2017-09-01 Messaggio del Sacro Cuore sulle differenti cause dell'aridità interiore

Durante l'adorazione comunitaria al Santissimo Sacramento, seguente la Santa Messa mattutina, odo nel mio cuore:

 

"Sabrina, Io sono la vera Felicità."

 

"Solo in Me, nella Mia Santa ed onnipotente Grazia, è possibile attraversare con frutto di autentico bene le sofferenze, che la vita terrena vi presenta, o figli, Miei amati. Amen."

 

(pausa)

 

"Figli amati, non ci può essere vissuto di notte oscura quando l'anima umana, in cammino sulla terra, si trova in stato - consapevole - di peccato grave.

Piuttosto sappiate che quando un'anima commette un peccato mortale, ella si separa volontariamente da Me, Fonte della Vita eterna e beata, e dunque, quella lontananza, quella profonda e reale aridità che l'anima sperimenta, è il segno certo che quello spirito è morto - ripeto, o Miei cari: per sua libera scelta - alla Grazia: alla Vita Divina che, prima del peccato mortale, era presente, e vivificante, in lui. Amen."

 

(pausa)

 

"Non sempre percepirsi nell'aridità dell'anima e della mente - dell'intelletto - è sinonimo di notte oscura.

Delle volte - più spesso, o figli cari, è così -, voi, nello scorrere della vostra vita quotidiana, con i peccati veniali volontari, rattristate lo Spirito Santo (Efesini 4, 30-32), che è in voi - ciò vale, ovviamente, per le Mie anime che sono, comunque, nella Mia Santa Grazia, amen -.

Ecco perché vi sentite, allora, aridi, o figli e figlie, Miei amati: perché avete deciso, nelle scelte della vostra vita quotidiana - ad esempio, nel linguaggio, nell'uso della televisione e di internet, eccetera - di aprire varchi - seppur non gravi, ma reali, concreti - al demonio, al mondo e alla carne. Amen."

 

(pausa)

 

"Vi parlo con parole semplici, o figli, Miei amati.

Certe persone battezzate - di nome, cattoliche - dicono: "Dio non c'è; Dio è assente. Non sento Dio nella mia vita".

Queste stesse persone però, disattendono con molta facilità i Miei Dieci Comandamenti.

Ad esempio: trascurano il Mio Divino Sacrificio nelle Domeniche e negli altri santissimi giorni di precetto.

E ancora: come vivono ed esprimono la propria sessualità?

Se sono sposate, queste persone, vivono atti coniugali sempre aperti alla vita?

Indulgono - gli sposati e non - a sguardi gravemente curiosi, cattivi e morbosi?

E cosa dire di quei Miei poveri figli e figlie che commettono atti impuri, da soli e/o con altri?

E cosa, ancora, di coloro che sono bestemmiatori abituali, del Nome Mio Divino e del Nome purissimo della Mia Vergine Madre - Maria, la Santissima - ?

E cosa dovrei dirvi: a voi che vi drogate; a voi, o poveri figli, che abusate sovente dell'alcol, e poi divenite persino violenti con i vostri prossimi? ..."

 

"Invoco per voi tutti, o figli da Me amatissimi, eppure infedeli, la Divina Misericordia del Cuore Santissimo del Mio Celeste Padre.

 

Nota: il Sacro Cuore ha pronunciato le sante espressioni, qui di seguito riportate, con particolare intensità di Divino e Misericordioso Amore:

 

Il Mio Cuore e le Mie Mani sono aperti - sempre, o figli! - per accogliervi pentiti e - finalmente - amorevoli verso le Tre Persone della Nostra Trinità Santissima; ma, o figli e figlie, carissimi, apriteCi il cuore, finalmente!

Basta! abbiano termine, o Miei cari, le tristi catene dei gravi peccati!

Su, venite, figli del Mio Amore, Divino e crocifisso!"

 

(pausa significativa)

 

"Per ora va' in pace, o figlia dilettissima del Mio perfetto Amore. Amen."

 

"Va' in pace!".

 

Locuzioni interiori ricevute Venerdì 1 settembre 2017, in chiesa.



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