2008-03-11

“Mia diletta, scrivi.”

 

“Mia diletta, stamani non ti trattengo molto a lungo, per ovvie ragioni.

Inoltre, desidero anch’Io che tu provveda il necessario (nota: il Signore si riferisce all’occorrente per le stampe, poiché in quel periodo le locuzioni interiori erano da noi diffuse per mezzo di semplici fascicoli) per il proseguimento della Mia opera di salvezza, quella a voi affidata, a favore degli uomini, Miei figli. Amen.

Pertanto, per ora, ti dico solo questo, diletta:… non ho piacere delle molte chiacchiere inutili e dannose – sì, a danno del prossimo – che si fanno sovente in questa chiesa, dedicata a Santo Stefano, qui in Appiano Gentile … Amen.

Per ora benedico. Amen.

Il Cristo. Amen”.

 

 

Locuzioni interiori ricevute  l’11 marzo 2008, in chiesa, dopo la Santa Messa.
 
 
 
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