a) LE SANTE MESSE CATTOLICHE SONO TUTTORA VALIDE - Scritto di un sacerdote

VERA E FALSA OBBEDIENZA
 Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo
29 giugno 2018

    Il Papa è il successore di San Pietro nella Cattedra di Roma, il Vicario di Cristo in terra, il Capo visibile della Chiesa. Ogni cattolico deve riconoscere il Papa come Padre, Pastore e Maestro universale, e stare a lui unito con la mente e con il cuore.

   Ma quali sono i limiti dell’obbedienza dovuta al Papa?

   S. Roberto Bellarmino dice: "Com’è lecito resistere al Pontefice che aggredisce il corpo, così pure è lecito resistere a quello che aggredisce le anime o perturba l’ordine civile, o, soprattutto, a quello che tenta di distruggere la Chiesa. Dico che è lecito resistergli non facendo quello che ordina ed impedendo la esecuzione della sua volontà…" [De Controversiis sul Romano Pontefice, Libro 2, Cap. 29].

   E’ lecito anche ammonire pubblicamente il Papa?

   S. Tommaso dice: "Va notato che, nel caso in cui possa essere pregiudicata la  fede, un soggetto può ammonire il suo prelato anche pubblicamente. Per questo Paolo, che era soggetto a Pietro, lo ha rimproverato pubblicamente per via del pericolo immediato di uno scandalo che avrebbe potuto pregiudicare la fede, e, come afferma la glossa di Agostino a Galati 2, 11: Pietro diede un esempio ai superiori di tutti i tempi, vale a dire che se dovesse mai succedere loro di allontanarsi dalla retta via, essi non dovranno disdegnare di essere rimproverati da quanti sono loro soggetti." [Summa Theologiae, II-II, Q. 33, Art. 4].

    Per tali motivi le voci profetiche che si stanno levando in questo momento nella Chiesa, per condannare in nome di Dio gli errori dottrinali di Jorge Mario Bergoglio e dei Pastori e falsi maestri caduti nell’eresia, devono essere ascoltate come vere voci ispirate da Dio, non disprezzate come se provenissero da menti malate (nel fare questa affermazione intendo riferirmi, secondo quello che è il mio personale parere, esclusivamente alle due persone delle quali qui di seguito parlerò).

    Non va trattato come un pazzo, per esempio, il sacerdote palermitano che da ormai due anni grida che Bergoglio è caduto nell’eresia; non va condannato come disobbediente perché si è rifiutato di sottostare alle direttive dei Vescovi della sua regione, i quali hanno dichiarato lecito dare la Comunione ai divorziati civilmente risposati che vivono in peccato mortale e non intendono cambiar vita.

    Le direttive di questi Pastori sono state impartite in seguito alla promulgazione dell’Esortazione Apostolica "Amoris Laetitia" di Papa Francesco, la quale ha causato una spaccatura nella Chiesa, permettendo a tanti Vescovi di dare un’interpretazione che contrasta pienamente con la "Familiaris Consortio", n. 84, di San Giovanni Paolo II, e con la dottrina tradizionale. Con questo documento, in pratica Papa Francesco ha dichiarato che non è più peccato ciò che fino a ieri era considerato peccato mortale.

   A proposito S. Roberto Bellarmino specifica: "Il potere delle chiavi di Pietro non si estende fino al punto che il Sommo Pontefice possa dichiarare ‘non peccato’ quello che è peccato, oppure ‘peccato’ quello che non è peccato. Ciò sarebbe, infatti, chiamare male il bene, e bene il male" [De Controversiis…, Libro 2, Cap. 29].

   Se non va dunque condannato e zittito come voce di persona malata il sacerdote palermitano suddetto, non va neppure considerata inautentica la Voce stessa del Sacro Cuore di Gesù, che parla attraverso Sabrina, perché il contenuto dei messaggi dati da Lui per mezzo di questa sposa è in piena sintonia con i principi sopra esposti di San Roberto Bellarmino e di San Tommaso.

   Il criterio per giudicare se le rivelazioni private sono autentiche è proprio questo: la corrispondenza che esse hanno con la dottrina dei Dottori della Chiesa, oltre che con la Sacra Scrittura, non lo stile particolare con cui tali messaggi possono essere scritti, espressione della psicologia della singola persona, a cui Gesù si adatta, o il fatto che in  tali messaggi vengano nominati i maestri di errore attuali, come se esistesse una norma per cui il Signore Gesù non possa fare liberamente dei nomi specifici quando parla alle anime. 

    I messaggi del Cuore di Gesù, dati a Sabrina, enunciano il principio dell’obbedienza, secondo i principi esposti dai Dottori della Chiesa:

"Obbedisci laddove il tuo vescovo - o qualsiasi autorità riconosciuta e valida, nella Chiesa Cattolica - ti chiede e comanda cose giuste: ti chiede e comanda il bene. Ma non obbedire quando l'obbedienza che ti viene richiesta va contro la Fede vera e cattolica e la retta legge morale oggettiva. Quella stessa che la "Amoris Laetitia" tenta, in modo subdolo e fortemente ambiguo, di conculcare, e persino di estromettere, dalla Mia Chiesa Santa e Cattolica, per sostituirla con il pluri-soggettivismo di matrice luterano-protestante. Amen."


  A proposito del sostegno dato dai Pastori all’ "Amoris Laetitia" il Cuore di Gesù ammonisce:

 

"... ci sono, in mezzo al Mio popolo santo, dei vescovi e dei presbiteri - e una parte di essi pure non sono, sostanzialmente, cattivi - che potrebbero meglio chiamarsi ‘papisti’ che ‘cristiani e cattolici’. Difatti, costoro, nonostante l'evidenza di certi gravi errori errori dottrinali, amen - propagati da Francesco mediante la sua sciagurata "Amoris Laetitia", continuano a sostenerne l'operato - sostanzialmente, anche se non ancora formalmente, eretico - e le affermazioni, alcune addirittura assurde e blasfeme: sì, essi si ostinano a sostenere le sue linee pastorali gravemente erronee, nonostante che sia ormai palese che, con molti dei suoi insegnamenti, egli non segue l'autentico spirito e l'autentica Tradizione Cattolica. Amen."

 

( http://www.messaggidelsacrocuore.it/2017-09-24-dopo-la-pubblicazione-della-correctio-filialis-rivolta-a-papa-francesco )

 

    Purtroppo il livello di eresia raggiunto in questo momento da Bergoglio è tale, che la coscienza ci proibisce di essere e professarci in piena comunione con lui, secondo le parole del Cuore di Gesù:

 

"Non accettate mai di essere e di professarvi in comunione con un eretico, quale Francesco ormai palesemente è."

 

(Dal Messaggio donato dal Sacro Cuore il 20 giugno 2018 - attualmente leggibile sulla homepage www.messaggidelsacrocuore.it )

 

In altre parole: disobbeditegli in tutto ciò che è eretico, perché se gli obbedite, sarebbe falsa obbedienza.

 

    Però questo rifiutarci di essere e professarci in comunione con Bergoglio in tutto ciò che è eretico non va inteso nel senso che si debbano considerare invalide le Messe e i Sacramenti celebrati "in comunione con il nostro Papa Francesco", o – per usare l’espressione latina abbreviata – celebrati "una cum".


In questo grave errore è caduto il sacerdote palermitano sopra citato.

In coscienza non posso condividere la sua posizione per i seguenti motivi:

 

1) non ho mai trovato scritto in nessun manuale di teologia o di diritto che tale circostanza – cioè la celebrazione dei Sacramenti "una cum", in unione con un Papa eretico – costituisca vizio invalidante i Sacramenti; 

 

2) al contrario, in documenti pontifici importanti dove si parla della validità dei Sacramenti (per es. l’ "Apostolicae Curae"  di Leone XIII) si esclude che la validità dipenda dall’ "una cum";

 

3) se dovessero essere invalidi i Sacramenti perché celebrati "una cum", la stragrande maggioranza dei fedeli nella Chiesa Cattolica rimarrebbe privata dei Sacramenti e della grazia che da essi promana, perché di fatto sono pochissimi i Sacerdoti che li celebrano senza professarsi "una cum"; 

 

4) quanto asserisce il sacerdote palermitano è un’opinione personale, non condivisa da teologi ben preparati.

   Sarebbe opportuno che egli si confrontasse con tali teologi, per non creare confusione tra i fedeli, i quali, sentendosi dichiarare che sono invalide le Messe celebrate "una cum" nei giorni di precetto, si chiedono come possono soddisfare l’obbligo grave di santificare le feste.

   Mi confortano le seguenti parole del Cuore di Gesù:
"Le Sante Messe, così come sono celebrate attualmente nella Chiesa Cattolica – senza cambiare le parole della Sacra Consacrazione – sono tuttora valide."

(Dal Messaggio del Sacro Cuore donato il 20 giugno 2018)

   Quanto al sacerdote palermitano il Cuore di Gesù esorta:

"Pregate molto, in questi giorni, affinché egli si ravveda dalle sue idee, dalle sue convinzioni erronee; perché, se così non sarà, un grave, molto grave danno, ne verrà alla Mia santa Chiesa in terra. Amen."

( http://www.messaggidelsacrocuore.it/2018-06-27-forte-appello-del-sacro-cuore-al-sacerdote-don-alessandro-maria-minutella )

 

Da parte mia, ultimo presbitero del Corpo Mistico di Gesù, ecco un accorato appello ai fedeli che leggeranno questo scritto: continuate ad osservare il terzo Comandamento, andando alla Messa la domenica e nelle altre feste comandate, come avete sempre fatto, nonostante il celebrante sia talvolta eretico, nonostante nella preghiera eucaristica il celebrante usi l’espressione "in comunione con il nostro Papa Francesco". Andate, se potete, anche alla Messa feriale, perché la Messa è valida ugualmente, purché non siano cambiate le parole della consacrazione.

       

 Un sacerdote cattolico

 

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