2011-06-18 Gesù è triste - tutto una piaga - per i gravi peccati commessi da sacerdoti e da altre anime

Sabato, in serata, poco dopo l’inizio di una veglia di preghiera in onore della Santissima Trinità, in una chiesa, ho sentito nel mio cuore:

 

“Ho un Messaggio per i Miei figli, o Sabrina eletta cara. Amen.”

 

(pausa)

 

Da notare che non è la prima volta che il Signore Gesù inizia a dettarmi un Messaggio durante il canto del Salmo Invitatorio 94, il quale apre l’Ufficio delle Letture.

 

“O diletta, Io sono triste.

Sì, triste, poiché, e molti dei Miei figli prediletti, Mi tradiscono: sì, Mi tradiscono per una donna, o meglio, per una carne. Amen.”

 

“Diletta, dì alle persone credenti, mediante il Mio Sito prezioso – ed unico, amen, unico nel suo genere, amen – che Io, Gesù Cristo, Dio Vero, Mi attendo da loro – da ciascuno di loro in modo particolare e personale, amen – preghiere e suppliche di RIPARAZIONE – in questo mese in speciale Mio onore, amen -; sì, riparazione per una moltitudine di peccati, immondi ed impuri, amen, che costellano la terra – sì, questa povera terra … - come un letamaio. Amen ...”

 

(pausa significativa)

 

“I Miei figli prediletti, i sacerdoti, amen - coloro che Io tengo e rimiro come la preziosa pupilla del Mio occhio divino destro, amen - … spesso (nota: “spesso” detto in modo particolarmente virile) Mi trafiggono senza posa, né pietà, né tregua alcuna. Amen.”

 

“In modo speciale, le notti sono dolorose per il Mio Cuore Sacro, e ciò a causa del fatto che essi vanno con le donne di strada – povere donne! -, a uomini persino … ed alcuni giungono persino ad uno dei supremi abbruttimenti sessuali, che è la bestialità: congiungersi e godere con le bestie irrazionali. Amen.”

 

(pausa significativa)

 

A questo punto, il Signore Gesù mi ha dettato un contenuto personale.

Poi ha proseguito:

 

“Dì, adunque, alle persone – ai credenti, amen – che preghino in questo tempo più che sia a loro possibile; e ciò sia per riparare i peccati gravi – anche di omissione, e disonestà, amen – commessi da molti dei Miei sacerdoti, che purtroppo lo sono – sacerdoti – solo di nome e di abito. Amen.

Ma per quanto riguarda il loro cuore, esso non è Mio.

Esso non-è-Mio (nota: parole, queste, scandite), ma del demonio impuro. Amen.”

 

(pausa significativa)

 

Suo silenzio; silenzio di grande, mistica tristezza.

 

“O diletta, dopo quello che ti ho detto or ora, sarebbe però errato pensare che IL MIO SACRO CUORE sia trafitto e punto da spine acutissime solo ad opera dei Miei ministri ordinati. Amen.”

 

“No: anche altri peccati gravi trafiggono molto dolorosamente il Mio Santo Divino Cuore; ed essi, alcuni di essi, sono: ABORTI, prostituzioni, ADULTERI, BESTEMMIE esecrande scagliate contro il Mio Cielo santo, e segnatamente contro di Me e contro la Mia dilettissima Madre, Maria Santissima. Amen.

VIOLENZE IMPURE e supremamente scandalose, e gravissime, che si consumano nascostamente entro molte mura domestiche … padri, intendo, che abusano delle loro bambine, sverginandole, anzitempo e, come dicevo, con gravissimo - e quasi irreparabile - se non fosse che la Mia Divina Misericordia è veramente infinita quando il peccatore, perfino quello più ostinato, torna da Me PENTITO – scandalo. Amen.”

 

(pausa significativa)

 

Nel pronunciare le seguenti parole, il Sacro Cuore era in un abisso di tristezza:

 

“Sono dolorante, diletta … anche se tu ora non puoi vederlo, Io sono qui ora dinanzi a te misticamente tutto una piaga. Amen.”

 

(pausa significativa)

 

“Le donne che volutamente si espongono agli sguardi e ai desideri bramosi e concupiscenti degli uomini avidi di carne da mangiare – per le strade, e non solo – Mi schiaffeggiano, Mi percuotono a morte. Amen.”

 

Queste Sue parole “Mi percuotono a morte” sono il secondo ed ultimo punto di questo Messaggio nel quale io ho percepito nella Sua Voce grandissimo dolore.

 

“O eletta! Fa’ che le anime preghino più che sia possibile: invitale, poiché è rimasto davvero poco tempo! Fa’ che preghino: dovunque essi – i Miei figli cari, amen – si trovino, alzino al Cielo mani pure e cuore riconciliato (riferimento alla Prima lettera a Timoteo 2,8), e con Dio nel Sacramento della Divina Misericordia e, per quanto concretamente possibile, anche con i propri nemici. Amen.”

 

“Mia Madre, infatti, disse: - PACE! PACE! PACE! - …

 

Nota: dopo aver fatto una ricerca in rete, suppongo che qui il Signore Gesù faccia riferimento al Messaggio dato dalla Regina della Pace a Medjugorje il 26 Giugno 1981, nel quale la Madonna disse: “Pace! Pace! Pace! Riconciliatevi! Riconciliatevi con Dio e tra di voi! E per fare questo è necessario credere, pregare, digiunare e confessarsi”.

 

ma presto non vi sarà pace alcuna se gli uomini in grande numero non si decideranno ad emendarsi, cessando, una volta (nota: “una volta”, in questo caso, significa “una volta per tutte”; non è quindi da intendersi, questa espressione del Signore, in un senso numerale, cioè “per una sola volta”), di continuare a scagliare oltraggi e bestemmie orrende verso Dio, Mio Celeste Padre. Amen.”

 

(pausa significativa)

 

Suo silenzio; meditativo per noi.

 

“O diletta! Che schifo orrendo per la Mia eccelsa Santità, amen, mirare tante azioni nefande e molti gravi scandali …”

 

“Infine sono triste che voi non abbiate più al presente un luogo dove potervi serenamente ritrovare per la preghiera riparatrice; gli incontri da voi animati, intendo, o eletta cara anima, amen.

Ecco, il demonio, il nemico infernale, ha agito con grande scaltrezza ed è riuscito subdolamente ad insinuarsi nelle menti di coloro che vi avevano prima ben accolti in casa loro … amen …”

 

“Va’ in pace.

Io ti benedico.

Io sono Cristo. Amen.

Sì, il Cristo, Figlio del Padre e concepito di Spirito Santo. Amen”.

 

Suo silenzio.

 

 

Locuzioni interiori ricevute sabato 18 giugno 2011, mentre già si era nella solennità della Santissima Trinità.

 

 

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