2016-03-13 Alle famiglie con bambini malati - I pastori corrotti - La Comunione riparatrice e l'Ora Santa

"O diletta, Io sono il Cristo, il Signore."

 

(pausa)

 

"Vengo a te stamani, o figlia, per rivolgerMi a quelle care famiglie in cui c'è un - o più di uno - un bambino, dunque, malato gravemente; di tumore, ad esempio."

 

"Io - il Cristo, il Signore del Vangelo Santo, il vostro Gesù Buono - vengo quest'oggi, dunque, a dire a queste famiglie, che sono nella sofferenza - e quando dico famiglie intendo solo quelle nate dinanzi a Me, al Mio santo altare: in questo caso, le famiglie cristiane cattoliche -; vengo dunque a dir loro, o Sabrina, eletta Mia: sappiate che, come già avvenuto in passato, qualcuno di questi teneri bambini, Io lo guarirò: con un miracolo.

La maggior parte, però, continuerà a soffrire e, secondo la Volontà salvifica del Padre Mio Celeste, a portare la grande croce della malattia, per la salvezza del mondo, ossia come opera - preziosissima opera - di corredenzione dell'umanità - in gran parte ormai smarrita e ottenebrata -, in unione con Me, Vittima Divina, Perfetta e Santissima. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Cari figli, Miei amati, voi che siete i genitori di queste piccole creature - e figli Miei per il Santo Battesimo - sofferenti: non pensate - no, o Miei cari - che Dio, e ciò a motivo della grave malattia di vostro figlio, o di vostra figlia, vi sia lontano e irato. No: per questo motivo, no.

Pensate piuttosto, o Miei cari, che entro questo fatto, umanamente tanto spiacevole e doloroso, vi è racchiusa una speciale chiamata di Dio, Mio Padre Celeste e dolcissimo: per voi e per la vostra creatura; quella che, nell'amore, avete procreato un giorno, con Me, Dio."

 

"Il vostro figlio malato/la vostra figlia malata sono chiamati da Me ad essere piccole - e, nel contempo, grandi e preziose - vittime d'amore, per la salvezza del mondo, ormai così gravemente traviato; e la loro preghiera - o la vostra, se il vostro bambino/la vostra bambina fosse troppo piccolo/piccola per pregare - è come dolce, soave, profumatissimo balsamo - dei più preziosi e delicati - che sale fino al Trono, eccelso ed ineffabile, della Nostra Maestà Eterna e Divina, e ci consola ampiamente (nota: è sottinteso, come tante volte il Sacro Cuore ha sottolineato nei Suoi Messaggi, che la preghiera per essere gradita ed efficace, consolante le Tre Divine Persone, si intende elevata da un'anima in Grazia di Dio) - per la Nostra sconfinata ed inaccessibile, incomprensibile Misericordia - per il lezzo orrendo, veramente infernale, che sale ognora dal mondo pervertito e pervertitore: oblio di Dio; adulteri; bestemmie esecrande; aborti, a milioni; atti contro natura ed incestuosi, e perfino rapporti con le bestie; violenze, stupri, guerre fratricide; abuso di alcol, fumo e droga ... e tante, tante altre colpe mortali, commesse anche da coloro - i presbiteri e i vescovi, certi di loro, persino - che dovrebbero invece essere tra i primi a servirMi e ad adorarMi; ed invece, troppo spesso ormai, anche loro si sono uniti all'orgia immonda della grande Babilonia (riferimento ad Apocalisse, capitoli 17-18-19), meretrice mondiale, sì che poi arrivano, a partire ad esempio da un atto impuro commesso da soli, nel segreto - nel segreto, sì; ma non per il loro Padre, Iddio - agli eccessi della pornografia e della, consapevole e scelta - proprio decisa, nello scrigno ormai marcio del cuore loro - prostituzione."

 

"E, di eccesso in eccesso, siccome - come Io stesso insegno - la bocca parla dalla pienezza del cuore (riferimento a Matteo 12, 34-35), ecco che questi falsi pastori e veri, autentici mercenari - che Mi strapazzano e uccidono, moralmente uccidono, le Mie povere pecorelle senza pietà -, ecco che essi, di eccesso in eccesso, di empietà in empietà, di scandalo in scandalo, giungono all'aperta eresia.

Sì, figli amati e figlie Mie care - voi, che siete cristiani cattolici appartenenti e membra vive - in Grazia Mia - della Chiesa che è in Roma -: essi giungono al delirio, al massimo assurdo di parlare di possibilità di considerare la virtù della castità coniugale e della indissolubilità del patto fra due persone dello stesso sesso.

A ragione, purtroppo, li chiamano ormai "porno-teologi" e - ahimè, che dolore atroce! - "porno-vescovi"."

 

(pausa significativa)

 

"Figli cari, VI SUPPLICO: NON SEGUITELI!  (Nota: il Signore Gesù con intensità supplice ancora più grande ripete:) VI SUPPLICO: NON SEGUITELI!

La loro via larga (riferimento a Matteo 7,13) all'Inferno conduce. E con ciò, purtroppo, è detto tutto."

 

Suo silenzio.

Silenzio di un dolore atroce.

 

"Figli Miei, e figlie Mie: o voi, cristiani. Mentre la Santa Quaresima volge ormai al suo santissimo culmine, Io stesso - Gesù Buono e molto Misericordioso - vi invito, con grande intensità di Divino Amore, ad offrirMi sempre la COMUNIONE RIPARATRICE nei primi Venerdì e nei primi Sabati del mese, e in ogni notte che va dal giovedì - giorno eucaristico-sacerdotale - al venerdì - giorno del Mio atroce e cruento patire - L'ORA SANTA.

Amen."

 

Il Divino Maestro amorevolmente mi comanda che questo Suo santo dettato, qui sul Sito prezioso, termini così.

 

 

Locuzioni interiori ricevute la quinta Domenica di Quaresima, 13 marzo 2016, durante un'adorazione eucaristica silenziosa, in chiesa.

 

 

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