2008-09-07

“O Mia cara … sposa … di cose da comunicarti e confidarti – per il bene della Chiesa e dei Miei figli e figlie – ne ho molte … Ora lascia che almeno ti dica una parola per le famiglie – costituite in chiesa al Mio Cospetto Santo – separate.

Guai, tre volte guai a coloro – spesso donne, ma non solo – che volontariamente e con grande perfidia hanno posto e continuano a porre scaltri ostacoli ed impedimento grave – con la loro cattiveria tradotta in opere inique – alla buona riuscita ed alla serena e giusta armonia del Matrimonio!

Guai anche a quegli sposi che edificano non sulla Roccia che Io sono in eterno, bensì sulla sabbia mobile dei loro egoismi e fallaci, animali piaceri, chiudendosi molto spesso alla procreazione responsabile con malizia volontaria e consumata, poiché, così facendo, abbracciano il diavolo – il nemico – nei loro amplessi poco o niente amorosi, e gettano in se stessi e da se stessi, nel nucleo della loro famiglia, il seme della morte, della discordia e dell’autodistruzione della coppia umana, che imploderà; sì, presto o tardi, è così, amen, purtroppo per il Mio Cuore sanguinante dolore acuto e per loro, poveri figli Miei! che hanno stimato erroneamente l’egoismo come via larga e comoda per la vera felicità, amen, mentre non hanno, purtroppo, ancora compreso che la perla della vera gioia duratura è nascosta, e che per trovarla devono scavare come per i tesori, di cui essa perla è il supremo valore. Amen.

LA VERA PERLA PREZIOSA, diletta, SONO SOLO IO, CRISTO DIO E VERO UOMO: CHI TROVA ME TROVA LA VITA, LA PIENEZZA DELLA VITA E DELLA COMUNIONE DI AMORE ETERNO. AMEN.”

 

(pausa)

 

“Un’ultima parola per coloro che vivono come separati in casa, per ora: che posso dirvi, o figli cari e poveri, sventurati, se neppure più, vedendovi al mattino, vi rivolgete il saluto cordiale e franco degli sposi e degli amici? Se non condividete un ideale ed una meta spirituali oltre che umani? Se le vostre unioni complete sono veloci e non premurose, vissute nel silenzio – e non certo silenzio d’amore – se vi unite peggio che se foste bestie?

O uomo, spesso sei tu, con la tua lussuria, col tuo egoismo, con la tua fretta di godere, incurante persino della sposa - ridotta da te come carne da macello, da piacere: una prostituta – sei tu, o falso uomo, a gettare in tal modo il germe dell’infedeltà, della stanchezza, della noia e stanca delusione nel cuore afflitto di tua moglie, PERCHE’ NON SAI AMARE, SEI UN EGOISTA. Amen.”

 

“Per ora, diletta Mia, concludo così: volgo lo sguardo divino dolorante su tutte le umane famiglie e comunità religiose, ed i Miei occhi, spesso, si gonfiano di Lacrime e Sangue. E’ necessaria molta preghiera, Mia diletta anima, Mie vittime sacre. Vi benedico, figli!

Il Cristo vostro Dio e Signore, il Pastore Grande delle pecore, tornato dal regno dei morti per voi, eletti, e per tutti gli uomini e le donne e i bambini (nota: sono coloro che vivono lo spirito dell’infanzia spirituale) che Io amo. Va’ in pace! Amen …”.

 

 

Locuzioni interiori ricevute domenica 7 settembre 2008, durante un’adorazione eucaristica.
 

 

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