2008-07-18

“Scrivi, o Mia diletta anima. Amen …

Ora, in verità, Io te lo dico: purtroppo, anche tra coloro che dovrebbero esserMi più amici, i religiosi e le religiose, ne trovo pochi che Mi siano amici intimi.

Certe suore e religiosi mancano grandemente di prudenza – e peccano – con gli sguardi – vedi: televisione ed internet, e donnine ben poco serie che girano, specie d’estate, mezzo svestite -, imprudenza nelle molte chiacchiere, mormorazioni, pettegolezzi – e certe volte fin anche calunnie; ma per quanto concerne le Mie sante parole, sussurrate dallo Spirito Divino nel cuore che Io ho reso puro delle anime Mie elette e sante: beh, su tal punto sono “prudentissime” … queste anime insipienti; queste anime a Me care – che pure Io amo e per le quali sono MORTO IN CROCE, cara, Mia cara – che si rifiutano di accogliere il Mio verbo perché, spesso, sono difformi dalla Mia Verità – quella eterna – e ben lungi da quella perfezione amorosa ch’Io stesso, da loro specialmente, attendo, per incoronarle un giorno nell’eterno amplesso in Cielo. Amen …

Comunque, pietoso, benedico. Amen”.

 

 

Locuzioni interiori ricevute il 18 luglio 2008, in chiesa, dopo la Santa Messa.
 

 

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