2009-10-25

“Ora, Mia diletta serva, scrivi. Amen. Sì, scrivi per le Mie anime amate, e stasera, in un modo tutto speciale, per le Mie anime sacerdotali, amen: a pro dei sacerdoti viventi e dei molti già defunti. Amen, amen. Cristo. Amen.”

 

“Desidero … che tu ponga questo Mio eletto Messaggio nella homepage del Mio Sito eletto e caro, precisamente a partire dal primo di novembre prossimo venturo, e che vi permanga nel corso di tutto il mese santo, dedicato – ed in onore - al suffragio per le anime sante e salve del Mio Purgatorio. Amen, amen. Cristo, amen.”

 

(pausa)

 

“Ed ora veniamo a tu per tu, a cuore a cuore, con i Miei preti, i presbiteri; ed anche per i Miei Vescovi eletti e santi Io parlo, amen.

Cari confratelli che avete ricevuto l’onore concesso ad Aronne, da Dio Mio Padre, ossia quello sublime di essere chiamati sacerdoti; e, in verità, molto più di quello, poiché voi, che siete poveri uomini, siete stati in realtà da Me stesso – Sacerdote eterno e perfettissimo – siete stati adunque chiamati a partecipare, a condividere, a VIVERE con Me – in Me, per Me: per Mio amore – il Mio unico ed eterno Sacerdozio – vittimale e ministeriale – a pro del Mio gregge amato ed eletto, anche se, delle volte, un po’ sbandato … Ecco che, in questo vespero santo, Io, vostro Fratello ed Amico Fedelissimo che MAI VI TRADISCE, ecco che Io Mi rivolgo a voi con Amore, e vi dico, anzitutto: CORAGGIO! Il tempo è difficile, la strada è sassosa e cosparsa di spine pungenti, il mondo vi ignora o vi dà persino apertamente contro – soprattutto quando voi siete realmente, concretamente Miei, o servi eletti – ma IO SONO CON VOI – O MIA CHIESA! – E NON VI ABBANDONO MAI. AMEN.”

 

“Desidero dirvi, Miei carissimi figli preti: abbiate nella celebrazione del Mio Divino Eucaristico Sacrificio, in questi giorni santi – in questo mese eletto per la preghiera a pro dei defunti salvati, ma non ancora in pienezza, amen – abbiate dunque un occhio di particolare ATTENZIONE, AMORE, VERA COMPASSIONE a coloro che – sacerdoti Miei come voi, amen, per grazia grande – hanno già attraversato il mare infido di questa povera, fuggevole vita, e già sono approdati alle mistiche sponde dell’eternità; non quella pienamente beata, però. Amen.”

 

(pausa)

 

“Offrite per tutte quelle anime - già salve grazie al Mio Sangue e alla loro buona  anche se non perfetta  volontà, amen – offrite per tutte quelle anime – molte – che gemono nel fuoco purificatore del santo Purgatorio, i Miei meriti infiniti: con amore particolare, come vi dicevo, affinché presto possano volarsene pienamente libere ad osannare Dio Mio Padre per sempre nel Mio Cielo e ad officiare per sempre la liturgia celeste e l’inno inesausto dell’Amore che non ha fine, amen, e della riconoscenza per la loro stessa eterna salvezza, grande dono, specie poi in questi difficili tempi, preludio di quelli ancor più difficili, amen, quelli che a breve, purtroppo, sorgeranno. Amen.”

 

“Miei cari confratelli, Mi rivolgo a TUTTI voi: ai preti diocesani e a tutti i padri religiosi, e vi dico oggi solennemente, con GRANDE CUORE, Divino ed umano, amen: RICORDATEVI che colui che ha pietà del suo simile Misericordia troverà in Me e da Me, dal Mio dolcissimo Cuore spaccato persino, infranto per amore di voi tutti. Amen.”

 

(pausa)

 

“Ma chi è spietato ed agisce con durezza d’animo, e rimane insensibile e spiritualmente sterile e chiuso dinanzi all’altrui sofferenza, avrà a che fare – giustamente – con la Mia perfetta, inesorabile, Divina Giustizia. Amen.”

 

(pausa)

 

“Né può il buonismo corrente modificare queste Mie parole, e tantomeno il Mio Essere Infinito ed Eterno, immutabile. Amen.”

 

(pausa)

 

“Per ora Mi rivolgo a voi tutti, cari figli Miei, amen, volendo donarvi un abbraccio di viva Misericordia, amen: ai fedeli con gioia vivace nel Mio Cuore ardente e sommamente di voi affezionato, amen; e a coloro tra voi, o Miei unti, che fedeli non sono o che lo sono a corrente alternata, purtroppo … con una vena di mistica mestizia nella Mia Voce Divina ed ancor più nel Mio Cuore Santo, che voi tentate infrangere quando, sedotti dal peccato, lasciate cadere a terra – con troppa facilità, troppo presto … amen – la Mia Santa Croce, quella che al contrario voi, Miei servi eletti e pastori amati da Me al sommo, amen, amen, amen, dovreste aiutarMi a sorreggere in questo mistico calvario, che è ai Miei occhi divini fulgidi, amen, questo tuo mondo attuale, o Mia diletta anima  e Mia sposa. Amen.”

 

“… Cristo, Pastore Buono. Amen”.

 

A questo punto, il Signore mi ha detto che questo Suo Messaggio non era terminato qui e che presto sarebbe tornato per completarlo; il che è avvenuto la mattina del 28 ottobre 2009, dopo la Santa Messa, in chiesa:

 

“Ecco, eccoMi a te … per continuare a parlarti per i Miei preti amati. Amen, amen, amen.”

 

(pausa)

 

“Diletta Mia santa, questo Io voglio ora aggiungere per loro, amen: so che avete molti impegni – anche troppi, in verità: anche mansioni che non sono proprie ed esclusive di un Mio sacerdote e ministro ordinato come voi lo siete, amen – ma, vi prego, Io, oggi stesso, Io, l’Uomo Dio Gesù Cristo, Nazareno Benedetto: TORNATE, O  MIEI PRETI, A SOSTARE IN ADORAZIONE DINANZI A ME, SACRAMENTATO SIGNORE DEI CUORI UMANI AMANTI E SACERDOTALI!

E, se proprio di giorno non vi è possibile, non potete, allora vi chiedo, o Miei unti amati, amen, amen: state nel silenzio esteriore dinanzi a Me, Cristo Dio vostro, almeno un poco di sera o, un poco almeno – vi chiedo, o santi e non – la notte. Amen, amen, amen.”

 

(pausa)

 

“Miei cari preti, se voi venite all’ombra delle Mie ali – di Me che sono nascosto nel tabernacolo santo anche per voi, o Miei eletti e cari compagni, nel viaggio verso il Cielo Mio santo, amen, amen – allora ecco che satana non vi potrà fare alcun vero male, non vi potrà nuocere in nulla. Amen, amen, amen. Cristo, Dio vostro e Amico. Amen, amen, amen.”

 

(pausa)

 

“Ed infine, o Miei cari preti, vi prego, Io, Gesù vostro Santo: non trascurate la santa e liturgica preghiera del Breviario – che voi siete tenuti a recitare sotto pena di peccato grave, amen – ma, o Miei eletti e santi Miei, amen, amen, applicatene la recita, in questo novembre santo, specialmente per il suffragio a favore dei vostri fratelli sacerdoti, amen, i quali vi hanno preceduti nell’estremo incontro con Me, Cristo Giudice – Buono e Giusto al sommo, amen – ed ora dormono – i Miei servi amati, anche se non sempre Mi furono perfettamente fedeli, amen, amen – il sonno della pace, amen, nel senso che sono a riposare custoditi nelle Mani Santissime di Dio Mio Padre; ma per molti di loro – a causa delle gravi e grandi responsabilità insite nell’esercizio santo del ministero sacerdotale, e per certuni anche come religiosi … - ecco, a causa di ciò, amen, per molti di loro, vostri fratelli sofferenti ed espianti, amen, questo Cielo – Mio Cielo, amen – che pure esse (nota: “esse”, in quanto anime) sospirano – e rimpiangono ora di non esserMi stati più fedeli in vita, amen – questo Cielo non è tuttora per loro realtà vissuta. E, allora, quando vi entreranno, anche grazie ai vostri suffragi e alle vostre pietose elemosine a loro favore, lo sarà PER SEMPRE. Amen.”

 

(pausa)

 

“Per ora, eletta cara … puoi andare. Amen.

Reca loro, reca a tutti i Miei diletti figli preti la Mia benedizione – divina benedizione, amen, amen, amen – e quella materna di Maria Santissima. Amen”.

 

 

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