2011-01-06 Gesù - Luce del mondo - rimprovera le tenebre dell'impurità nei mariti viziosi

Questo dettato ha inizio mentre sto guardando con amore compassionevole, su di un libretto religioso, la foto di una statua del Sacro Cuore che pianse Lacrime di Sangue nel 1976:

 

“O diletta, ancora oggi Io piango le Lacrime di Sangue. Amen.”

 

“Diletta, scrivi.”

 

(pausa)

 

“Diletta Mia cara anima, amen, Io vengo a te stamani – discendendo misticamente dal Cielo in terra, amen – perché Io voglio oggi parlare alle Mie anime, le Mie anime amate, amen.”

 

“E voglio dir loro: o Mie dilette care, pregate di più!

Voi dite – spesso, amen – che voi non avete tempo per questo, e ciò solo in parte – spesso – è vero; poiché se voi rinunciaste veracemente a molte cose ed occupazioni inutili al Mio Cospetto Santo e Divino, allora voi vedreste immediatamente che il tempo ci sarebbe, che il tempo per pregare e per stare anche – quando possibile, amen, amen – in adorazione sincera di Me, Ostia Viva e Santa, amen, lo trovereste di sicuro.”

 

“Ed invece molte di voi – fra quelle pure che affermano di amarMi – quanto tempo ancora gettate in chiacchiere inutili e, delle volte, insulse, amen; e quante ore persino – sì, ore – sprecate tuttora dinanzi a quella maledetta televisione, ormai quasi al 100% vero strumento del demonio impuro ed omicida fin dal principio, amen.”

 

(pausa significativa)

 

“O dilette, in questa Santa Mia Epifania Io vengo a dirvi, a ricordarvi, con Pietà immensa e Divina, amen, che IO SONO LA VERA LUCE DEL MONDO, eppure quante, ma quante tra voi – che pure, figli, avete avuto il dono immenso, inestimabile, di diventare figli di Dio Altissimo mediante il Sacramento del Santo Battesimo e la vostra appartenenza – che Io vorrei fosse viva e santa – alla Mia Chiesa Cattolica; eppure, vi dicevo, quante fra voi – nonostante tanti segni della Mia incommensurabile Bontà, amen – siete tuttora estremamente lente e molto pavide nel decidervi per Me, nell’abbandonarvi a Me, nell’offrirvi – sinceramente e senza sterili compromessi, amen – al Mio Amore Misericordioso e Giusto, amen.”

 

(pausa significativa)

 

“O figli! O figlie Mie amate! Cosa state aspettando?

Guardate che, come vi ho già detto alcuni giorni fa, questa vita terrena è breve; ed anzi, ancor più, ora Io vi aggiungo che proprio in questo anno da poco iniziato Io, Gesù Cristo, verrò da certi di voi che leggete questo Mio prezioso Messaggio sul Mio sito; sì, verrò come un Ladro Divino, e vi dirò: “Ritornate, figli dell’uomo …” (riferimento al Salmo 90,3); quindi, a che scopo, carissimi, ritardare ancora, dopo una vita consumata nel peccato reiterato e cattivo: peccato grave che tante volte ha fatto piangere il Mio Cuore - casto e buono al sommo, amen -; a qual fine, dunque, state ancora ritardando la – vostra – tanto necessaria conversione?”

 

“Su presto, cari amati, FATE PRESTO!

E ciò Io vi dico con tanto Infinito Amore – Divino Amore, amen, amen – affinché non vi avvenga poi, in quell’ora suprema – del giudizio, amen – di essere gettati fuori dal Regno, là, nell’Inferno, dov’è pianto e stridore di denti ed un fuoco la cui fiamma mai si estingue, né si estinguerà per i secoli dei secoli, amen.” (riferimento a Matteo 13,42 e Marco 9,48)

 

(pausa significativa)

 

“Oggi, Io – LUCE INFINITA E BEATISSIMA, AMEN – vengo paternamente e come Fratello maggiore – che desidera ardentemente la vostra eterna salvezza, amen -, vengo dunque a rimproverare quelli fra voi uomini che, con grande frequenza persino, si masturbano – cosa immonda, amen, e grave peccato, di cui ho già parlato altre volte, in questi stessi Miei Messaggi celesti, amen – in questi Miei semplici ed eccelsi dettati a te, o Sabrina … -.

Si rivedano, quindi, da parte dei Miei figlioli, a Me cari e per i quali Io – Dio in terra, come Lassù nel Cielo, amen – ho versato tutto il Sangue, amen -, si  rivedano adunque, con attenzione d’amore – attenzione devota e pia, amen – tutti questi altri Messaggi nei quali già li avevo invitati – fortemente – ad una VITA NUOVA, rinnovata e nuovamente casta, amen.”

 

(pausa)

 

“Inoltre, virilmente dico quest’oggi, in questa grande festa della Luce – Luce eterna che Io sono, che si disvela prodigiosamente alle genti, amen -: O uomini, BASTA con l’affliggere le vostre spose, e trattandole nel letto come prostitute – chiedendo loro atti che sono peggiori di quelli fatti dalle bestie irragionevoli -, e basta anche al richiedere il cosiddetto debito coniugale con eccessiva frequenza – esempio: una volta al giorno è decisamente troppo, amen -, sicché poi le conseguenze, alcune di esse, sono: che voi col peccato impuro e la lussuria sfrenata ponete da voi stessi nel vostro matrimonio il seme della discordia, della disunione, della non armonia santa.

Tutto ciò vi porterà alla separazione che, se pure non diverrà sempre – in ogni caso – effettiva nel concreto della vita, amen, diverrà sempre e comunque dinanzi ai Miei Occhi divini fulgidi un fatto compiuto, in senso e nell’ambito spirituale, amen, che è quello che dinanzi a Me, in definitiva, più conta, amen, poiché Io sono il Dio che vaglia e giudica le intenzioni – fin le più recondite, amen – dei vostri cuori umani, amen.”

 

“O amati – sì, amati, MA QUANTO MI FATE SOFFRIRE! o voi che impuri siete! – basta rendere un triste e mesto calvario alle vostre rispettive mogli quell’atto coniugale che, al contrario, Io – Dio Eterno e vero Uomo immortale, amen – ho invece disposto affinché anche per esse – sì, esse donne; e non solo per voi, o uomini egoisti e turpi, delle volte oltremodo, amen –, anche per loro dunque fosse fonte e sorgente di vera – autentica – gioia umana: gioia del cuore, anzitutto, per l’amore – umano – reciprocamente donato e ricevuto; ma anche gioia carnale santa quando fruita secondo la Mia Santa ed eterna Volontà, nel santo patto coniugale che – fra un uomo e una donna, amen – Io ho voluto e costituito fin dalle origini (riferimento a Genesi 2,18-25) sante origini all’inizio, amen; poiché Adamo e sua moglie Eva erano stati creati da Noi – da Dio Mio Padre, amen, in special modo – immacolati, amen.”

 

(pausa)

 

“Sabrina eletta, va’ in pace, e con la Mia santa e sacra benedizione divina e celeste, amen.”

 

“A tutti dico: su, figli e figlie, coraggio! Decidetevi presto – ché non c’è rimasto molto tempo, amen – a DIVENTARE VERI FIGLI DELLA LUCE! Amen.”

 

“Va’ in pace!

Sono l’Uomo Dio, Cristo Gesù …”.

 

 

Locuzioni interiori ricevute il 6 gennaio 2011, Epifania del Signore, durante un’adorazione eucaristica.

 

 

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