2008-03-29

Parla il Sacro Cuore:

 

“O Mia diletta, scrivi. Sì, scrivi ora per le Mie religiose. Amen.

Vengo a dirti stanotte … che lo stato di vita religioso è e dev’essere uno stato di vita tendente veracemente alla Cristiana Perfezione. Se non è così, è una vita, sotto molti aspetti, INUTILE.

I tre voti sono, secondo la dottrina classica e dei Santi – che Io ora vengo a ribadire confidandoMi con te, anima eletta e vittima – i tre voti, dunque, sono i tre chiodi mistici e concreti che crocifiggono l’anima religiosa, onde renderla Mia SPOSA qui sulla terra ed in eterno. Amen.

L’asse portante della Mia Croce Gloriosa per l’anima del religioso/della religiosa è costituito dal SANTO ABBANDONO ALLA MIA DIVINA e PERFETTA VOLONTA’ e dall’OBBEDIENZA PERFETTA – è un VOTO ed un consiglio evangelico di maggiore perfezione. Amen.”

 

“L’asse verticale della Mia Croce Gloriosa, vera scala che vi fa ascendere al Mio Cielo, care spose, è il santo e fervente AMOR DI DIO, senza il quale la vita religiosa, e particolarmente quella di stampo contemplativo, si rivela facilmente inutile e vuota; direi persino oziosa. Amen.

Mie care e dilette spose, anime religiose, che ciò non sia mai! Al contrario, Io desidero da voi – se lo avete smarrito lungo la difficile e tortuosa strada della vita grigia di tutti i giorni – un ritorno all’originale e fervente fervore; un novello, autentico innamoramento verso di Me, vostro Vero e Celeste Sposo. Amen.

O care spose, quanto vi amo! Vengo col cuore a ripetervelo oggi che, per Mia Volontà e per quella della Mia Chiesa Santa e terrena, è la GRANDE FESTA della Mia Divina Misericordia, che nessuna mente né angelica, né umana può scrutare. Amen.

Vengo in questa santa e benedetta notte ad invitarvi caldamente, una ad una, all’amore fervente a Me e, soprattutto, Io desidero dirvi di non temere le sofferenze e le umiliazioni, anche se – Io lo so e lo capisco – tutto ciò, al primo momento, fa soffrire l’umanità decaduta. Amen.

Mie care, in verità, Io soffro nel vedervi soffrire. Care, non sono un orco; bensì il vostro Diletto e Perfetto Sposo Divino. Amen. Però vi invito gentilmente – sì, stanotte con gentilezza estrema, con dolcezza inarrivabile, come solo un Vero Dio può esprimere: prendete la croce, l’umiliazione, la sofferenza, la malattia … sì, il cumulo delle umane sofferenze CON AMORE. Ed allora, Mie elette anime, voi gusterete la dolcezza della Mia pace, della Mia gioia celestiale, perché Io, Cristo Dio vostro Vivo e Vero, porterò la Mia Croce CON VOI ED IN VOI, MIE CARE ANIME!

Inoltre, Mie care, la croce, specie quella della VERA OBBEDIENZA, è la scala i cui gradini sono scolpiti d’oro purissimo - la Carità Divina diffusa nei vostri cuori.

Oh, elette! Venite! Venite, care Mie stelle fulgide! E venite, oggi e sempre, anche voi, colombe Mie ferite e agonizzanti nell’anima, anche a causa della lussuria e dell’impurità.

O cara Mia sposa, perché Mi tradisti? Vedo che ti sei invaghita – infatti, dire “innamorata” non sarebbe un termine giusto – di una creatura, di un uomo mortale, di un figlio di Adamo. O cara, non illuderti di poter trovare in un uomo, in una creatura mortale, ciò che solo Io, Cristo Vivo, Cristo Pasquale, Cristo Misericordioso, posso donarti: l’AMORE PURO, o colomba Mia! Ti ho chiamata a Me PER SEMPRE: siiMi fedele, cara anima pagata col Sangue e per la quale sono mirabilmente RISORTO, perché tu un giorno – che forse non è lontano – possa assiderti come SPLENDIDA REGINA alla Mia destra, sul Mio trono, nei Cieli santi ed eterni. Amen.

Ricorda infine – per ora – eletta anima: più ti abbasserai PER AMORE, PIU’ SARAI DA ME INNALZATA ED ELEVATA CON UNA GLORIA IMPERITURA E CELESTE.

Ed ora, care spose, vi benedico TUTTE, e specialmente le più malate e le più bisognose della Misericordia e del Conforto Divino. Amen.

Sono il Cristo Sposo Vivo. Amen”.

 

 

Anche la Madre Santissima parla al cuore:

 

“Diletta … sono la Mamma, la Madre del Cielo, Maria di Nazaret.

Voglio dire anch’Io, qual colomba bianca di purezza ed aurea di carità, una parola materna voglio donare alle spose amate del Mio Diletto Figliolo Gesù.

Care figlie, per ora, nella festa della Misericordia e dell’Amore, voglio dirvi solo questo: siate SANTE per Lui, care figlie e spose!...

Sono Maria, la Dolce e l’Amara e la Gloriosa col Verbo Glorioso e Vincitore. Amen.

Va’ in pace, Sabrina! Amen.

La Mamma tua e vostra. Amen”.

 

 

Parla Dio Padre:

 

“Sono Dio Padre, colomba.

Anch’Io, Creatore di ogni cosa, desidero in questo giorno di festa benedire le spose elette e consacrate del Mio Divino Figlio. Vi benedico tutte, care spose, e segnatamente le claustrali. Amen.

IL PADRE AMOROSO E MISERICORDIOSO AL SOMMO. Amen”.

 

 

E lo Spirito Santo:

 

“Sono lo Spirito Santo, diletta.

Le benedico TUTTE anch’Io. Amen.

Va’ in pace! Ti benedico con gran Misericordia e Dolcezza Divina. Amen, amen, amen”.

 

 

Locuzioni interiori ricevute il 29 marzo 2008, festa della Divina Misericordia, durante un’adorazione eucaristica notturna.
 
  
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