 

“Ecco a te il Pane santo della Mia Divina, eletta Parola, amen, per il bene tuo e soprattutto stasera per le Mie anime immortali ma sofferenti, amen: persone sofferenti nel cuore e/o nel corpo, amen.”

 

(pausa)

 

“Miei cari e poveri sofferenti, Io sono il vostro Gesù. Amen.

 

“I Miei Santi e Sante dicevano, così infuocati d’amore per Me com’essi erano: Gesù Caro, quando io penso alla Tua Croce, al Tuo Sangue prezioso tutto versato per me; per amore a me, meschina creatura – per riscattarmi dalla crudele tirannia e schiavitù del demonio nemico, il quale incatena l’anima umana col grave peccato … -; quando io penso, o Gesù, o mio Dio Santissimo, alle Tue Piaghe sacrosante, alla Tua agonia, al tradimento da parte di un Tuo “amico”, agli oltraggi, agli sputi … a quella Tua crudelissima flagellazione …: ecco, o Gesù Caro, Amor mio, che quando considero LA TUA CROCE, io non sento più la mia.”

 

(pausa significativa)

 

“Eppure, o Miei cari, Io so bene che voi non siete in tutti a queste altezze, anzi in molto pochi lo siete.”

 

“Io lo so quanto vi pesi – spesso – soffrire, poiché il dolore di certo che non è un gioco, né uno scherzo, amen …”

 

“Dio, Mio Padre Eterno, Bontà Assoluta e Suprema, non per questo, non per soffrire vi aveva creati … ma venne l’invidia del diavolo, e la caduta dei progenitori, e la morte … e guai sopra guai a quest’umanità ormai attossicata volontariamente dal veleno del peccato satanico, amen: la superbia, anzitutto. Amen.”

 

(pausa significativa)

 

“Io, Gesù vostro, ben capisco la vostra istintiva repulsione dinanzi alla sofferenza, ed in special modo quando vi trovate di fronte, o cari figli Miei, amen, ai più grandi dolori di questa vita terrena, transeunte e mortale. Amen.”

 

“Ma questa notte, figli e figlie cari che soffrite in questa estate 2010 nel corpo e nel cuore, e magari anche nella mente vostra, che il demonio invidioso ed aspro nemico viene ad insidiare con suggestioni ora turpi – oscene – ed ora spaventose e terribili …; ecco, o figli e figlie amati, Io – Gesù vostro, amen – vengo in questa notte, per Me anzitutto, a mendicare il vostro amore per Me prezioso e la moneta spirituale d’oro della vostra sofferenza.”

 

(pausa)

 

“Ecco, o diletti, diletti Miei, amen, in questa notte per Me di strazi inauditi, Io vengo a voi e, in primo luogo, Io Mi lamento amorosamente poiché IO E LA MADRE MIA SANTISSIMA STIAMO FACENDO L’IMPOSSIBILE PER RICHIAMARE A NOI LE ANIME IN QUESTI PRESENTI ANNI, PRELUDIO DI QUELLI DIFFICILI, MA MOLTI CUORI NON SI APRONO. AMEN.”

 

“Apparizioni Nostre in vari luoghi della terra; lacrimazioni – anche di Sangue, amen. Apparizioni; sì, apparizioni fra le più lunghe nella storia bimillenaria del Cristianesimo … ma come sono accolte dai più?... C’è persino chi ride dicendo – irriverente – che Mia Madre è “chiaccherina,  che parla troppo”; e certi di questi che parlano così sono Miei unti … ed ora, eletta cara, di più su questo non voglio aggiungerti.”

 

Lacrime di Sangue: il segno di un ESTREMO DOLORE, di un’ANGOSCIA MORTALE che stringe e quasi, vorrei dire, paralizza i Nostri Sacratissimi Cuori …”

 

(pausa significativa)

 

“Ma perché, o cari figli Miei, tanta straziante sofferenza in Noi, che siamo i Due Innocentissimi ed, in quanto a Me, sono anche, oltre che Uomo, il Cristo vostro Dio?”

 

(pausa significativa)

 

“E’ perché, o figli amati, figli Nostri cari al sommo, NOI VI VEDIAMO - BEN IN MOLTI, AMEN - ESPOSTI A PERICOLI E RISCHI GRAVISSIMI PER L’ANIMA VOSTRA. E PRIMARIAMENTE IL RISCHIO - ORRENDO, VERAMENTE - DI PERDERVI PER SEMPRE NELL’INFERNO ETERNO.”

 

(pausa significativa)

 

“Ecco perché questa notte Mi rivolgo, col Cuore trafitto in Mano Mia santissima, a tutti voi sofferenti; ed anche, con vero Cuore di Fratello amato e Figlio Diletto, a tutti gli anziani e le anziane che sono nelle vostre case, oppure nelle case di riposo, amen – come un anticipo di reale purgatorio, amen – e dico loro: VI SUPPLICO, IO, GESU’ VOSTRO, AIUTATEMI.”

 

“AIUTATEMI ad aiutare le moltitudini di vostri fratelli e sorelle amati che sono nel peccato.”

 

“Cari figli e figlie Mie, non sprecate le vostre sofferenze molteplici e le vostre lacrime – anche quotidiane.

Guardate, o malati, e, o voi, sofferenti, che IL DOLORE PASSA PRESTO – anche se a molti fra voi non sembra – MA IL SUO FRUTTO E’ ETERNO. AMEN.”

 

(pausa significativa)

 

“Per ora, o Miei diletti, vi lascio così: anzitutto con la Mia sacra benedizione divina; e poi aggiungendo che certamente – non dubitatene mai – chi più soffre con amore e si umilia quaggiù, sarà poi altamente esaltato e consolato eternamente in Cielo dal Padre della gloria; il Padre Mio Celeste e Diletto, da sempre e per sempre. Amen.”

 

“Sono Gesù Cristo ed Io ti benedico, o eletta anima ostia. Amen …”

 

“Mi offrano i sofferenti del mondo intero le loro pene quotidiane PER LA PACE … PER LA PACE … LA PACE. Amen”.

 

 

Locuzioni interiori ricevute sabato 10 luglio 2010, nella chiesa del Carmelo ad Appiano Gentile, durante il primo incontro estivo di preghiera riparatrice e supplice.

 

 

Comments