2013-10-13 La scienza della Croce del Signore Gesù

In questo santo dettato, la Voce del Sacro Cuore è pervasa di particolare dolcezza.

All’inizio dell’adorazione eucaristica, odo nel mio cuore:

 

“O diletta, Io sono Cristo Signore. Amen.”

 

(pausa)

 

“O diletta! EccoMi a te, in questo giorno santissimo, in onore della Madre Mia benedetta – Nostra Signora del Santo Rosario di Fatima, amen – per renderMi VICINO, in modo particolare ed esplicito, a tutte le anime cristiane; ma, soprattutto, in modo primario, ai cristiani sofferenti e perseguitati, nel mondo intero. Amen.”

 

(pausa)

 

“Figli cari, figlie Mie amate! Io sono sempre - ogni giorno - con voi, nella Mia Santa Chiesa, con il Dono, preziosissimo ed insostituibile, della Parola – Io sono il Verbo, l’Amen eterno del Padre celeste (riferimento ad Apocalisse 3,14 e 2Corinzi 1,19-20) – e del Pane di Vita eterna, che Io stesso sono nel Santissimo Sacramento dell’altare. Amen.

Ed inoltre: in questi primi duemila anni dell’era cristiana, quante volte e in vari modi Io, Io stesso, vi ho parlato – e ancora lo vado facendo, amen – attraverso le rivelazioni mistiche che ho donato via via, nel corso dei secoli, ad anime elette e sante, vere mistiche. Amen.”

 

(pausa)

 

“Però, come vero Uomo e vostro dolce e tenero Fratello, Io ben comprendo il desiderio e l’anelito sincero – non dettato da umana curiosità, bensì da amore – che certe e certi tra voi avete, e cioè che Io continui ad esservi vicino e prossimo anche attraverso questi Miei santi dettati, che dono alla Mia dolce figlia e anima in cammino, Sabrina.”

 

(pausa)

 

“Coraggio, figli! Coraggio, uomini e donne del terzo millennio! Non lasciatevi cadere le braccia (riferimento a Sofonia 3,16-17), anche se i tempi attuali non sono facili. Infatti, Io sono sempre lo stesso (riferimento alla Lettera agli Ebrei 13,8) – Onnipotente ed Eterno e Buono Iddio vostro – e il Mio braccio potente non si è accorciato (riferimento a Numeri 11,23; Isaia 50,2 e 59,1), nel salvare e soccorrere tutti coloro che sinceramente si pentono del male commesso, né la DIVINA Provvidenza del Mio Santo e Divin Cuore è venuta meno. Oh no, Miei cari: invece, Io sono sempre, e nei vostri giorni e nelle vostre notti – anche e soprattutto quelle dell’anima provata da grandi e perduranti sofferenze – il vostro Gran Dio e Salvatore (riferimento alla Lettera a Tito 2,13), il vostro Redentore e Liberatore, il vostro amabile Fratello e il vostro Migliore Amico, Gesù Cristo. Sì, o Miei cari, o Mie dolci figlie amate: Io sono il vostro Gesù Salvatore e la Mia gioia più grande è perdonare ogni povero peccatore/povera peccatrice che, pentito/a, accorre con fiducia filiale al Mio Santo Perdono (nota: cioè il Sacramento della Santa Confessione)."

 

(pausa significativa)

 

“Figli cari, figlie amate: oggi, giornata mariana, voglio indicare a tutti voi – poiché non vi è nessuno su questa terra, per quanto ricco di beni materiali e sano corporalmente, che però non abbia ogni giorno (riferimento a Luca 9,23) la sua croce da portare – ma segnatamente agli uomini e alle donne e ai bambini che hanno ricevuto in dono dal dolce Padre, Celeste ed Eterno, le croci più grandi … ecco, o Miei cari, Io, come vostro Migliore e sempre Fedele Amico, voglio indicarvi LA VIA giusta, affinché voi non abbiate a disperdere con stoltezza mondana quei grandi meriti che la sofferenza – spirituale, morale e fisica – se sopportata con pazienza o addirittura – per grazia grande e profondo amore a Dio – accettata con letizia nello Spirito Santo, può farvi acquistare per l’eternità. Amen. Questa VIA ELETTA, o figli cari e figlie Mie amate, è LA SCIENZA DELLA MIA CROCE. AMEN.”

 

(pausa)

 

“Non pensate che Io vi stia parlando di qualcosa di arduo e difficile a comprendersi, come se Io chiedessi a tutti voi di divenire maestri – sulla teoria dei libri scolastici – della teologia della Croce. Oh, no! Miei cari e dolci figli. Il Mio dire, il Mio verbo eletto - questo che oggi vi dono con l’esuberante ed inesauribile Bontà del Mio Santo e Divin Cuore – può essere bene inteso da tutti, ed anche dagli analfabeti e dai bambini; in modo particolare, poi, dalle anime semplici.

A proposito, Sabrina eletta Mia: oggi, con la Mia dolce Madre Maria Santissima, benedico segnatamente tutti i bambini e le bambine malati di cancro. Capiscano con il cuore i loro padri e le loro madri che essi sono – nella Volontà e nella Mente eterna del Padre Mio, e vostro per Mia grande grazia, amen – piccole e potenti anime vittime per la conversione dei poveri peccatori e per impetrare più efficacemente la salvezza del mondo intero dal Cuore, Tenerissimo e Giustissimo, del Padre Mio. Amen. Vi benedico, dunque, o bambini e bambine che soffrite! O voi che siete associati, per un dono stupendo d’amore – lo vedrete nel Cielo eterno, o Miei cari! – alla Mia Passione salvifica! Amen.”

 

(pausa significativa)

 

“Ecco, o Miei cari tutti - e, in modo particolare, o voi che più soffrite – la Mia dolce ed esigente lezione di oggi, qual vostro unico e Divino Maestro. Io, con Bontà inesauribile, con Immenso Amore, vi ricordo: contemplate il presepio, guardate a Me Crocifisso. Questa è una lezione sapientissima, che si apprende, o Miei cari, nel silenzio – sacro silenzio, amen – del dialogo interiore tra Me, Dio Eterno e Buono, e l’anima fedele e sofferente.”

 

“O voi tutti che soffrite, o voi tutti che ponete le vostre orme dietro le Mie (riferimento alla 1Lettera di Pietro 2,21) – insanguinate per sommo e supremo Amore del Mio Cuore castissimo per il Padre e per ognuno di voi, o Miei cari - Io vi benedico e vi abbraccio con tanto Divino Amore. Amen.”

 

(pausa significativa)

 

“Infine, Sabrina …, desidero espressamente invitare le anime devote alla Mia Madre Santissima, che già lo recitano quotidianamente, ad elevare il Santo Rosario più con il cuore e cercando – ma senza con ciò cadere nella temibile malattia degli scrupoli – di evitare, nella preghiera, le distrazioni volontarie. Amen.

Ed inoltre, esorto fortemente tutte le donne e gli uomini battezzati – cioè cristiani – che però stanno, e anche da molto tempo ormai, vivendo ed ostinandosi nei gravi peccati, a non trafiggere più il Cuore Immacolato della Colomba aurea – Mia Madre, Maria Santissima – con i loro reiterati atti impuri e con l’intrattenere relazioni immorali e/o adultere. Piuttosto, rigettando lungi da sé la carne del peccato, si fermino e pensino seriamente che, oltre al corpo, essi ed esse hanno ricevuto in dono da Dio Creatore un’ANIMA IMMORTALE. Pertanto, li esorto fortemente quest’oggi a rinunciare finalmente al male e ad afferrarsi anch’essi al Santo Rosario di Mia Madre benedetta, il quale è – come sempre lo è stato – arma celeste umile e potentissima contro tutti gli assalti dell’Inferno, del mondo e della carne; e scuola eletta di CASTITA’, di AMORE e di FEDE GRANDE, come quella posseduta, per Grazia e buona volontà, dai bambini secondo il Mio Vangelo; come lo furono, ad esempio, i santissimi pastorelli di Fatima: Giacinta, Francesco e Lucia do Santos.”

 

(pausa)

 

“Va’ in pace, Sabrina! Io ti benedico.”

 

A questo punto c’è un breve dettato di carattere personale.

Poi il Sacro Cuore di Gesù conclude dicendomi:

 

“Va’ in pace!

Io sono il Cristo, il Figlio di Dio Eterno, e mai ti abbandono.

Va’ in pace, adunque, e con la Mia Divina benedizione. Amen”.

 

 

Locuzioni interiori ricevute domenica 13 ottobre 2013, 96° anniversario dell’ultima apparizione della Beata Vergine Maria a Fatima.

 

 

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