2010-08-07 Messaggio di richiesta di Adorazioni, riparazione e penitenza

“Vogliono la dolcezza …? ma neppure essa servirebbe per certe anime.”

 

Queste prime Sue parole sono state pronunciate a sé stanti, senza alcuna premessa, così come le ho trascritte qui.

Più tardi, durante la recita del Santo Rosario, il Signore Gesù mi ha detto:

 

“O diletta, eccoMi a te. Sì, a te, per il miglior bene delle Mie anime; le Mie anime amate. Amen.”

 

(pausa)

 

“Ecco, o diletta cara, anima Mia …, SOFFRO.”

 

(pausa)

 

“Soffro un ininterrotto getsemani – giorno e notte, amen, amen - a causa dei molti, molti, MOLTI peccati gravi di molti miseri e poveri figli di Adamo … amen.”

 

(pausa significativa)

 

“O diletta!

Sono felice stanotte a causa di coloro che sono convenuti qui a pregarMi, a tenerMi compagnia con voi, eletti cari, Angelo e Sabrina Miei; sì, che siete Miei. Amen.”

 

(pausa significativa)

 

“Oh, come sarei felice se voi, o Miei cari, dal settembre prossimo venturo vi trovaste in una chiesa qui, di Appiano, per ADORARMI, per una parte almeno del sabato notte, amen.”

 

“Oh, questo sì allieterebbe grandemente il Mio Cuore Sacro e Divino, amen; ed inoltre Mi sarebbe anche di riparazione amorosa per quelle Adorazioni che richiesi per l’Anno Sacerdotale … e che, invece, non Mi furono concesse … amen.”

 

“Al contrario, qui - in questa Diocesi - ed altrove, hanno dato spazio ed elogi vani ad un regista che per Me non merita tal nome, ma piuttosto quello di immorale e di persona scandalosa, che trascina sovente gli altri – i suoi fratelli e le sue sorelle in Me, ed i Miei preti compresi – al male, al peccato, al riso stolto, vano e volgare. Amen.”

 

“Metti, così com’è, questo Mio Messaggio sul Mio Sito, amen.”

 

“Invito le anime dei buoni a supplicarMi per quest’uomo, che ora non nomino espressamente … e ciò per Divina Mia Misericordia … ma d’altronde la vostra lettera aperta non è stata scritta e - in certa misura almeno - diffusa, proprio a causa di quel film immorale che questo “regista” ha realizzato, e che tanto danno e scandalo grave ha portato persino nei Miei seminari?... ivi compresi quelli milanesi, e cioè intendo dirti, o eletta cara …, ambrosiani …”

 

(pausa)

 

“Scrivi tutte queste cose che t’ho detto stanotte sul Mio Sito, sì che i Miei figli e figlie amati le leggano e, di conseguenza, Mi offrano RIPARAZIONE! RIPARAZIONE! RIPARAZIONE! per questi gravi scandali, amen.”

 

“Faccio eco divino a Mia Madre a Fatima, e vi dico, o voi tutti che Mi ascoltate, leggendo queste Mie sante parole sul Mio Sito benedetto – che è anch’esso un Mio grande dono, poiché avrei potuto disporre diversamente, e mantenere in un pieno nascondimento quest’anima a Me diletta e cara. Amen.”

 

“Dunque, facendo eco a Maria – Madre Mia benedetta e Santissima, amen – Io vi dico stanotte: PENITENZA! PENITENZA! PENITENZA!!”

 

(pausa significativa)

 

“Fate rinunce, figli Miei cari e diletti, amen; sì, rinunce a qualcosa di lecito che vi costa; voglio dire, o Miei cari, amen, qualcosa a cui siete particolarmente attaccati, affettivamente parlando, amen.”

 

(pausa)

 

“Però, figli cari, se già non lo avete fatto, se già non avete conseguito nel vostro spirito umano il preziosissimo risultato e dono soprattutto, di permanere sempre - stabilmente - in Grazia Mia … beh, allora, o Miei cari ed eletti cristiani, amen, Io vi dico, ancora una volta, con INSTANCABILE PIETA’ DIVINA, amen: PENTITEVI. PENTITEVI e CONFESSATEVI … chi di voi può lecitamente farlo, intendo (nota: già altre volte il Sacro Cuore ha parlato di stati oggettivi di peccato che, fino a quando sussistono, impediscono la degna ricezione dei Santi Sacramenti: convivenze, persone sposate solo civilmente, divorziati risposati, eccetera). Amen.”

 

“Figli cari, vi lascio così.

Non è la questione, come dicono certuni, di fare i profeti di sventura … Ma guardatevi intorno! Il male – sempre più – dilaga! Il peccato irretisce ogni giorno un numero maggiore di anime, ed anche anime Mie consacrate per giunta … le quali, in luogo di adorare Me, Dio Vero ed Unico col Padre e con lo Spirito Paraclito, si prostrano, di notte specialmente – spiritualmente si prostrano – innanzi a quella maledetta televisione, foriera di tanti mali e gravi scandali …. ecco, tutte queste anime si sviano e deturpano grandemente per mezzo del peccato – gravissimo al Mio Cospetto Santo e Divino, amen – della pornografia. Amen.”

 

“Figlioli amati, figlie care, almeno voi - o piccolo gregge - che accogliete questa Mia santa parola, CONSOLATEMI!”

 

“DateMi queste ADORAZIONI che stanotte vi chiedo supplichevole: sì, come un Divino Mendicante di amore e bontà … e anche se certi non lo capiscono questo, ossia quando Io, o Sabrina eletta cara, ti dico: “Ti prego, ti supplico”; che non significa che Io, Dio Eterno, Mi sottometta a te – il che sarebbe assurdo, amen -, ma piuttosto ciò indica lo struggimento del Mio Sacro Cuore animato da così vivo desiderio che le anime, molte anime MI ASCOLTINO finalmente, e ciò per il loro stesso maggior bene. Amen.”

 

“Ho finito.

Sono Cristo.

Va’ in pace, adunque.”

 

“La Mia Pace, la Mia benedizione a coloro tra i presenti che la “meritano”per il loro sincero amore e sincero pentimento nel loro cuore, anche se non sono perfetti …”

 

“VOGLIO L’AMORE! Figli cari, VOGLIO SOLO L’AMORE.”

 

“… Va’ in pace!

Sono Cristo.

Ed Io benedico: nel Nome del Padre e di Me, Figlio, e del Paraclito Nostro Amato, amen”.

 

 

Locuzioni interiori ricevute il 7 agosto 2010, durante il terzo incontro estivo di preghiera riparatrice e supplice, nella chiesa del Carmelo, ad Appiano Gentile.

 

 

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