2012-12-31 Messaggio di consolazione del Cuore Sacratissimo di Gesù, nell'ultima notte dell'anno

Il seguente santo dettato è stato donato il 31 dicembre 2012, in serata, nel corso dell’Ufficio delle Letture, nella chiesa del monastero benedettino del Santissimo Salvatore, in Grandate.

Durante il canto dell’inno “Salve, dolce Vergine”, il Sacro Cuore inizia a parlare:

 

“O diletta, Io sono Cristo. Amen.”

 

Poco dopo:

 

“O diletta, Io sono Cristo; ascoltaMi. Vengo a te in questa notte santa in onore di Mia Madre, Maria Santissima, per dirti un Messaggio di consolazione per tutti i Miei figli e figlie che più sofferenti sono. E, in modo particolare, inizio questo Mio celeste Messaggio a loro rivolto, benedicendo di vero cuore tutte le povere e care persone che sono affette da malattie mentali – che tanto fanno soffrire, diletta anima! – e che ti stanno scrivendo in questi più recenti giorni.

Figli cari: e c’è, o Sabrina, chi soffre per povertà, indigenza materiale, e persino miseria; chi è affetto da gravi malattie fisiche e/o mentali; c’è chi ha il cuore ferito, o Sabrina, Mia diletta, perché la sua famiglia è ormai sfasciata; e c’è chi soffre perché è respinto dai suoi propri genitori naturali; e c’è, ancora, chi soffre perché è omosessuale e, a causa di ciò, è emarginato e persino rifiutato da certe persone “benpensanti”, che si dimenticano troppo facilmente che anche lui è un vostro fratello in Me. E ci sono ancora, Sabrina eletta Mia, sofferenze e sofferenze dai molteplici nomi; ma spesso, tanto spesso, le persone soffrono perché sono, nella loro anima, senza di Me: senza la GRAZIA DIVINA; prive, da troppo tempo ormai, della PREGHIERA del CUORE. Amen.”

 

(pausa)

 

“Per inciso, diletta anima: tu vuoi bene alle monache, e anche a queste monache, Mie spose?”
 

- Signore Gesù, Tu lo sai bene che cosa c’è nel mio cuore: sai bene che io voglio bene e umilmente prego per tutte le anime contemplative. Come pure sai che, molto probabilmente, se Tu non mi avessi chiamata al Matrimonio con Angelo, anch’io sarei nel loro numero.

E poi, mio Signore, per quanto concerne queste monache, io non serbo alcun rancore per quanto è successo mesi fa. Penso che il fatto che noi si sia qui stanotte sia un fatto semplice ma eloquente a tal riguardo. –

 

“Sì, diletta, è così. Amen.”

 

Segue una pausa significativa.

Poi il Signore prosegue dicendomi:

 

“Ora, diletta, ascoltaMi. Io sono il tuo Cristo. AscoltaMi, figlia, per questi Miei poveri figli e figlie sofferenti che ti scrivono, e per tanti che pure vorrebbero farlo, ma ancora non hanno trovato in se stessi il coraggio di farlo; oppure, com’è di certe persone, dato che il mondo è pieno d’inganni, hanno ancora dei dubbi e non si fidano di te, diletta cara; e specialmente, certe di queste persone, perché tu hai sposato il Mio Angelo. Ma se queste persone potessero vedere il tuo cuore – o Sabrina eletta! – come lo vedo Io, Cristo Dio Vivo, certo che allora i loro dubbi – parlando in generale, anche motivati (nota: qui il Signore fa riferimento a quanto ha detto poco prima, e cioè che “il mondo è pieno d’inganni”) – si scioglierebbero come la neve – fredda – si scioglie al caldo sole. Amen.”

 

“Figlia, scrivi dunque per i Miei figli malati e sofferenti: O figli! quanto VI AMO! Quanto VI AMO! Figli amati, figlie care, Io sono il vostro amato Redentore. Amen.”

 

(pausa)

 

“Io sono il vostro Padre, quello che certi tra voi non avete avuto, e il MIO CUORE è più Tenero del cuore della più tenera fra le madri.

O figli! – figli e figlie: Io sono il vostro Fratello maggiore Gesù Cristo. Io sono disceso dal Cielo, nella pienezza dei tempi, per il Mio Infuocato Amore verso ciascuno di voi. Amen.”

 

(pausa)

 

“Ognuno, ognuno di voi è immensamente prezioso ai Miei occhi divini fulgidi, e al Mio Cuore castissimo.”

 

(pausa)

 

“Figli e figlie, osservate con amore i MIEI COMANDAMENTI,  e così un giorno – che per certi di voi non è neppure così lontano – così, per questa VIA VIVENTE che Io, Io stesso, FIGLIO PREDILETTO, sono, voi entrerete – e ciò sarà per sempre! per sempre, o figli, figli amati – nel Mio Paradiso santo, e Là il Padre Celeste vi amerà e vi delizierà per sempre, così come ama e delizia Me ab eterno, dall’eternità. Amen.”

 

(pausa significativa)

 

“Ora però, figli, figli cari, voi non siete, ancora, nel Cielo, ma piuttosto nell’esilio terreno.

Ora: attenzione, cari figli. Molti si chiedono: come sarà questo anno nuovo, il 2013? Ora, figli - figli e figlie - Io vi rispondo stanotte in questo duplice modo:

- anzitutto, ciò che in esso avverrà, dipenderà - come ho già accennato in altro Mio recente Messaggio – dalle scelte di voi, cristiani cattolici. Ciò che sarà, dipenderà anche dalle scelte dei potenti della terra … certi dei quali - Mi dispiace dirlo, ma è la verità – sono dei poveri miserabili. Pregate per loro, figli: sì, pregate affinché questi si convertano, e così ci sia pace sulla terra.

- Ma non dimenticate, figli, che voi con il digiuno e la preghiera potete fermare anche le guerre. A proposito, Io chiedo, Sabrina, a chi già digiuna al venerdì, ma non a pane e acqua, di fare un digiuno più austero e di offrirMelo, per le Mani purissime di Maria Santissima, con amore, in ogni singolo venerdì dell’anno, tranne le solennità, come già dissi a suo tempo. Amen.”

 

(pausa significativa)

 

“Figli e figlie, stanotte, con gran Misericordia, Io Mi rivolgo specialmente a tutti coloro tra voi che, soprattutto (ma non solo) a motivo della perdurante crisi economica - con le sue, per certi aspetti, devastanti conseguenze – sono stati e sono tentati di suicidio. NO, FIGLI. NO! Mandate via, respingete CON FORZA questa gravissima insinuazione satanica. Già ve lo avevo detto: non demordete, o figli e figlie, Miei cari, che così fortemente provati siete. No. Invece prendete nelle vostre mani il rosario - la santa corona di Mia Madre benedetta - e, così come ne siete capaci, pregate il Rosario, con calma. Pregate Mia Madre, l’Immacolata Santissima, Colei sulla quale il Maligno nemico mai, mai, mai! poté trionfare, né cantare alcuna, neppur minima, vittoria. Amen.”

 

(pausa significativa)

 

“Figli cari, continuerò a parlarvi in un altro momento opportuno.

Ora tu, diletta anima, prega e segui la sacra funzione, che ne avrò piacere, e il Mio Cuore ne sarà consolato, specie in questa notte di grandi sofferenze.”

 

“Va’ in pace!

Io sono Cristo, il Signore tuo Dio.

E Io ti benedico.”

 

- Amen. –

 

“Va’ in pace”.
 

 

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