2008-09-19

“O Mia diletta, scrivi. Amen.

… ma per quanto concerne quanto va avvenendo nella chiesa di Appiano – che Io Stesso, in sintesi mirabile ed alquanto breve, definisco ora ostinazione superba, amen – ora e per tutto il mese di Ottobre – il mese del Rosario di Mia Madre – Immacolata Donna – Maria, Io vengo a domandarvi …: Mi pregherete, Mi adorerete …; poiché il cuore di questo Mio popolo si è indurito, si è pervertito ed essi, in grande numero, anche per invidia – oltre che per ignoranza – stanno, in verità, rifiutando la Mia visita speciale a questo particolare paese. Amen, amen.

In verità, Mia diletta anima … alcuni si sono ravveduti e qualche rara persona – che già non era lontana da Me, perché convertita – Mi ha capito e vi ha compresi.

Ma molti – molte donne in specie – seguono qui, in questo paese, la caparbietà, la malizia, la perfidia del loro cuore vecchio – vecchio di e nel peccato, amen.

E così Io ora, prima di intervenire come Io solo so e conosco, voglio vedere fino a qual punto giungerà la loro sfacciataggine ed irriverenza nei Miei confronti – che sono il Signore dei cieli e della terra che abita nel tabernacolo, sempre, giorno e notte …

… dicevo … a far crescere la pianta di questa comunità storta: sì, deviata nell’adorazione del suo io, di se stessa, del mondo con le sue logiche contrarie alle Mie, di Me, Cristo, vera Luce e Verità Suprema ed Eterna, amen.

E’, essa … una pianta che presentemente – Io la sto guardando come mirai il fico sterile (riferimento a Matteo 21,18-22) che divenne oggetto della Mia vera maledizione – è, dicevo, una pianta che, come si vede, come IO VEDO, dà parecchi frutti marci. E certo il marciume non è un’offerta degna del Dio che Io sono. Amen, amen.”

 

(pausa)

 

“Sono stanco e disgustato, Mia diletta anima vittima, della loro condotta IPOCRITA e colpevole al Mio Cospetto. E li punirò per questo. Amen.

Sono stanco di fiumi di preghiere – e, certo, non solo qui, in questo misero, orgoglioso paese – e poi di vedere, nel contempo, cuori chiusi in GRAVI PREGIUDIZI, malizie, odi persino in certuni/e.

Sono stanco di sopportarli e con Dio, Mio Padre Santo, presto li castigherò ed umilierò come loro non possono neppure lontanamente immaginare. Amen.

… il maledetto rispetto umano – che fa schiavi e rovina molti, amen – che preferiscono la creatura al Creatore, se stessi ed i propri comodi alla scomoda ed esigente testimonianza alla Verità, che Io sono. Amen.

Scrivi ancora, diletta Mia anima: cosa vengono a fare a riceverMi ogni giorno nel Pane Santo Eucaristico certe persone – in specie certe donne – che non hanno in se stesse la benché minima intenzione di convertirsi?...

Perché vengono a Me, a congiungersi al Purissimo Amore Increato e – per loro – Incarnato, e poi sono – a volte anche peggio dei pagani e delle pagane, amen – volgari, maliziose, guardone, curiose e stolte nella loro grande superbia ed ignoranza?

Le esorto ad umiliarsi ed a tornare a Me REALMENTE, in ginocchio: che si confessino, mentre gliene concedo ancora Misericordioso il tempo … poiché per alcune di loro il tempo di quaggiù s’è fatto davvero breve, amen, amen.

Scrivi ancora per Me, diletta, nel Mio Santo Spirito Paraclito, amen: perché vengono a riceverMi e poi cruciano quotidianamente la nuora o la cognata, con consapevole, premeditata perfidia?

L’ho già detto, diletta, poco tempo fa: chi crucia il prossimo, chi destabilizza volontariamente l’armonia di un Matrimonio – se lo fa con grave e grande, consapevole malizia – è un maledetto ai Miei Occhi Divini fulgidi, e i tre guai della Santa Trinità sono sopra di lui – o di lei – in attesa, come tre fulmini spirituali, di atterrarlo. Sì, d’improvviso cade fulminato e più non si rialza.

Il Signore ha parlato; diletta, l’ho detto e lo farò, se si ostinano impunemente. Amen.

Ora, Mia diletta anima, concludo così: PREGATE, PREGATE, PREGATE! RIPARATE, RIPARATE, RIPARATE alla Mia Divina Presenza …

… Io sono e Mi manifesto come un vento soave e dolce (riferimento a 1Re 19,12-13) sul Carmelo, Mio monte santo degli eletti. Ma ciò che è debolezza di Dio … è molto più forte degli uomini (riferimento a 1Corinzi 1,25). Amen.

… state in ginocchio ad offrirMi amore e riparazione, perché NON MI AMANO VERAMENTE E NON MI RISPETTANO, PIENI DI SE STESSI E DI SUPERBIA COSI’ COME SONO, ANCHE ATTUALMENTE. Amen.

Ho finito … anima. Va’ in pace!

Il Cristo tuo Dio, benedicente te e solo coloro i quali – in questo povero paese e in questo misero mondo attuale – vogliono davvero Me e la Mia benedizione, e me ne danno prova concreta rinunciando a se stessi e al mondo del male. Amen …

Gesù, il tuo Gesù Cristo, sempre lo stesso, ieri, oggi e nei secoli (riferimento a Ebrei 13,8). Amen, amen, diletta Mia, amen”.

 

 

Locuzioni interiori ricevute il 19 settembre 2008, a casa nostra.
 
 
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